di Ilaria Myr
Queste crepes sono un piatto classico e immancabile della Mimouna, la cena di chiusura di Pesach tipica delle comunità ebraiche maghrebine (Marocco, Tunisia e Alegria). La Mimouna cade spesso la notte dopo la fine della Pasqua ebraica, ma può anche essere celebrata il giorno successivo.
Vita Ebraica
Pesach 5786: vivere e assaporare l’amarezza e la libertà
di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano
Il segreto della sopravvivenza del popolo ebraico è incarnato in Miriam, sorella di Moshè Rabbenu: nel buio più profondo, riesce a vedere la luce della liberazione dal male. Durante il seder di Pèsach abbiamo l’obbligo di mangiare matzà e maròr e secondo l’opinione di Hillèl i due cibi vanno mangiati insieme.
Ricette ebraiche: la maina di Pesach
di Ilaria Myr
La maina al formaggio. C’è chi la chiama maina, chi mina, chi ancora meina, ma comunque la si voglia chiamare, questa torta salata di pane azzimo non può mancare nelle case degli ebrei egiziani durante la festività di Pesach.
Ricette ebraiche: la dolcezza del marzapane per Pesach
di Ilaria Myr
Nella cultura sefardita il masipan (marzapane) è considerato il re dei dolci, la star delle feste e delle celebrazioni famigliari. È infatti una parte importante delle celebrazioni nella comunità sefardita conosciuta come Rhodeslis (da Rodi), che ne ha acquisito la tecnica secolare
Parashat Tzav. Perché si facevano sacrifici animali?
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Lungi dall’essere un retaggio del passato, le leggi dei sacrifici ci insegnano tre cose, oggi come allora: Primo, la violenza fa ancora parte della natura umana, ed è particolarmente pericolosa quando si unisce alla vendetta. Secondo, invece di negarla, dobbiamo trovare modi per indirizzarla senza che provochi altre vittime umane. L’unica alternativa definitiva ai sacrifici è quella proclamata dai Profeti d’Israele: “Scorra il diritto come acqua”.
Ma nisthtanà… Le tavole di Pesach: viaggio nei riti, ricette, usanze da Milano a…
di Redazione
… al Libano e alla Russia, dall’Egitto all’Ungheria, passando per Bukhara e, ovviamente, per l’Italia. Di generazione
in generazione, per la sera del Seder, le varie identità ebraiche si tramandano piatti e usi millenari. Ecco il racconto di una delle feste di gioia e libertà più intense del nostro calendario. Riproponiamo un articolo dell’aprile 2024 sempre utile e attuale!
“La deriva degli esploratori”. A cura di Haim Baharier (23.2.2026)
Lunedì 23 marzo si è tenuta la conferenza organizzata da Kesher a cura di Haim Baharier dedicata al tema ” La deriva degli esploratori”.
Webinar: Israele in guerra
Associazione Italiana amici dell’Università di Gerusalemme e Associazione Italia-Israele di Milano
Lunedì 30 marzo 2026 ore 18.00 (19.00 in Israele)
Israele in guerra con l’asse della resistenza iraniano; sicurezza, resilienza nazionale, implicazioni strategiche, con Daniel Sobelman e Maurizio Molinari
Sionismo tra storia e narrazione: il libro di Luciano Assin al centro del dibattito culturale
di Anna Balestrieri
Fin dalle prime battute è emersa la natura del volume: un’opera divulgativa ma solida, capace di restituire complessità a un tema spesso ridotto a slogan. Il libro ricostruisce il sionismo come fenomeno plurale, attraversato da correnti diverse — socialista, revisionista, religiosa, pragmatica — e lo fa attraverso una narrazione accessibile, arricchita da ritratti, episodi e dettagli poco noti.
Haim Baharier ospite da Kesher: «La deriva degli esploratori» – lunedì 23 marzo da Kesher
Lunedì 23 marzo ore 19.00: «La deriva degli esploratori». A cura di Haim Baharier. Evento online gratuito, aperto liberamente a tutti.
Parashat Vaykrà. La presenza divina non è sempre evidente, ma c’è: basta cercarla
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Se scegli di non vedere o ascoltare, Vayikra diventa vayikar. La chiamata diventa caso. La storia appare priva di senso. Eppure non è così. La storia del popolo ebraico testimonia una presenza divina. Non è un caso che la prima parola del libro centrale della Torà sia Vayikra, “E chiamò”.
Commento al libro di Giona – 8° appuntamento (24.2.2026)
Commento al libro di Giona – 8° appuntamento (24.2.2026). A cura di Rav Alfonso Arbib











