di Nina Prenda
Il 5 ottobre nella sede del Senato è stato presentato La nuova accusa del sangue, il libro scritto da Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti
di Nina Prenda
Il 5 ottobre nella sede del Senato è stato presentato La nuova accusa del sangue, il libro scritto da Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti
di Anna Balestrieri
La chiusura del consolato è prevista per l’8 ottobre, in seguito a un ordine del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Alla base dello scontro ci sono le sanzioni economiche britanniche contro Giudea e Samaria, che Londra ha annunciato in precedenza e che entreranno in vigore il prossimo anno.
di Pietro Baragiola
A suscitare scalpore sono state soprattutto la combinazione di colori, le righe verticali e l’aspetto scolorito del tessuto che hanno portato molti utenti ad associarlo alle divise dei prigionieri ebrei della Seconda Guerra Mondiale. Alcuni hanno persino interpretato le cuciture incrociate presenti sul completo come un richiamo al filo spinato che circondava i lager.
di Pietro Baragiola
Koren è stato tra i primi fotoreporter a raggiungere il sud di Israele la mattina del 7 ottobre. Alle prime sirene aveva capito che non si trattava di un normale attacco missilistico e, dopo essersi assicurato che la figlia di sette anni potesse tornare dalla madre, ha preso la macchina fotografica, il casco e il giubbotto antiproiettile ed è partito in moto verso i luoghi del massacro.
di Anna Balestrieri
La commemorazione si è svolta il 28 settembre a New York. L’obiettivo dichiarato dall’ONU era riaffermare l’importanza della Durban Declaration and Programme of Action, adottata nel 2001 come riferimento internazionale nella lotta contro razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza. Ma per Israele e per numerosi Paesi che hanno deciso di non partecipare, il nome Durban continua a essere inseparabile dagli episodi di antisemitismo e dalla campagna di demonizzazione di Israele che segnarono la conferenza originaria.
di Nina Prenda
Tzahal dichiara che negli ultimi mesi è stato individuato uno schema ricorrente in cui le organizzazioni terroristiche Hamas e Jihad Islamica hanno diffuso informazioni rivelando, a posteriori, che alcuni dei deceduti – inizialmente presentati al mondo come giornalisti e operatori dei media – erano in realtà membri dei bracci armati di tali organizzazioni terroristiche.
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Nella zona «fra il Fiume e il Mare» (per citare uno slogan velenoso che si sente purtroppo spesso di questi tempi), una terra poco più grande della Sicilia, da più di cent’anni è in corso un conflitto armato – un caso unico nella storia contemporanea. Il primo assalto armato arabo di natura chiaramente politica contro gli immigrati ebrei avvenne infatti a marzo 1920 a Tel Hai,
di Anna Balestrieri
La giornalista francese Nora Bussigny porta in Italia la sua inchiesta sull’antisemitismo della nuova sinistra radicale. Ma è soprattutto il capitolo dedicato al nostro Paese a rendere questa edizione di Seferottobre qualcosa di più di una semplice traduzione. Il volume sarà presentato il 17 settembre a Pordenone. Il 6 ottobre sarà la volta di Roma e l’8 ottobre di Milano (seguiranno dettagli).
di R.I.
Le teorie del complotto: dalla storia alla rete: Il Memoriale della Shoah di Milano ripercorre la storia della mentalità complottista, riflettendo attorno ai richiami nella nostra quotidianità. Tre incontri tra passato, presente e letteratura con ospiti d’eccezione.
Quest’anno, a Berlino, si è tenuto il grande evento Sukkoberfest che trae ispirazione dall’insolito gioco di parole che accorpa la gioiosa festa di Sukkot e la tradizionale Festa di ottobre tedesca, denominata Oktoberfest. Preoccupazioni per il futuro dell’ebraismo in Germania
La Comunità ebraica di Milano, insieme alle Istituzioni ebraiche milanesi, vi aspetta Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18.30 per commemorare i tre anni dal pogrom del 7 ottobre 2023. Parteciperà, fra gli altri, Liz Hirsh Naftali, attivista per i diritti umani e zia di Abigail, 3 anni, rapita da Hamas.
