Università

Attraverso i loro occhi: due ricercatori dell’Accademia israeliana si raccontano

Appuntamenti

di Associazione Italia-Israele di Milano e Associazione italiana Amici dell’Università di Gerusalemme
Attraverso i loro occhi è un progetto che porta lo sguardo di due giovani ricercatori di origini italiane, sulla quotidianità, lo studio e il lavoro in questi anni di conflitti interni ed esterni. Francesca Gorgoni e Michael Sierra in collegamento dall’Universita di Gerusalemme si raccontano a Maurizio Molinari.

Università di Ghent occupata da manifestanti proPalestina e per l'ambiente

Belgio: più di 4500 studenti e professori universitari chiedono di interrompere i legami con Israele

Mondo

di Maia Principe
Mercoledì 3 giugno migliaia di accademici, studenti e personalità pubbliche hanno lanciato un appello congiunto esortando gli istituti di istruzione superiore belgi a porre fine alla cooperazione formale con le università israeliane e a passare dalle dichiarazioni simboliche ad azioni concrete. I firmatari cercano anche di bloccare nuove partnership e rescindere i contratti con grandi aziende come Dell, Teva e Microsoft.

L’antisemitismo è ormai normalizzato nelle università britanniche. Lo rivela un sondaggio

Mondo

di Maia Principe
Il sondaggio condotto su 1.000 studenti ha rilevato che quasi un quarto (23%) ha assistito a comportamenti che prendono di mira gli studenti ebrei a causa della loro religione o etnia e quasi la metà (47%) ha assistito a giustificazioni degli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas. La metà (49%) ha sentito slogan o cori che glorificavano Hamas, Hezbollah o altri gruppi fuorilegge, e il 65% ha visto la propria attività didattica interrotta dalle proteste.

Università di Edimburgo

Gli Emirati Arabi Uniti riducono le borse di studio per il Regno Unito per timore di radicalizzazione islamista nei campus

Mondo

di Anna Balestrieri
Escluse molte università britanniche dall’elenco degli atenei esteri finanziabili con fondi pubblici, impedendo di fatto ai cittadini emiratini di studiare nel Regno Unito a spese dello Stato. Alla base vi è il timore che gli studenti possano essere “radicalizzati” dall’influenza della Fratellanza Musulmana presente negli ambienti universitari.

Columbia University, il rapporto finale sull’antisemitismo: studenti ebrei e israeliani presi di mira nelle aule

Mondo

di Nina Prenda
A uno studente israeliano è stato chiesto pubblicamente come si sentisse rispetto al “colonialismo dei coloni”, mentre a un ebreo è stato detto: «È un vero peccato che la tua gente sia sopravvissuta per commettere un genocidio di massa». Segnalata anche una diffusa introduzione di condanne morali contro Israele in corsi non attinenti alla politica o al Medio Oriente.

Ragazzi con bandiere palestinesi all'Università di Pisa durante una manifestazione in una classe in settembre 2025

L’appello dei professori universitari: “Approvate la legge contro l’antisemitismo”

Italia

di Nathan Greppi
“Siamo professoresse e professori afferenti a università ed enti di ricerca, espressione di molti settori disciplinari (dalla medicina al diritto; dalla storia alla fisica; dalla psicologia alla geologia, fra tanti altri), ebrei e non, religiosi e atei, con visioni del mondo diverse, e tuttavia accomunati da una profonda preoccupazione per il clima di odio, polarizzazione e, in taluni casi, intimidazione che si è venuto a creare nelle aule universitarie e nei luoghi della ricerca”, si legge nell’appello.

«Sono uno studente ebreo e vi dico come mi sento là fuori, nelle scuole e università»

Italia

di Davide Cucciati, David Fiorentini, Nathan Greppi, Ilaria Myr
Liceali che hanno paura ad esprimersi e a dichiarare la propria identità. Studenti universitari ebrei aggrediti mentre cercano confronto e dialogo. Ma anche lo scandalo dei bambini più piccoli che sfilano in piazza con i parenti urlando Free Gaza, “usati” contro Israele. Oggi, chi non “tifa” Palestina si sente a disagio. Ecco il racconto di ragazzi e genitori che confessano quanto sia difficile essere ebrei in una Scuola che ha abdicato alla propria missione educativa.

L’ombra dell’odio sulle università italiane

Italia

di Nathan Greppi
Hanno fatto scandalo le esternazioni di Luca Nivarra, docente di giurisprudenza dell’Università di Palermo che ha invitato i suoi follower a “ritirare l’amicizia su FB ai vostri ‘amici’ ebrei, anche a quelli ‘buoni’”, e a “farli sentire soli, faccia a faccia con la mostruosità di cui sono complici”. Nivarra, che in passato è stato arrestato per peculato, aveva definito su Facebook gli israeliani “solo macchine di morte votate allo sterminio dei palestinesi”

L’odio antisraeliano negli atenei milanesi (ma molte porte restano aperte)

Italia

di Nathan Greppi
Non è solo alla Statale che si verificano episodi contro israeliani ed ebrei: al Politecnico di Milano, questa estate 450 docenti e 150 membri del PTA (personale tecnico-amministrativo) hanno firmato una mozione per interrompere gli accordi con gli atenei israeliani. Tuttavia il Senato Accademico non ha fatto passare la mozione.

 

 

Boicottaggi accademici e università israeliane: tra coscienza civile e logica della colpa collettiva

Italia

di Anna Balestrieri
L’università italiana è oggi attraversata da un acceso dibattito sulla legittimità — e sui limiti — dell’impegno civile all’interno del mondo accademico. A infiammare la discussione è il recente appello firmato da oltre 200 docenti dell’Università di Messina, rivolto alla rettrice Giovanna Spatari, per chiedere l’interruzione immediata dell’accordo di cooperazione con la Hebrew University di Gerusalemme. E a Pisa? la Lettera aperta al Rettore, al Senato Accademico e al CdA dell’Università di Pisa della docente Alessandra Veronese

Anche l’Università di Urbino si allinea al “pensiero” Propal: una dichiarazione sconcertante che non fa onore all’Ateneo

Opinioni

di Ester Moscati
Un documento a senso unico, a partire dall’intestazione: “sulla guerra in Palestina”, come  se la guerra fosse solo a Gaza e non anche in Israele, sotto attacco dal 7 ottobre 2023, trascinato in una guerra che non ha voluto. Non una parola sul 7 ottobre, gli stupri, la mattanza di bambini, anziani, donne.  Se questa è una Università, viene proprio da dire, leggendo la dichiarazione del Senato Accademico dell’Università di Urbino Carlo Bo.