di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano
Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di crescita.
Vita Ebraica
In cammino, dalla Via della Seta all’Italia: i saperi e i sapori di un unico popolo. La cover di Bet Magazine di settembre
a cura di Marina Gersony
Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare continente senza smarrire la propria memoria (storica e famigliare)
Rosh Hashanà 5787. L’età dell’incertezza (e della fede)
di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano
Il popolo ebraico ha sempre creduto di essere nelle mani di Hashem e anche nei momenti
più difficili della sua storia è stato certo del patto con Dio e dell’eternità del popolo ebraico
Ricette ebraiche: Torta (budino) di riso di zia Plà (per Rosh Hashanà)
di Ester Moscati
La zia Plà (Placidia Coen) era un personaggio mitico della mia infanzia urbinate, quando trascorrevo con lei lunghi pomeriggi a parlare di tutto, dai viaggi, ai libri, alla cucina. I suoi dolci erano impareggiabili:
Martedì 8 settembre lezione su Rosh ha Shanà con Haim Baharier
Martedì 8 settembre alle ore 20 Haim Baharier terrà una lezione online su Rosh haShanà e i significati dello Shofàr.
Voci da Israele: verso le elezioni
di Associazione Italia Israele di Milano
VOCI DA ISRAELE Incontri in Z00mMartedì 8 settembre 2026
ore 20.15 (ore 21.15 Israele) ELEZIONI IN ISRAELE Conversazione con Sergio Della Pergola e con Yosh Amishav
«Raccontare la nostra Comunità? Una delle più intense esperienze professionali della mia vita»
di Ester Moscati
Sotto la sua guida, Bet Magazine e Mosaico sono cresciuti, con l’obiettivo di essere la voce di una comunità composita e vitale. La sfida è stata (e sarà in futuro) mantenere l’equilibrio e coltivare l’identità ebraica dei giovani, in tempi di tensioni e fratture
Parashat Nitzavim-Vayelech. Essere ebrei significa innovare ogni giorno l’Alleanza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando rispettiamo i termini dell’alleanza e la rinnoviamo nelle nostre vite, continuiamo a vivere in coloro che verranno dopo di noi, attraverso i nostri figli, i nostri discepoli o coloro che abbiamo aiutato o influenzato. Noi “rinnoviamo i nostri giorni come ai vecchi tempi” (Lamentazioni 5:21). Mosè morì, ma ciò che insegnò e ciò che cercò continua a vivere.
Parashat Ki Tavò: essere ebrei significa sapere che la storia del nostro popolo vive in noi
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La parashà di Ki Tavò inizia con la cerimonia dell’offerta delle primizie al Tempio. La Mishnà ne fornisce un resoconto dettagliato: Coloro che erano vicini a Gerusalemme portarono fichi freschi e uva, mentre quelli che erano lontani portarono fichi secchi e uva passa. Davanti a loro procedeva il bue, con le corna ornate d’oro e una corona di foglie d’ulivo sulla testa.
Parashat Ki Tetzè: la responsabilità è personale, i figli non devono essere puniti per le colpe dei padri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
In Deuteronomio 24:16 incontriamo — per la prima volta — l’affermazione esplicita di una legge di grande portata: «I genitori non saranno messi a morte per i loro figli, né i figli saranno messi a morte per i loro genitori. Una persona sarà messa a morte soltanto per il proprio peccato.» Abbiamo solide prove storiche riguardo a ciò che questa legge escludeva, vale a dire la punizione vicaria, l’idea che qualcun altro possa essere punito per il mio crimine.
Parashat Shofetim: “Il Signore, il tuo Dio, susciterà per te un altro profeta come me, in mezzo al tuo stesso popolo”
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nella sua enumerazione dei vari ruoli di leadership all’interno della nazione che avrebbe preso forma dopo la sua morte, Mosè menziona non soltanto il sacerdote/giudice e il re, ma anche il profeta: “Il Signore, il tuo Dio, susciterà per te un altro profeta come me, in mezzo al tuo stesso popolo. Tu dovrai ascoltarlo (Deuteronomio 18:15) Mosè non sarebbe stato l’ultimo dei profeti. Avrebbe avuto dei successori.
Eclissi solare dal Talmud a oggi: cosa significa per l’ebraismo e quando sarà visibile in Israele
di Pietro Baragiola
L’eclissi solare del 12 agosto ha attraversato l’Artico e l’Europa portando milioni di persone ad osservare il cielo per diventare testimoni di questo imperdibile spettacolo astronomico. Un evento oggi perfettamente prevedibile ma che per secoli ha alimentato timori e interpretazioni religiose parecchio negative: nella tradizione ebraica, infatti, il Talmud arriva a definire l’eclissi di Sole “un cattivo presagio per il mondo intero”.














