Pietre d'inciampo vandalizzate a Torino

Torino: vandalizzate 8 pietre di inciampo di anziane deportate. La comunità ebraica denuncia “un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo”

Italia

di Maia Principe
Erano state collocate appena il 3 febbraio scorso, nel luogo dove era presente l’Ospizio israelitico demolito al termine della seconda guerra mondiale, per ricordare Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim.

Otto pietre di inciampo sono state danneggiate a Torino, nel quartiere Vanchiglia, in piazza Santa Giulia. Le pietre, che nel pomeriggio sono state subito ripulite, erano state deturpate con un pennarello nero per renderle illeggibili. Erano state collocate appena il 3 febbraio scorso, nel luogo dove era presente l‘Ospizio israelitico demolito al termine della seconda guerra mondiale, per ricordare Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim.

“La vandalizzazione delle 8 pietre d’inciampo posate nello scorso mese di febbraio in piazza Santa Giulia in memoria delle anziane ospiti dell’Ospizio Israelitico deportate e assassinate al loro arrivo ad Auschwitz è un gesto vigliacco e ignobile di eccezionale gravità – dichiara il presidente della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni -. Da tempo la Comunità Ebraica denuncia la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo in un clima di odio e di intolleranza che non può non preoccupare profondamente. Le Istituzioni e la società civile sono chiamate a reagire con fermezza a questa deriva che mina le basi di una civile convivenza tra tutti i cittadini della Repubblica”.

Si tratta del secondo atto di vandalismo nei confronti di simboli legati alla memoria in pochi giorni nel capoluogo piemontese. Nella notte fra il 25 e il 26 aprile in largo Montebello, a poca distanza, era stata data alle fiamme la lapide che ricorda i caduti della Resistenza insieme alla corona di fiori appena deposta. “Questo atto, compiuto per cancellare la memoria, non farà altro che rafforzare i nostri ideali di libertà e di pace. È un gesto vile che speriamo possa essere stato ripreso dalle molte telecamere presenti in zona” commenta il presidente della circoscrizione 7 Luca Deri, che ha dato la notizia.