Ebrei di strada. Graziadio Isaia Ascoli: la piazza del glottologo

Personaggi e Storie

di Ester Moscati

In zona Città Studi, si apre una piazza trafficata, con un lato occupato dal Liceo Virgilio e numerose diramazioni: viale dei Mille, viale Abruzzi, viale Juvara, via Pascoli, via Tiepolo… una babele di vie alberate che fa pensare alla babele di lingue, proprio adatta a ospitare un glottologo, anzi IL glottologo, dato che di questa disciplina Graziadio Isaia Ascoli fu fondatore.

Una carriera anomala, la sua, iniziata da autodidatta per approdare poi all’insegnamento universitario e all’Accademia Nazionale dei Lincei. Fu anche Senatore del Regno d’Italia. Nato a Gorizia, il 16 luglio 1829, studiò l’ebraico per il bar mitzvà con il rabbino Samuel Vita Lolli e subì l’influenza dello Shadal, il triestino Samuel David Luzzatto, essendo amico e coetaneo del figlio Filosseno, semitista e studioso di sanscrito.

Alla formazione di Ascoli contribuì l’ambiente goriziano e i contatti con le lingue di frontiera: dal friulano al veneto, dall’italiano al tedesco, allo sloveno. Presto si trovò a dover lasciare la scuola per occuparsi delle aziende di famiglia, dopo la morte del padre. Ma, da autodidatta, si dedicò con passione alla linguistica, all’etimologia, alla fonetica e ai dialetti, ai quali conferì per primo la dignità di “lingue”.

Professore all’Accademia scientifico-letteraria di Milano, Ascoli coniò il termine “glottologia” e ne fu il primo docente italiano; della materia, si occupava precedentemente la Storia comparata delle lingue classiche, ma “glottologia” era il termine più appropriato a comprendere lo studio anche di sanscrito, iranico e gotico. Elaborò i concetti di “sostrato linguistico” e quello delle Tre Venezie, e fu promotore della Società Dante Alighieri per la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiane. A lui è dedicata la Società filologica friulana, fondata a Gorizia nel 1919. Morì a Milano il 21 gennaio 1907. Graziadio Isaia Ascoli diceva di sé: «I soi nassût a Guriza di gjenitôrs israelits, i soi fî dal Friûl e mi glori di chest» (Sono nato a Gorizia da genitori israeliti, sono figlio del Friuli e mi glorio di questo).