Israele contro i diplomatici olandesi per le sanzioni sugli insediamenti

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di Nathan Greppi

Domenica 27 settembre, il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha revocato le credenziali di tutti i diplomatici olandesi che operano presso l’Ufficio di Rappresentanza dei Paesi Bassi a Ramallah, citando come motivazione l’adozione da parte del governo olandese di politiche antisraeliane, e in particolare la messa al bando dell’importazione di prodotti provenienti dai territori e dagli insediamenti.

Come riporta il Jerusalem Post, Sa’ar ha ordinato a tutti i diplomatici olandesi di restituire la loro documentazione a Israele entro sette giorni dall’annuncio, quando scadrà la loro immunità diplomatica. “Se i Paesi Bassi desiderano continuare a rappresentare i propri interessi nei confronti dei palestinesi, possono farlo dal territorio dell’Autorità Palestinese invece che dal territorio dello Stato d’Israele”, ha dichiarato il ministro.

Sa’ar ha aggiunto che non permetterà che iniziative volte a danneggiare Israele, come il divieto olandese di importazioni dalla Cisgiordania, passino senza che ci sia una reazione. Ha accusato il governo olandese di alimentare politiche antisraeliane, invece di affrontare il crescente antisemitismo nei Paesi Bassi.

Ad agosto, Sa’ar ha anche espulso i rappresentanti dei Paesi Bassi dal Centro di Supporto Internazionale di Kiryat Gat per Gaza a causa del divieto di importazione. “Il nostro messaggio è chiaro: coloro che agiscono contro Israele non avranno punti d’appoggio nella regione. Israele non permetterà che vengano adottate misure contro di esso senza una risposta”, aveva detto in quell’occasione.

La messa al bando nei Paesi Bassi di prodotti provenienti dai territori è entrata ufficialmente in vigore il 22 settembre. Include il divieto di importare anche prodotti che sono stati fabbricati solo parzialmente in Cisgiordania, sulle alture del Golan o a Gerusalemme Est, anche se una parte dei componenti sono stati realizzati altrove.

Le pene previste in Olanda per coloro che violano il divieto di importazione prevedono fino a sei anni di carcere per chi lo fa intenzionalmente, e fino a un anno per chi viola in divieto senza averne l’intenzione.