“Non solo una religione”: la California approva il disegno di legge per riconoscere gli ebrei come gruppo etnico

Mondo

di Pietro Baragiola
Seguendo questo provvedimento, tutte le agenzie pubbliche californiane che effettuano rilevazioni demografiche dovranno inserire la parola “jewish” tra le opzioni relative all’etnia, consentendo così agli ebrei locali di identificarsi come tali anche al di là della propria appartenenza religiosa. Alla base di questa iniziativa c’è il riconoscimento della componente ancestrale dell’identità ebraica, che per molti ebrei non coincide esclusivamente con la pratica di una religione.

Lunedì 31 agosto il Parlamento Californiano ha approvato il disegno di legge SB 1387, volto a riconoscere ufficialmente l’identità ebraica come una categoria etnica.

Seguendo questo provvedimento rivoluzionario, tutte le agenzie pubbliche californiane che effettuano rilevazioni demografiche dovranno inserire la parola “jewish” tra le opzioni relative all’etnia, consentendo così agli ebrei locali di identificarsi come tali anche al di là della propria appartenenza religiosa.

Come affermato dal parlamento in una sua dichiarazione pubblica, il vero obiettivo è soprattutto statistico e amministrativo: “vogliamo ottenere un’immagine più precisa della comunità e utilizzare queste informazioni all’interno di settori come la sanità e l’istruzione”.

“SB 1387 garantisce che veniamo riconosciuti e inclusi quando lo Stato conta le comunità etniche, una novità assoluta a livello nazionale” ha aggiunto il CEO di Jewish California, David Bocarsly, nella sua intervista con la Jewish Telegraphic Agency. “Dati più dettagliati potranno permettere di valutare meglio anche l’impatto dei crimini d’odio e indirizzare di conseguenza le future risposte del governo.”

Il sostegno al disegno di legge

Alla base di questa iniziativa c’è il riconoscimento della componente ancestrale dell’identità ebraica, che per molti ebrei non coincide esclusivamente con la pratica di una religione.

“Classificare l’ebraismo soltanto attraverso la dimensione religiosa rischia di lasciare una parte della comunità fuori dalle statistiche utilizzate dalle istituzioni” ha affermato il senatore democratico Henry Stern nella sua presentazione del disegno di legge in Parlamento.

La proposta di Stern ha ottenuto subito un sostegno bipartisan, raccogliendo consensi sia tra i democratici sia tra i repubblicani, oltre che da 60 organizzazioni ebraiche tra cui il California Legislative Jewish Caucus e il Jewish Community Relations Council della Bay Area.

“Questo voto ha segnato una grande vittoria per noi ebrei” ha affermato su X un portavoce del Jewish Community Relations Council, ringraziando i sostenitori del provvedimento.

Per entrare in vigore la legge SB 1387 attende solo la firma del governatore democratico Gavin Newsom che già nell’ottobre 2025 aveva approvato lAB 715, una legge contro l’antisemitismo nelle scuole pubbliche che ha previsto nuovi strumenti di controllo e l’instaurazione di un coordinatore per la prevenzione dell’antisemitismo. Nonostante la suddetta norma sia stata contestata da insegnanti, genitori e studenti che sostenevano potesse “limitare l’espressione di posizioni anti-sioniste e propal”, il giudice federale ha respinto il ricorso.

 

L’antisemitismo americano

Il voto californiano arriva in un momento in cui gli ebrei continuano ad essere colpiti in maniera sproporzionata dai crimini d’odio negli Stati Uniti.

Secondo gli ultimi dati annuali dell’FBI, nel 2025 sono stati registrati ben 1528 episodi antiebraici, mentre i musulmani, secondo gruppo religioso maggiormente colpito, hanno subito 205 episodi.

Pur rappresentando il 2% della popolazione americana, gli ebrei sono stati bersaglio del 63% dei crimini d’odio motivati dalla religione e del 14% di tutti quelli registrati nel Paese.

È importante notare che gli incidenti antisemiti sono diminuiti rispetto ai 1938 del 2024, tuttavia il 2025 resta il terzo anno con il maggior numero di episodi registrati.

Una volta avuta la firma di Newsom sulla legge SB 1387, la California diventerà ufficialmente il primo Stato americano a compiere un gigantesco passo in avanti nel riconoscimento dei diritti del popolo ebraico, ispirando gli altri territori a contrastare la crescita dell’odio antiebraico.