All’Università Ben Gurion del Negev studiosi italiani e israeliani a convegno sul mondo che cambia

Eventi

di Ilaria Ester Ramazzotti
Come possono la scienza e la società adattarsi a un mondo che cambia? Quali sono le sfide etiche e culturali che la scienza e la società devono affrontare oggi? Alla luce delle nuove tendenze nei campi della salute pubblica, delle scienze ambientali, della tecnologia e della cultura, come possono questi sviluppi contribuire alla costruzione di una società globale sostenibile? Quale ruolo possono e devono svolgere i ricercatori nelle scienze umane, sociali e naturali nella costruzione di una tale società? Sono queste le domande che animeranno il convegno organizzato all’Università Ben Gurion del Negev dall’Associazione degli studiosi e scienziati italiani in Israele con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Israele, in agenda il 13 dicembre 2021. 

Studiosi di diverse discipline accademiche si confronteranno su come rispondere alle sfide lanciate dalla società sempre più dinamica e globale. Negli ultimi 50 anni, gli esseri umani hanno infatti cambiato il mondo naturale in modo più rapido e radicale che in qualsiasi periodo precedente della storia. Ciò ha portato a una crisi ambientale che, combinata con il cambiamento climatico, colpisce allo stesso modo le vite umane e non umane del pianeta. E l’insicurezza alimentare causata dal clima ha innescato fenomeni migratori in molte parti del mondo, instabilità sociale e guerre. Infine, le pandemie come il COVID-19 hanno modificato il modo di vivere e di relazionarsi. Tutti questi cambiamenti creano una società fluida, in continua evoluzione. Ecco quindi la sfida che i ricercatori devono accogliere: costruire una società globale sostenibile basata sulla giustizia sociale.

Sono tre, in particolare, le tavole rotonde previste: la salute pubblica ai tempi delle pandemie; il ruolo della scienza durante la crisi climatica; come integrare discipline umanistiche, social media e scienza.

 

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