L’episodio si è verificato in una zona altamente sorvegliata della città, dove è situata la rappresentanza diplomatica israeliana. Non è ancora chiaro se il consolato fosse l’obiettivo diretto dell’attacco, anche perché, secondo il ministero degli Esteri israeliano, la sede risulta attualmente non operativa e priva di personale.
Turchia
La propaganda turca contagia l’Occidente. Il caso Anadolu
di Nathan Greppi
Nel corso degli anni, diversi paesi autoritari hanno sfruttato i loro media statali multilingue per veicolare la loro propaganda anche in Occidente. In Turchia, diversi giornalisti affiliati ad Anadolu si sono fatti notare per post ed esternazioni che esprimevano odio nei confronti non solo d’Israele, ma anche degli ebrei.
Emanuele Ottolenghi: “Il regime iraniano è un elemento destabilizzante per gli Stati Uniti e Israele, ma la guerra non potrà durare all’infinito”
di Francesco Paolo La Bionda
Per fare luce sugli aspetti più profondi della guerra abbiamo intervistato nuovamente Emanuele Ottolenghi, politologo e saggista italiano specializzato in Medio Oriente, terrorismo e antisemitismo, che già ci aveva fatto da guida in occasione della Guerra dei Dodici Giorni lo scorso anno.
Trump tende la mano al Qatar: “Non siete il male”. Quando la diplomazia diventa un’impresa personale
di Davide Cucciati
Trump sta dando forma a una diplomazia fatta di relazioni dirette, marketing dell’immagine, pressioni pubbliche, telefonate “riparative”, e una narrativa ossessiva del risultato. I metodi “trumpiani” non hanno risparmiato neppure il primo ministro israeliano Beniamin Netanyahu. È una diplomazia trattata come impresa personale, reputazione come marketing, alleanze come fatture, risultati come prodotto comunicativo.
Il viaggio di Leone XIV tra Turchia e Libano: non solo cronaca, ma un atto politico dove ogni parola pesa
di Marina Gersony
Leone XIV ha trasformato un viaggio storico in un gesto di diplomazia e responsabilità morale. Sul Medio Oriente ha parlato per chi non viene ascoltato, ribadendo l’urgenza della soluzione dei due Stati e il rispetto del dolore umano. Già a settembre aveva affrontato con cautela termini come “genocidio”, dimostrando prudenza senza semplificazioni. Un esempio di mediazione concreta in un Medio Oriente lacerato, da leggere ben oltre le immagini.
Turchia e Siria protagoniste, Israele osserva. E Trump muove i fili
di Davide Cucciati
La visita del presidente siriano Ahmad al-Sharaa alla Casa Bianca e il vertice trilaterale tra il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani, il ministro turco Hakan Fidan e il Segretario di Stato americano Marco Rubio dimostrano che l’intreccio tra Siria, Israele, Stati Uniti, Turchia e Gaza sta ridisegnando le geometrie del Medio Oriente post-2023.
Washington, svolta storica: Trump e Netanyahu annunciano piano di pace per Gaza e Medio Oriente
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Se entrambe le parti accetteranno, le ostilità finiranno immediatamente e tutti gli ostaggi rimasti saranno liberati entro 72 ore. I membri di Hamas che sceglieranno la coesistenza pacifica e la consegna delle armi riceveranno l’amnistia, mentre ai civili che vorranno lasciare Gaza verrà garantito un passaggio sicuro.
La Turchia sospende ulteriormente le relazioni con Israele
di David Fiorentini
Sospesi i rapporti commerciali ed economici con Israele e la chiusura del proprio spazio aereo ai voli israeliani (solo quelli militari o governativi). È un ulteriore passo nella strategia di pressione turca, dopo la sospensione degli scambi commerciali, pari a circa 7 miliardi di dollari annui, annunciata nel 2024.
Turchia: arrestato e licenziato un cittadino ebreo per aver visitato Israele
di Nina Prenda
Umut Ataseven lavorava come responsabile visti e passaporti per la Turkish Airlines a Istanbul. Durante una visita in Israele ad aprile, ha pubblicato sui social media una sua fotografia con una bandiera israeliana. È stato licenziato non appena tornato ed è stato arrestato. Rilasciato, deve ancora presentarsi alla polizia due volte a settimana.
Il ruolo d’Israele nel nuovo Medio Oriente. Intervista ad Efraim Inbar
di Nathan Greppi
Per capire come si sta evolvendo la situazione in Medio Oriente e provare a formulare delle ipotesi sugli sviluppi a lungo termine, abbiamo parlato con il politologo israeliano Efraim Inbar, docente emerito presso l’Università Bar-Ilan e già presidente del Jerusalem Institute for Strategy and Security (JISS). Lunedì 17 marzo sarà ospite di una conferenza presso la sede del Senato a Roma, organizzata dal Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli.
Turchia contro Israele: la nuova grande rivalità del Medio Oriente
di David Zebuloni
La Turchia ha molto potenziale per diventare una vera minaccia per Israele. Penso tuttavia che la situazione non sia ancora irrecuperabile. Non mi identifico con chi dice che la Turchia diventerà l’Iran del nuovo millennio”. Parola di Rami Daniel, ricercatore all’Istituto per gli Studi di Sicurezza Nazionale (INSS) e esperto di questioni turche.
Capi di Hamas cacciati dal Qatar si spostano in Turchia
di David Fiorentini
Dal 2012, il Qatar ospita l’ufficio politico di Hamas, agendo come mediatore nelle negoziazioni indirette con Israele. Tuttavia, lo scorso 8 novembre, l’amministrazione Biden aveva richiesto al Qatar di espellere i leader dell’organizzazione terroristica palestinese, in seguito al loro continuo rifiuto di raggiungere un accordo.













