di Ilaria Myr
Oltre 1200 persone hanno voluto esserci, nonostante la pioggia battente, per onorare la memoria della Shoah. Sul palco, l’Ensemble World Musica del Conservatorio di Milano, che sotto la direzione di Alberto Serrapiglio ha magistralmente eseguito brani klezmer e musiche yiddish.
Attualità e news
Sorry not sorry: la BBC dimentica gli ebrei nelle commemorazioni del Giorno della Memoria
di Anna Balestrieri
“Sei milioni di persone uccise dal regime nazista” la formula usata in tre programmi diversi. Nessun riferimento esplicito agli ebrei. Una frase neutra, apparentemente inclusiva, che però — nel contesto della Shoah — cancella la vittima storica e svuota il significato stesso della memoria.
Quando l’odio diventa business: l’antisemitismo nell’economia dell’attenzione
di Anna Balestrieri
Nel cuore dell’economia digitale, l’odio antiebraico è diventato contenuto monetizzabile, sostenuto da algoritmi che li premiano. Ma se l’antisemitismo diventa una fonte di reddito, è il funzionamento stesso dello spazio digitale a essere in discussione. E quando tutto è in vendita, anche la democrazia diventa fragile.
Giorno della Memoria: “Music in times of tragedy” celebra i compositori deportati con un concerto-racconto a Roma
di R. I.
Per il Giorno della Memoria, il Teatro Ghione di Roma ha ospitato Music in Times of Tragedy, un concerto-racconto che ha restituito voce ai compositori ebrei deportati durante la Shoah. L’evento, ideato e condotto da Amit Weiner, è stato organizzato dalla Fondazione Museo della Shoah, dall’Ambasciata di Israele in Italia, dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e dall’UCEI, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Libro per le scuole co-curato da Barbero mistifica il 7 ottobre
di Nathan Greppi
Nel manuale scolastico “La storia 3. Progettare il futuro”, pubblicato da Zanichelli e co-curato dallo storico Alessandro Barbero assieme a Chiara Frugoni e Carla Sclarandis, si legge che il 7 ottobre 2023 “l’ala militare di Hamas ha scatenato un attacco contro insediamenti di coloni israeliani, con il lancio di numerosi razzi e l’incursione di molti miliziani che hanno massacrato più di un migliaio di civili e catturato in ostaggio oltre 200 persone”.
Memoriale della Shoah: il 27 gennaio raggiunti 1400 visitatori
di R.I.
“Erano previsti 1000 visitatori per la giornata di oggi, alla fine sono stati 1400. Un buon segnale che dice sopratutto come questo sia un luogo che per la città sia centrale: i cittadini in un martedì lavorativo hanno scelto di ricordare la storia della Shoah e della deportazione politica venendo in visita al Memoriale. Arriviamo da un periodo con un importante calo di visite: nel 2023 abbiamo avuto 145.000 visitatori, nel 2024 sono stati 120.000 e nel 2025 circa 100.000” commenta il presidente Roberto Jarach.
Una scuola UNRWA in Cisgiordania sarà chiusa da Israele entro pochi giorni, dice l’agenzia
di Nina Prenda
Il Qalandiya Training Center potrebbe essere chiuso. Ma la collusisone dell’agenzia con il terrorismo è ormai emersa in molti report, nonchè dalle testimonianze di alcuni ostaggi israeliani a Gaza. E poi, perché continua a conferire lo status di rifugiato ai palestinesi piuttosto che reinsediarli, come fa invece l’UNHCR, l’agenzia Onu per tutti gli altri?
Post-Occidente. Come il 7 ottobre riscrive la nostra storia
di Anna Balestrieri
Il punto di partenza è il 7 ottobre, non un evento isolato, ma una cesura storica, capace di rendere visibili fratture già presenti ma a lungo rimosse. Il pogrom perpetrato da Hamas non ha soltanto segnato Israele:ha scoperchiato una crisi profonda dell’Occidente, delle sue istituzioni e del suo linguaggio morale.
Giorno della Memoria e insofferenza per gli ebrei oggi: quando i numeri raccontano una frattura
Il 27 gennaio al Conservatorio rivive la Musica Klezmer e yiddish
di R.I.
L’evento è organizzato dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah di Milano. È patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, con la partecipazione della Fondazione CDEC, della Comunità Ebraica di Milano e della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
Ran Gvili, l’ultimo ostaggio. Il ritorno che chiude il cerchio del 7 ottobre
di Anna Balestrieri
Dopo il completamento delle procedure di identificazione da parte dell’Istituto Nazionale di Medicina Legale, in collaborazione con la Polizia israeliana e il Rabbinato militare, la famiglia è stata informata ufficialmente. Il corpo di Ran sarà ora restituito per la sepoltura.
Disarmo in cambio di legittimazione? Le indiscrezioni su un piano USA – Hamas
di Davide Cucciati
Hamas accetterebbe di disarmare e di consegnare le mappe dettagliate dell’infrastruttura sotterranea, ottenendo in cambio “legittimazione internazionale” come forza politica. La stessa fonte sostiene che l’intesa includerebbe anche la possibilità, per componenti della leadership politica e militare che lo desiderino, di lasciare Gaza, con un impegno americano perché Israele non li colpisca in futuro. Mentre si parla di integrazione di alcuni ex funzionari nella nuova amministrazione.














