di Pietro Baragiola
Ciascun ingrediente del nuovo gelato è stato scelto per rappresentare un’area del sud di Israele colpita delle stragi di Hamas. L’idea di creare questo nuovo prodotto è stata sviluppata insieme all’Associazione Ayalim e parte dei ricavi sarà destinata ai programmi educativi e di ricostruzione nelle comunità meridionali.
Un gelato alla vaniglia, miele e cioccolato potrebbe sembrare una semplice novità estiva, ma in Israele è diventato un vero simbolo di rinascita e memoria.
Si chiama “Milk and Honey” (latte e miele), come la celebre espressione biblica utilizzata per descrivere la Terra d’Israele, ed è il nuovo gusto lanciato dalla filiale locale del gruppo Ben & Jerry’s.
“Abbiamo cercato di ricreare il gusto più israeliano di sempre” hanno affermato i portavoce dell’azienda in un comunicato stampa, spiegando che il nuovo prodotto è nato per sostenere le comunità vittime degli attacchi del 7 ottobre.
Gli ingredienti locali
Ciascun ingrediente del nuovo gelato è stato scelto per rappresentare un’area del sud di Israele colpita delle stragi di Hamas.
Il latte e la panna, ad esempio, provengono dal caseificio del kibbutz Alumin, una delle località al confine con Gaza, mentre il miele arriva dagli alveari del kibbutz Yad Mordechai.
Altri elementi caratteristici raccontano storie diverse ma legate al Paese: i pezzetti di cioccolato disposti sulle coppette e modellati a forma di Stella di David sono realizzati a mano nello stabilimento Korint di Be’er Sheva, parte dell’impresa Shekulo Tov impegnata nell’inserimento lavorativo degli israeliani affetti da disabilità; la confezione del gelato, invece, ritrae i Fields of Light, l’opera dell’artista israeliana Rivi Doron-Gerloy morta l’anno scorso in un’incidente stradale.
L’idea di creare questo nuovo prodotto è stata sviluppata insieme all’Associazione Ayalim e parte dei ricavi sarà destinata ai programmi educativi e di ricostruzione nelle comunità meridionali.
Per quanto sia un’iniziativa lodevole, dietro a “Milk and Honey” c’è una storia che va ben oltre il gelato: quella del difficile divorzio tra Ben & Jerry’s Israele e la casa madre americana, consumatosi dopo un controverso quanto discusso boicottaggio.
La separazione dalla casa madre
Nel 2021 Ben & Jerry’s ha annunciato che avrebbe interrotto la vendita dei propri prodotti negli insediamenti israeliani della Cisgiordania, sostenendo che tale presenza fosse incompatibile con i valori dell’azienda. Questa decisione ha ovviamente provocato una risposta molto dura da parte di Israele.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito questo boicottaggio “una nuova forma di terrorismo”, mentre Benjamin Netanyahu ha commentato il tutto sarcasticamente, affermando che “ora gli israeliani sanno quale gelato NON comprare”.
La polemica si è estesa anche ai fondatori del brand, Ben Cohen e Jerry Greenfield, che, quando interrogati sul motivo per cui il boicottaggio non venisse applicato anche ad altri Stati americani contestati per le loro politiche interne, hanno ammesso con una risata: “non lo sappiamo. È una domanda davvero interessante e crediamo di doverci sedere e pensarci su ancora un po’.”
L’intera disputa si è conclusa nel 2022, quando la società proprietaria di Ben & Jerry’s, Unilever, ha ceduto la sede israeliana ad Avi Zinger, storico distributore locale del brand. Da quel momento in poi Ben & Jerry’s Israele ha continuato ad operare autonomamente vendendo i propri prodotti in tutto il Paese, inclusi gli insediamenti, e mantenendo il marchio originale nonostante la società madre non traesse alcun profitto dalle vendite.
Questa riorganizzazione societaria, però, non è bastata a cancellare le polemiche. Sui social, infatti, il nuovo gusto ha suscitato curiosità e apprezzamenti ma anche il risentimento di chi ritiene che il brand continui a portare con sé il peso del boicottaggio.
“Non mi importa che il marchio sia controllato da qualcuno diverso da Ben Cohen e Jerry Greenfield” ha scritto un utente su Instagram. “I nomi di quei due clown sono ancora associati al brand e non spenderei un centesimo per questo gelato.”
Un altro utente ha commentato: “dal 7 ottobre in questa casa mangiamo Haagen-Dazs”.
Alcuni influencer israeliani appassionati di gastronomia hanno persino osservato che il gusto del miele è appena percettibile, affermando che l’intero gelato “sa di vaniglia con gocce di cioccolato.”
Nonostante queste critiche molti apprezzano il messaggio generale che sta dietro all’iniziativa di “Milk and Honey”, affermando che, per una volta, il significato del gelato conta più del suo gusto.