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
È significativo che la Torà finisca così: non con un rimprovero, ma con una berachah. Forse perché, alla fine di ogni cammino, ciò che lasciamo agli altri non sono soltanto le nostre parole o le nostre azioni, ma anche la benedizione che abbiamo saputo dare. Questo è anche il nostro passaggio da Sukkot a Simchat Torà: entrare nel nuovo ciclo della Torà portando con noi le nostre richieste, le nostre fragilità e soprattutto la capacità di trasformarle in una benedizione.
di Davide Cucciati
Hoshanà Rabbà diventa una giornata di passaggio: siamo ancora dentro Sukkot, ma ci prepariamo già a Sheminì Atzeret; siamo ancora nel tempo della gioia, ma avvertiamo per l’ultima volta la solennità degli Yamim Noraim; chiediamo l’acqua che darà vita alla terra nell’anno appena iniziato e accompagniamo questa richiesta con gesti che provengono da un passato molto lontano.
di Roberto e Stefano Della Rocca
Mamma è nata nel 1933, ha avuto una infanzia felice, per 5 anni, poi si è presentata la prima montagna da scalare, le leggi razziali e poi la guerra. Dopo è rimasta orfana di madre ed è passata da Bologna a Milano dalla zia. Nonostante le avversità, con uno spirito tipicamente ebraico, è riuscita a superare tutti gli ostacoli
di Redazione
Tripolina “doc”, è stata un’amata morà di ebraico ed ebraismo (tanto che per molti è sempre stata la “morà Rina”) e ha preparato nella capitale libica molti correligionari per l’aliyà in Israele. Una persona, Rina, di quelle che “lasciano un segno”, capace di ascoltare ma anche di dire, fino all’ultimo, con una lucidità ammirevole, la sua opinione sui tanti aspetti della vita.
di Amici del Magen David Adom Italia ets
Ogni tre minuti, in Israele, una vita viene salvata perché il sangue è disponibile esattamente quando e dove serve. Un bambino ferito in un incidente stradale, una madre durante il parto, un paziente oncologico, un grande ustionato, un soldato sul campo di battaglia: sono solo alcuni dei destinatari delle 300.000 unità di sangue che Magen David Adom (MDA) raccoglie, lavora e distribuisce ogni anno.
di Associazione Italia Israele di Milano
Sofferenze, abusi, mutilazioni e morte di bambini suscitano universale profondo dolore, vergogna, indignazione e condanna, sempre ed ovunque siano inflitte. Perciò medesimi sentimenti ci uniscono a chiunque giustamente si proponga di opporsi a queste violenze su creature innocenti. A volte, tuttavia, individuare i veri responsabili per denunciarli e invocare giustizia, richiede un discernimento non semplice. Questo è il caso dei bambini vittime della guerra di Gaza, voluta ed iniziata il 7 ottobre 2023 dai terroristi di Hamas, che di proposito usano bambini come scudi umani.
di Andrea Finzi, già presidente AME-Nord Italia
Una delle iniziative storiche e morali più importanti portate avanti da Ugo Garbarini è stata difesa ed il recupero della memoria dei medici ebrei milanesi radiati dall’albo nel 1938 a causa delle leggi razziali fasciste attraverso queste azioni concrete. Si deve proprio all’impegno personale di Garbarini il recupero del registro originale dell’Ordine contenente i nomi dei medici ebrei discriminati, allontanati e, in molti casi tragici, deportati e uccisi tra il 1943 e il 1945.
di Comunicazione Scuola
Davanti ai tanti genitori intervenuti, e alla presenza dell’assessore alle Scuole Dalia Gubbay, il segretario generale della Comunità Alfonso Sassun ha presentato il nuovo preside Cristiano Cannizzaro e la struttura organizzativa che accompagnerà l’anno scolastico appena cominciato, con una novità nel coordinamento delle materie ebraiche.
È l’agenda annuale che segue il calendario ebraico, lunare. È inviato a tutte le Comunità italiane. Riporta gli orari e le informazioni relativi alla vita ebraica e alle festività, le principali preghiere e le tradizioni. Per le sue caratteristiche di contenuto e struttura, è consultato dagli utenti ogni giorno, per tutto il corso dell’anno: una guida preziosa.
Bet Magazine è il mensile della Comunità ebraica di Milano. È la più antica testata ebraica italiana, fondata con il nome “Bollettino” nel 1945. Tratta argomenti di attualità, cultura, pensiero ebraico, eventi e cronache. Lo ricevono tutti gli ebrei milanesi, oltre a diverse centinaia di abbonati in Italia, in Israele e all’estero, ebrei e no.