concerto di Masha Rey

Gece 2021. Il Concerto di Masha Rey conclude Jewish in the City

Serata finale  tutta da ballare al Museo della Scienza con l’elettro swing “ebraico” degli ucraini  Masha Ray, con la partecipazione del Consolato tedesco 

di Roberto Zadik  

Una energia decisamente coinvolgente quella del duo ucraino dei Masha Ray che con la loro band hanno scandito la colonna sonora del gran finale di questa ventiduesima edizione della Giornata della Cultura ebraica milanese. Riunendo ritmi ebraici Est Europei e un frizzante elettro swing, il duo formato dalla vivace cantante Masha Raikhmann e dal suo compagno Roman Sandor Krotil  e immigrati nella multietnica Berlino dalla nativa Ucraina, è stato introdotto dall’assessore alla Cultura comunitario Gadi Schoenheit. “Siamo arrivati alla fine di questa intensa Giornata della Cultura” ha esordito l’assessore “e ho il piacere di introdurre Masha Ray, ragazzi che hanno costruito un dialogo nel tempo fra la tradizione ebraica e la modernità. Una serie di percorsi che dalla musica Klezmer arrivano alla vintage dance”. L’evento è stato organizzato e sponsorizzato dal Consolato tedesco a Milano e  dopo Schoenheit ha preso la parola Tatjana Schenke Olivieri, Console Generale della Germania. Esprimendo la propria soddisfazione  “riguardo al contributo del mio Consolato alla Giornata della Cultura ebraica” ha sottolineato  che “si tratta di un anno molto speciale  perché si festeggiano i 1700 anni di vita ebraica in Germania, da quando  con l’editto dell’anno 321 l’imperatore romano Costantino permise la nomina di cittadini ebrei  in cariche nella Curia e dell’amministrazione tedesca. Si tratta del primo documento dell’esistenza degli ebrei a nord delle Alpi che si conserva ancora oggi”. Una tappa importante con cui “il Governo tedesco e le Comunità ebraiche” ha evidenziato “intendono mostrare la vivacità e la diversificazione  della Cultura ebraica anche fuori dai confini della Germania mirando a sfatare pregiudizi e risentimenti e  inviando un chiaro segnale contro l’antisemitismo”. Con questo messaggio di sostegno alla Cultura ebraica e a questo importante anniversario, la responsabile consolare ha introdotto questo gruppo che “che con le sonorità vivaci e il loro beat Klezmer ci ha entusiasmato fin dal primo ascolto”.

Successivamente ha presentato i membri della band, dalla cantante  Masha al dj Roman Andor Krotil,  al clarinettista e sassofonista Vlad Ginzburg e Hannah Wiese, al sintetizzatore.

 

Tutto è cominciato con una versione elettro swing molto ritmata di Tumbalalaika, classico della canzone ebraica russa divenuta famosa internazionalmente seguita da brani originali della band come la malinconica Let It go proseguendo con brani leggeri e di facile ascolto come Sway dal vago sapore anni ’60 e da pezzi brillanti come Ring Ring Ring cantata con grintosa espressività  dalla brava cantante Masha Raikhmann e impreziosita dal sassofono del bravo Vlad Ginzburg clarinettista del gruppo. Musica da intrattenimento che mischia gusto per la melodia a sperimentazione, sonorità balcaniche e Est Europea a arrangiamenti elettronici come nella vivace All world is a stage.

Durante l’esibizione due interessanti versioni di canzoni del passato, riviste e corrette in salsa elettronica come Creep successo anni ’90 della band inglese dei Radiohead e Bang Bang brano anni ’60 eseguito da Sonny e Cher.

 

Un appuntamento che ha mischiato canzoni in inglese e melodie in russo e ritmi coinvolgenti come la loro ultima canzone prima dei saluti come Hasta la Vista Sweetheart.

 

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