di Laura Loulai
Alcune delle ricette più tipiche di Mashad hanno origini che attraversano i confini dell’Asia centrale e sono state influenzate dalle tradizioni culinarie delle regioni geograficamente vicine, come l’Afghanistan e Bukhara. Il Bachsh nasce infatti come piatto della tradizione bouchara e, nel tempo, è stato reinterpretato e adattato fino a diventare una preparazione tipica della cucina di Mashad.
Vita Ebraica
Roma, un workshop di acquerello dedicato a Chanukkà il 1° novembre: a due passi dal Ghetto ebraico
di Redazione
L’Associazione Culturale Nodedim organizza a Roma un workshop di acquerello dedicato a Chanukkà, condotto dall’artivist Elisabetta Furcht in compagnia di Misha Leon Art, ideatore del progetto. Il costo di partecipazione è di 100 euro per l’intera giornata. Adatto a chi parte da zero. Posti limitati. Info e iscrizioni: Nodedim.Italia@gmail.com
Parashat Bereshit: Dio è uno e ogni essere umano è unico e irripetibile
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il contesto è una delle storie più conosciute della Bibbia. Nel Giardino dell’Eden, la prima coppia umana ha tutto ciò che potrebbe desiderare, tranne una cosa: un albero del quale è proibito mangiare. Naturalmente, è proprio quella l’unica cosa che desiderano.
Sukkoberfest: il festival ebraico tedesco della fratellanza (con la preoccupazione del futuro)
Quest’anno, a Berlino, si è tenuto il grande evento Sukkoberfest che trae ispirazione dall’insolito gioco di parole che accorpa la gioiosa festa di Sukkot e la tradizionale Festa di ottobre tedesca, denominata Oktoberfest. Preoccupazioni per il futuro dell’ebraismo in Germania
Commemoriamo i tre anni del pogrom del 7 ottobre 2023 alla Sinagoga Centrale
La Comunità ebraica di Milano, insieme alle Istituzioni ebraiche milanesi, vi aspetta Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18.30 per commemorare i tre anni dal pogrom del 7 ottobre 2023. Parteciperà, fra gli altri, Liz Hirsh Naftali, attivista per i diritti umani e zia di Abigail, 3 anni, rapita da Hamas.
Parashat Vezot Haberachà. Lasciamo la sukkà ascoltando ciò che la vita ci dà
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
È significativo che la Torà finisca così: non con un rimprovero, ma con una berachah. Forse perché, alla fine di ogni cammino, ciò che lasciamo agli altri non sono soltanto le nostre parole o le nostre azioni, ma anche la benedizione che abbiamo saputo dare. Questo è anche il nostro passaggio da Sukkot a Simchat Torà: entrare nel nuovo ciclo della Torà portando con noi le nostre richieste, le nostre fragilità e soprattutto la capacità di trasformarle in una benedizione.
Hoshanà Rabbà: sette giri, cinque salici e l’ultimo giorno del giudizio
di Davide Cucciati
Hoshanà Rabbà diventa una giornata di passaggio: siamo ancora dentro Sukkot, ma ci prepariamo già a Sheminì Atzeret; siamo ancora nel tempo della gioia, ma avvertiamo per l’ultima volta la solennità degli Yamim Noraim; chiediamo l’acqua che darà vita alla terra nell’anno appena iniziato e accompagniamo questa richiesta con gesti che provengono da un passato molto lontano.
«Emozioni e pensieri di un viaggio in Israele»: il 1° ottobre a Milano, con Liliana Segre, Olek Mincer e altri ospiti
Giovedì 1 ottobre alle ore 18:00 a Milano, presso la Fondazione Corriere della Sera, in Sala Buzzati, si tiene l’evento in presenza: «Seppellite il mio cuore a Tel Aviv. Emozioni e pensieri di un viaggio in Israele».
Succòt: il miracolo della protezione divina e quello del coraggio umano
dagli scritti di Rav Jonathan Sacks z”l
Che cosa rappresenta la succà? Che sia il miracolo della protezione divina o quello del coraggio umano, siamo tutti stranieri sulla terra, residenti temporanei nell’universo (quasi) eterno di Dio. La Torà ci dice: “Vivrete in alloggi protetti per sette giorni”
Parashat Sukkot. Usciamo dalla sicurezza quotidiana per essere felici anche nella precarietà
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Capite adesso cosa significa poter alzare gli occhi e guardare quante persone lasciano case confortevoli per stare in spazi limitati e precari, ma pieni di luce. È questo il senso di Sukkot: uscire, per qualche giorno, dalla sicurezza di ciò che abbiamo costruito e scoprire che si può essere felici anche dentro ciò che è fragile e temporaneo perché sappiamo che la luce che viene dal cuore è quella di chi sa di aver scelto una vita di gioia.
La simbologia della succà tra precarietà e protezione
di Rav Reuven Colombo
La festa di Succòt cade quest’anno nei giorni dal 26 settembre al 4 ottobre. Che cosa rappresenta la succà? È la nostra dimostrazione che la fede nell’aiuto divino non deve mai mancare nel nostro cuore. E non dobbiamo dimenticare mai di stare vicino a chi ne ha bisogno
“Israele tra guerre ed elezioni”. Sharon Nizza ospite in comunità
di Nathan Greppi
La sala era piena e tutti i posti a sedere occupati per l’incontro dimercoledì 23 settembre presso la Sala Segre della Comunità Ebraica di Milano, intitolato Israele tra guerre ed elezioni e avente come ospite d’onore la giornalista italo-israeliana Sharon Nizza, che scrive per l’Ansa e Il Foglio. Ad affiancarla nel dibattito, prima di lasciare lo spazio alle domande del pubblico, sono stati Tamara Klein dell’Hashomer HaTzair (sionismo laico e socialista) e Jacob Shore del Bené Akiva (sionismo religioso).














