di David Zebuloni
L’ex Rabbino Capo d’Israele nonché il più giovane superstite del campo di concentramento di Buchenwald ha espresso la propria indignazione in tv per i paragoni assurdi fra Shoah ed emergenza Covid. “Quando vi sento fare questi paragoni assurdi, io penso alle vere vittime della Shoah”.
Shoah
Poesia e Shoah, la tragica esistenza del poeta Celan diventa lo spettacolo “Le Meridien” a un secolo dalla sua nascita
di Roberto Zadik
In occasione del centenario della sua nascita la vita del poeta ebreo romeno sopravvissuto alla Shoah diventa un monologo teatrale intitolato ‘Le Meridien’ scritto dall’attore francese Nicolas Bouchaud. Un viaggio nel suo dolore.
No, il fascismo non fu mai innocente
di Ester Moscati
Smontare la fake-history e i luoghi comuni. Ricostruire il rapporto tra antisemitismo e Ventennio. Un’indagine di Michele Sarfatti svela “inciampi e deragliamenti” nella ricerca della verità
La Memoria e i genocidi: una questione importante e delicata
di Vittorio Bendaud
Alcune parti del documento mi vedono concorde, mentre su altre sono assai dubbioso. Credo che il testo della Carta, infatti, nell’attuale formulazione appaia più che ambiguo su alcuni punti cruciali.
Rav Arbib sulla Carta della Memoria di Gariwo: alcune perplessità
Rav Alfonso Arbib
Vorrei fare alcune osservazioni a proposito della Carta della Memoria presentata da Gariwo. Premetto che considero quest’iniziativa animata da buone intenzioni e sollecitazioni importanti. Sono certo che i promotori e i firmatari siano in assoluta buona fede. Tuttavia, un aspetto importante della Carta mi lascia perplesso.
“A casa prima del buio”, una graphic novel sulla notte dell’umanità
di Nathan Greppi
La rivista a fumetti Lanciostory ha deciso di pubblicare a puntate, dal 23 novembre, la graphic novel A Casa Prima del Buio: Terzo movimento, terzo e ultimo capitolo di una trilogia iniziata nel 2017, scritta da Francesco Moriconi e disegnata da Emiliano Albano.
No-Mask si paragonano alle vittime del nazismo. L’ira del ministro tedesco Heiko Maas
di Marina Gersony
“Chiunque oggi si paragoni a Sophie Scholl o Anne Frank si fa gioco del coraggio che c’è voluto per resistere ai nazisti -, ha dichiarato Maas in un tweet -. Un simile atteggiamento banalizza l’Olocausto e rivela un inammissibile oblio della storia”.
Olanda: la Chiesa protestante si scusa con Israele per il ruolo svolto durante la Shoah
di Ilaria Ester Ramazzotti
“Per il ruolo svolto nell’incoraggiare l’antisemitismo prima, durante e dopo l’Olocausto”. Con questa motivazione, la Chiesa protestante olandese si è scusata con Israele rilasciando all’ambasciatore israeliano nei Paesi Bassi Naor Gilon una dichiarazione sulla responsabilità collettiva della chiesa rispetto alla Shoah.
75 anni fa, il processo di Norimberga. La ricerca della giustizia contro la ferocia nazista
di Roberto Zadik
All’interno della Corte del Palazzo di Giustizia della città tedesca in quelle ore in una sala affollata, venivano ascoltati in udienza individui passati alla storia per la fredda spietatezza delle loro decisioni e la brutalità del loro comportamento.
L’Islanda pubblicherà un libro che nega la Shoah?
di Paolo Castellano
In Islanda, una casa editrice vuole pubblicare un libro che nega la Shoah nel periodo delle vendite natalizie. L’opinione pubblica islandese si è divisa sul tema, innescando un dibattito sulla libertà di espressione.
Covid-19: la Germania stanzia 662 milioni di dollari per aiutare i sopravvissuti alla Shoah
di David Zebuloni
I sussidi verranno distribuiti nei prossimi due anni a circa 240.000 sopravvissuti in tutto il mondo e principalmente in Israele, Nord America, ex Unione Sovietica ed Europa occidentale.
Meluzzi cancella il fotomontaggio su Auschwitz dopo le polemiche: “Non ho creato io quell’abominevole immagine”
di Paolo Castellano
Alessandro Meluzzi, psichiatra ed ex-parlamentare di Forza Italia, il 19 ottobre ha pubblicato sul suo profilo Twitter un fotomontaggio del noto cancello del campo di concentramento di Auschwitz. Nella fotografia in bianco e nero postata da Meluzzi, la scritta Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi) è stata sostituita con la frase Andrà Tutto Bene.














