di Ester Moscati
Sotto la sua guida, Bet Magazine e Mosaico sono cresciuti, con l’obiettivo di essere la voce di una comunità composita e vitale. La sfida è stata (e sarà in futuro) mantenere l’equilibrio e coltivare l’identità ebraica dei giovani, in tempi di tensioni e fratture
Vita Ebraica
Parashat Nitzavim-Vayelech. Essere ebrei significa innovare ogni giorno l’Alleanza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando rispettiamo i termini dell’alleanza e la rinnoviamo nelle nostre vite, continuiamo a vivere in coloro che verranno dopo di noi, attraverso i nostri figli, i nostri discepoli o coloro che abbiamo aiutato o influenzato. Noi “rinnoviamo i nostri giorni come ai vecchi tempi” (Lamentazioni 5:21). Mosè morì, ma ciò che insegnò e ciò che cercò continua a vivere.
In cammino, dalla Via della Seta all’Italia: i saperi e i sapori di un unico popolo. La cover di Bet Magazine di settembre
a cura di Marina Gersony
Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare continente senza smarrire la propria memoria (storica e famigliare)
Parashat Ki Tavò: essere ebrei significa sapere che la storia del nostro popolo vive in noi
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La parashà di Ki Tavò inizia con la cerimonia dell’offerta delle primizie al Tempio. La Mishnà ne fornisce un resoconto dettagliato: Coloro che erano vicini a Gerusalemme portarono fichi freschi e uva, mentre quelli che erano lontani portarono fichi secchi e uva passa. Davanti a loro procedeva il bue, con le corna ornate d’oro e una corona di foglie d’ulivo sulla testa.
Parashat Ki Tetzè: la responsabilità è personale, i figli non devono essere puniti per le colpe dei padri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
In Deuteronomio 24:16 incontriamo — per la prima volta — l’affermazione esplicita di una legge di grande portata: «I genitori non saranno messi a morte per i loro figli, né i figli saranno messi a morte per i loro genitori. Una persona sarà messa a morte soltanto per il proprio peccato.» Abbiamo solide prove storiche riguardo a ciò che questa legge escludeva, vale a dire la punizione vicaria, l’idea che qualcun altro possa essere punito per il mio crimine.
Parashat Shofetim: “Il Signore, il tuo Dio, susciterà per te un altro profeta come me, in mezzo al tuo stesso popolo”
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nella sua enumerazione dei vari ruoli di leadership all’interno della nazione che avrebbe preso forma dopo la sua morte, Mosè menziona non soltanto il sacerdote/giudice e il re, ma anche il profeta: “Il Signore, il tuo Dio, susciterà per te un altro profeta come me, in mezzo al tuo stesso popolo. Tu dovrai ascoltarlo (Deuteronomio 18:15) Mosè non sarebbe stato l’ultimo dei profeti. Avrebbe avuto dei successori.
Eclissi solare dal Talmud a oggi: cosa significa per l’ebraismo e quando sarà visibile in Israele
di Pietro Baragiola
L’eclissi solare del 12 agosto ha attraversato l’Artico e l’Europa portando milioni di persone ad osservare il cielo per diventare testimoni di questo imperdibile spettacolo astronomico. Un evento oggi perfettamente prevedibile ma che per secoli ha alimentato timori e interpretazioni religiose parecchio negative: nella tradizione ebraica, infatti, il Talmud arriva a definire l’eclissi di Sole “un cattivo presagio per il mondo intero”.
Parashat Reè. La Tzedakà, uno dei principi fondanti dell’ebraismo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Noi diamo non per essere orgogliosi della nostra generosità, e ancor meno per sottolineare la dipendenza degli altri, ma perché apparteniamo a un’alleanza di solidarietà umana e perché questo è ciò che Dio desidera da noi, onorando la fiducia con la quale Egli ci ha temporaneamente affidato la ricchezza.
Parashat Ekev. Le persone che agiscono pensando al prossimo sono i veri uomini e le vere donne di Dio
Appunti di Parashà cura di Lidia Calò
Mosè parlò al popolo del «Dio degli dèi e Signore dei signori, il Dio grande, potente e terribile», la cui grandezza non consiste soltanto nell’essere il Creatore dell’universo e il plasmatore della storia, ma anche nel fatto che «Egli rende giustizia all’orfano e alla vedova e ama lo straniero, dandogli pane e vestito.»
Tu be-Av: si celebra l’antica festa dell’amore
di Redazione
Il 15 di Av, che quest’anno cade il 29 di luglio, si celebra in Israele la festa di Tu be-Av, antica ricorrenza che affonda le sue radici ancora prima dei tempi del Talmud. In questa festa molto antica di carattere agricolo, si celebravano anche matrimoni fa tribù diverse.
Parashat Vaetchannan. Nel primo Comandamento c’è il ruolo di Dio nel dramma storico dell’alleanza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando la Torà introduce i Dieci Comandamenti, essa inizia con un richiamo alla storia della nostra redenzione prima ancora del comando della legge: un promemoria del cammino che conduce dalla liberazione alla costituzione della libertà. Uno dei più profondi disaccordi all’interno dell’ebraismo è quello tra Mosè Maimonide e Yehudah Halevi sul significato del primo dei Dieci Comandamenti.
Le preghiere per Tisha beAv: la Meghillà di Eichà e le Kinnot
di Daniele Cohenca
Il 9 di Av (Tisha beAv) è noto per la severità e la serietà del lutto che lo caratterizza. Sono molte le manifestazioni luttuose che devono essere mettere in pratica ed alcune riguardano anche la liturgia, cioè l’ordine quotidiano delle preghiere.














