di Nina Prenda
La chiusura segue un’onda di recenti chiusure di piccole scuole ebraiche conservatrici o pluralistiche in tutto il Paese, anche nel New Jersey, a New York City e in Arizona. Molte delle scuole, negli ultimi tempi, hanno visto le iscrizioni diminuire drasticamente, creando dei buchi nella disponibilità di scuole ebraiche locali.
Attualità e news
Allarme negli Stati Uniti: sventato un piano terroristico contro le comunità ebraiche alla vigilia di Pesach
di Pietro Baragiola
Questa indagine è partita dal monitoraggio di alcuni account X riconducibili ad una cellula di ispirazione neonazista che, nel corso degli ultimi mesi, aveva progressivamente abbandonato gli insulti antisemiti per passare a messaggi che invitavano all’azione.
La Knesset compie 60 anni: le celebrazioni a Gerusalemme
di Anna Balestrieri
In occasione dell’anniversario, la Knesset ha organizzato una giornata di “open house” che ha attirato oltre 2.000 visitatori, tra soldati, poliziotti, sopravvissuti alla Shoah e studenti provenienti da scuole e asili di tutto il Paese. Il programma ha incluso esibizioni musicali, mostre, una cerimonia della guardia d’onore nella piazza della Knesset e l’alzabandiera solenne.
Israele, i curdi e la gerarchia delle priorità
di Sofia Tranchina
Israele è l’unico stato che condanna apertamente l’offensiva siriana contro le forze curde. Eppure, non ha fatto quasi nulla per fermarla. La spiegazione non sta nell’indifferenza, ma in una rete di vincoli, e forse in un tacito accordo con Damasco
L’Encyclopaedia britannica corregge le pagine online per bambini in cui Israele era cancellata
di Maia Principe
L’Encyclopaedia Britannica sembra aver modificato una serie di voci sul suo sito web per bambini dopo che un’organizzazione britannica filoisraeliana ha sollevato preoccupazioni la scorsa settimana riguardo alla cancellazione di Israele dalle mappe e dagli articoli. “Esamineremo queste richieste degli avvocati britannici per Israele e, se necessario, apporteremo modifiche ai nostri contenuti”, ha dichiarato il direttore esecutivo.
Il giorno della memoria oggi – Triangoli rosa, Shoah e nuova propaganda: l’8 febbraio un evento alla Casa dei diritti
di R.I.
Si parlerà delle persecuzioni nazi-fasciste delle persone LGBTQIA+, della Shoah e dei parallelismi tra le varie legislazione discriminatorie, nonché de lle manipolazioni della propaganda contemporanea.
«Hamas aveva pianificato di tenere in ostaggio gli israeliani per 10 anni»
di Nina Deutsch
Il coordinatore israeliano per i rapiti e i dispersi ricostruisce la strategia di lungo periodo di Hamas, la gestione della crisi degli ostaggi, le operazioni di salvataggio e il ruolo delle mediazioni internazionali. Emergono inoltre il coinvolgimento di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, la conclusione del caso Ran Gvili e l’impatto umano, morale e politico di una delle crisi più complesse nella storia recente di Israele. Le sue dichiarazioni hanno però suscitato critiche e difese.
“843 giorni, 12 ore e 6 minuti”: Tel Aviv spegne l’orologio di Piazza degli Ostaggi dopo il rilascio di Ran Gvili
di Pietro Baragiola
Lo spegnimento dell’orologio segna un passo significativo del doloroso percorso che la comunità israeliana ha affrontato negli ultimi due anni. Le immagini mostrano la folla riunita davanti al display, divenuto simbolo della lotta per la restituzione degli ostaggi. Mentre i presenti cantavano l’inno nazionale di Israele, deponendo nastri gialli e fotografie accanto all’orologio, i superstiti e i famigliari degli uccisi sono saliti sul palco per rivolgere alcune parole al pubblico.
Israele convince Moody’s (a metà)
di Davide Cucciati
L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato l’outlook (previsione sull’andamento del rating nel medio-lungo termine) di Israele da negativo a stabile, lasciando però invariato il rating sovrano a Baa1. Il rischio geopolitico resta il vincolo principale che impedisce un miglioramento del giudizio nel breve periodo.
Milano: vandalizzato il murale di aleXsandro Palombo dedicato a Primo Levi
di R.I.
«In un clima in cui l’ostilità viene normalizzata, ogni attacco alla memoria diventa un avvertimento. E ogni volta che qualcuno tenta di cancellare il volto di chi ha pagato il prezzo dell’intolleranza e della disumanizzazione, abbiamo il dovere civile di renderlo ancora più visibile», ha dichiarato l’artista.
Gaza, lo stallo della fase due: Hamas nega il disarmo e rivendica il controllo dell’enclave
di Nina Prenda
L’alto funzionario Moussa Abu Marzouk ha detto che un accordo riguardo alla consegna delle armi da parte di Hamas “non è mai successo, neanche per un solo momento abbiamo parlato della consegna delle armi, o di qualsiasi formula di resa o di disarmo”.
Olimpiadi 2026: scoppiano le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura
di Pietro Baragiola
La decisione di farlo salire sul palco olimpico arriva in un periodo storico in cui il nostro Paese è considerata uno dei principali poli europei dell’attivismo propalestinese. L’artista capirà le possibili riprercussioni sull’Italia nel caso si esprimesse su Gaza davanti al mondo, oppure approfitterà della visibilità?














