di Nina Deutsch
Il Consiglio comunale approva una mozione controversa, poi corre ai ripari. Ma il danno politico è fatto: tra accuse di discriminazione e richiami al BDS, la città finisce sotto i riflettori nazionali. C’è chi lo definisce «il boicottaggio più autolesionista e velleitario di sempre» e chi sottolinea l’ambiguità politica dell’operazione.
Attualità e news
Il no più lungo del Novecento: la straordinaria vita di Yocheved Gold, la tredicenne che si rifiutò di dare i fiori a Hitler
di Marina Gersony
Nata in Germania da una famiglia rabbinica, visse l’ascesa del nazismo e fuggì a 16 anni nella Palestina mandataria. In Israele contribuì alla fondazione di un kibbutz vicino a Gaza, diventandone il punto di riferimento come infermiera. Sopravvissuta alla Shoah, alle guerre israeliane e all’attacco del 7 ottobre 2023, è morta a 102 anni.
Israele approverà un nuovo aeroporto internazionale nel Negev
di Nina Prenda
La decisione di istituire un nuovo aeroporto a Ziklag, nell’area dell’omonimo sito archeologico, vicino alle città meridionali di Rahat e Netivot, e non lontano dalla città meridionale di Beersheba, sarà votata per l’approvazione dal gabinetto domenica 8 febbraio 2026.
Israele è più forte, i suoi nemici più deboli. E gli ebrei della diaspora? Di fronte all’antisemitismo dilagante serve fiducia nella nostra identità
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Se avete l’impressione che il mondo si sia messo a correre, sappiate che la vostra impressione è giusta. Il problema, per quanto ci riguarda – noi ebrei e Israele – è se la direzione sia quella giusta. Gli ultimi due anni sono stati drammatici, a tratti terrificanti. Però dobbiamo constatare che, al momento, mentre il peggio sembra essere passato, Israele è in una posizione di forza come mai prima d’ora
Boston, dopo 25 anni chiude la scuola ebraica: “Non è più sostenibile”
di Nina Prenda
La chiusura segue un’onda di recenti chiusure di piccole scuole ebraiche conservatrici o pluralistiche in tutto il Paese, anche nel New Jersey, a New York City e in Arizona. Molte delle scuole, negli ultimi tempi, hanno visto le iscrizioni diminuire drasticamente, creando dei buchi nella disponibilità di scuole ebraiche locali.
Allarme negli Stati Uniti: sventato un piano terroristico contro le comunità ebraiche alla vigilia di Pesach
di Pietro Baragiola
Questa indagine è partita dal monitoraggio di alcuni account X riconducibili ad una cellula di ispirazione neonazista che, nel corso degli ultimi mesi, aveva progressivamente abbandonato gli insulti antisemiti per passare a messaggi che invitavano all’azione.
La Knesset compie 60 anni: le celebrazioni a Gerusalemme
di Anna Balestrieri
In occasione dell’anniversario, la Knesset ha organizzato una giornata di “open house” che ha attirato oltre 2.000 visitatori, tra soldati, poliziotti, sopravvissuti alla Shoah e studenti provenienti da scuole e asili di tutto il Paese. Il programma ha incluso esibizioni musicali, mostre, una cerimonia della guardia d’onore nella piazza della Knesset e l’alzabandiera solenne.
Israele, i curdi e la gerarchia delle priorità
di Sofia Tranchina
Israele è l’unico stato che condanna apertamente l’offensiva siriana contro le forze curde. Eppure, non ha fatto quasi nulla per fermarla. La spiegazione non sta nell’indifferenza, ma in una rete di vincoli, e forse in un tacito accordo con Damasco
L’Encyclopaedia britannica corregge le pagine online per bambini in cui Israele era cancellata
di Maia Principe
L’Encyclopaedia Britannica sembra aver modificato una serie di voci sul suo sito web per bambini dopo che un’organizzazione britannica filoisraeliana ha sollevato preoccupazioni la scorsa settimana riguardo alla cancellazione di Israele dalle mappe e dagli articoli. “Esamineremo queste richieste degli avvocati britannici per Israele e, se necessario, apporteremo modifiche ai nostri contenuti”, ha dichiarato il direttore esecutivo.
Il giorno della memoria oggi – Triangoli rosa, Shoah e nuova propaganda: l’8 febbraio un evento alla Casa dei diritti
di R.I.
Si parlerà delle persecuzioni nazi-fasciste delle persone LGBTQIA+, della Shoah e dei parallelismi tra le varie legislazione discriminatorie, nonché de lle manipolazioni della propaganda contemporanea.
«Hamas aveva pianificato di tenere in ostaggio gli israeliani per 10 anni»
di Nina Deutsch
Il coordinatore israeliano per i rapiti e i dispersi ricostruisce la strategia di lungo periodo di Hamas, la gestione della crisi degli ostaggi, le operazioni di salvataggio e il ruolo delle mediazioni internazionali. Emergono inoltre il coinvolgimento di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, la conclusione del caso Ran Gvili e l’impatto umano, morale e politico di una delle crisi più complesse nella storia recente di Israele. Le sue dichiarazioni hanno però suscitato critiche e difese.
“843 giorni, 12 ore e 6 minuti”: Tel Aviv spegne l’orologio di Piazza degli Ostaggi dopo il rilascio di Ran Gvili
di Pietro Baragiola
Lo spegnimento dell’orologio segna un passo significativo del doloroso percorso che la comunità israeliana ha affrontato negli ultimi due anni. Le immagini mostrano la folla riunita davanti al display, divenuto simbolo della lotta per la restituzione degli ostaggi. Mentre i presenti cantavano l’inno nazionale di Israele, deponendo nastri gialli e fotografie accanto all’orologio, i superstiti e i famigliari degli uccisi sono saliti sul palco per rivolgere alcune parole al pubblico.














