Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La guida della Torà non è il privilegio di un’élite. Non si trasmette per successione dinastica. Non è riservata ai discendenti dei grandi studiosi. È aperta a ciascuno di noi, se lo desideriamo e siamo pronti a dedicarvi il meglio delle nostre energie e del nostro tempo.
Vita Ebraica
Oltre le Mura: come trovare la luce nella distruzione
di Daniele Cohenca
Nella tradizione ebraica, il periodo di tre settimane che intercorre tra il 17 del mese di Tammuz e il 9 del mese di Av è chiamato Ben Hametzarìm, ovvero “Tra le ristrettezze”. In questo lasso di tempo, gli ebrei di tutto il mondo entrano in una fase di costrizione spirituale, attenuando le espressioni esteriori di gioia e osservando pratiche connesse al lutto.
Parashot Chukkat e Balak. Un leader deve sapere rispondere ai bisogni del presente
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
I più grandi leader sono coloro che conoscono il passato del loro popolo, credono nel suo futuro e sanno accompagnarlo nel cammino tra i due. E, come Mosè comprese più profondamente di chiunque altro, i grandi leader sono anche grandi insegnanti: persone che danno agli altri la capacità di continuare l’opera che hanno iniziato.
Attraverso i loro occhi: due ricercatori dell’Accademia israeliana si raccontano
di Associazione Italia-Israele di Milano e Associazione italiana Amici dell’Università di Gerusalemme
Attraverso i loro occhi è un progetto che porta lo sguardo di due giovani ricercatori di origini italiane, sulla quotidianità, lo studio e il lavoro in questi anni di conflitti interni ed esterni. Francesca Gorgoni e Michael Sierra in collegamento dall’Universita di Gerusalemme si raccontano a Maurizio Molinari.
Parashat Korach. Influenza e potere non sono la stessa cosa
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’uso del potere diminuisce gli altri. L’esercizio dell’influenza li accresce. Ed è questa una delle verità più profondamente umanizzanti dell’ebraismo. Non tutti possediamo potere. Ma tutti siamo capaci di essere un’influenza positiva per il bene. (Foto: La punizione dei ribelli di Sandro Botticelli)
Parashat Shelach Lechà. Gli tzitzit, ovvero le due dimensioni della fede ebraica
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Da un lato, essi sono uno stile di vita pubblica, comunitaria, condivisa con altri ebrei in tutto il mondo e attraverso le generazioni. Ma esiste anche la nostra vita interiore come persone di fede. Parliamo con Lui nell’intimità dell’anima, ed Egli ascolta. Questa conversazione interiore — l’apertura del nostro cuore a Colui che ci ha chiamati all’esistenza con amore — non è destinata allo sguardo pubblico. Come l’indumento con le frange portato sotto i vestiti, rimane nascosto. Ma non è per questo meno reale.
Ebraica. A Roma il Festival Festival Internazionale di Cultura
Ricette ebraiche: Insalata di barbabietola con sciroppo di melograno e semi di sesamo – Sa’lata shooendar
Paola Gavin
La Sa’lata Shooendar (spesso scritta Salat Shwandar) è un’insalata di barbabietole tradizionale della cucina ebraica siriana, nota per il suo sapore dolce, aspro e terroso, spesso servita come parte di un assortimento di antipasti.
Leggere insieme: Ovunque sia casa di Ghila Piattelli
di Associazione Italia-Israele di Milano
Incontri dedicati alla lettura e all’approfondimento delle voci emergenti della poesia e della narrativa israeliana. Martedì 9 Giugno 2026 ore 18.00 In streaming, leggeremo assieme a Sara Ferrari Ovunque sia casa (Giuntina) di Ghila Piattelli
Parashat Behaalotekhà. La vera eredità che lasciamo è il bene che abbiamo seminato
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Spesso non sapremo mai quanto bene abbiamo fatto agli altri. Una parola gentile, un gesto di cura, una presenza fedele possono cambiare una vita senza che noi ne veniamo mai a conoscenza. Così fu per Mosè. In superficie il popolo sembrava solo ingrato e ribelle. Ma sotto la superficie il suo spirito aveva già trasformato altri esseri umani.
Parashat Nasò. Il saggio è colui che si confronta con il mondo, non che si distanzia da esso
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il giudaismo fa spazio agli individui che vogliono fuggire dalle tentazioni del mondo. L’esempio supremo è il nazir. Ma questa è un’eccezione, non la norma. Essere un chacham, un saggio, significa avere il coraggio di confrontarsi con il mondo, nonostante tutti i rischi spirituali, e aiutare a portare un frammento della Presenza Divina negli spazi condivisi della nostra vita collettiva.
“La guerra vista dall’Iran”: Jonathan Sierra racconta la propaganda islamica tra musica, social e AI
di Pietro Baragiola
Non una lezione di geopolitica tradizionale, ma un viaggio dentro l’immaginario culturale e propagandistico della Repubblica Islamica. È stato questo il cuore dell’incontro online “La guerra vista dall’Iran. Narrazioni musicali di Jonathan Sierra”, tenutosi l’11 maggio 2026 nell’ambito della rassegna Voci da Israele dell’Associazione Italia-Israele di Milano.













