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Wikipedia mette al bando otto redattori, sei dei quali anti-Israele

Mondo

di Nina Prenda
Il Comitato arbitrale dell’enciclopedia online ha allontanato otto redattori responsabili di apportare modifiche agli articoli sul conflitto arabo-israeliano, in ottica pro-palestinese. Avevano anche preso di mira l’Anti Defamation League,, che ora loda l’iniziativa di espellerli.

La “soft war”: Wikipedia accusata di riscrivere la storia iraniana

Mondo

di Pietro Baragiola
Nella voce è indicato solo come“guida suprema della Repubblica Islamica dal 1989, figura religiosa e politica centrale del sistema iraniano”, e non compare alcun riferimento diretto alle gravi accuse rivolte al suo regime. Le stesse repressioni violente vengono riassunte in formule attenuate che affermano che il leader “ha affrontato numerose proteste”.

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Wikipedia minimizza la natura dell’attentato a Sydney

Mondo

di Nathan Greppi
Il 16 dicembre la pagina Wikipedia dedicata all’attentato faceva riferimento a una “sparatoria” nel titolo e, nel corpo dell’articolo, a una “sparatoria di massa terroristica”. E nella sezione “Discussioni” della pagina, gli editor stanno discutendo se abbastanza fonti abbiano definito l’attacco “terrorismo”.

Scandalo Wikipedia: ecco come si manipola l’attualità e si riscrive la storia degli ebrei e di Israele

Mondo

di Anna Balestrieri
Una battaglia per la verità sulla enciclopedia online. Le informazioni e la conoscenza possono diventare un terreno di guerra? Sì, eccome. Con oltre 18 miliardi di visite al mese, Wikipedia non è più una fonte neutrale per centinaia di milioni di utenti sul Pianeta. Negli ultimi anni è diventata un’arena ideologica per tutto ciò che riguarda Israele, la Shoah e il terrorismo. Una guerra sotterranea iniziata ben prima del 7 ottobre, che crea disinformazione, rafforzando i pregiudizi. E che stravolge (e riscrive) la storia, la realtà, i fatti

“Hanno diffuso informazioni malevole, false e tendenziose”: Wikipedia annuncia il bando dei suoi redattori antisemiti

Mondo

di Pietro Baragiola
Gli utenti indagati che oggi rischiano il bando sono Iskandar323, Selfstudier, Nableezy, Levivh, Nishidani e Ivana. Quest’ultima in passato era stata nominata redattrice esperta di Wikipedia ma, in seguito alle sue dichiarazioni antisemite e al fatto di utilizzare come immagine profilo il triangolo rosso anti-Israele, era stata bandita temporaneamente dalla piattaforma. Oggi Ivana rischia il banno perenne.

“La narrazione sta cambiando”: la startup Tech For Palestine tra sostegni e controversie

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Una ricerca del giornalista Ashley Rindsberg ha rivelato che l’organizzazione Tech For Palestine avrebbe offerto sostegno a numerosi redattori del rinomato sito Wikipedia per rimodellare il modo in cui viene percepito il conflitto in Medio Oriente, contrastando apertamente le azioni di Israele. Il rapporto di Rindsberg ha evidenziato ben 850.000 informazioni scorrette su quasi 10.000 articoli che parlano del conflitto.

Su Wikipedia, i propal riscrivono la storia

Mondo

di Nathan Greppi
Negli ultimi mesi la pagina sul sionismo è stata cambiata, fornendo una definizione che fa credere che gli ebrei giunti in Palestina prima sotto il dominio dell’Impero Ottomano, e poi durante il Mandato Britannico, fossero dei colonialisti in una terra non loro, equiparandoli superficialmente ai coloni europei nelle Americhe.

Wikipedia e Israele: una ricerca rivela i pregiudizi dell’enciclopedia online

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Pagine sul conflitto israelo-palestinese totalmente sbilanciate per i palestinesi, dove non si menzionano anche fonti israeliane. Mentre di pagine sui massacri compiti da Hamas il 7 ottobre si chiede la chiusura. Ma anche: la solidarietà per il popolo palestinese, “contro il genocidio”, espressa con la chiusura per un giorno della pagina in arabo. Mentre per gli israeliani è sempre più difficile usare l’enciclopedia online, tutt’altro che neutrale.