La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.

Discriminazione sanitaria e antisemitismo. Un evento dell’AME

Eventi

di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre l’odio contro gli ebrei ha avuto dei risvolti anche in un settore, quello medico e sanitario, dove in teoria tutti dovrebbero avere diritto alle stesse cure a prescindere da etnia, religione o posizioni politiche. L’evento ha analizzato diversi aspetti di questo tema con interventi prestigiosi.

“Quando la cura incontra l’odio. Discriminazione sanitaria e antisemitismo”. L’11 gennaio una conferenza dell’AME

Eventi

di R.I.
L’Associazione Medica Ebraica (AME) promuove un incontro di studio e approfondimento dedicato al tema della discriminazione e dell’antisemitismo in ambito sanitario, con l’obiettivo di analizzarne le dinamiche, le narrazioni e le ricadute professionali, etiche e sociali. L’evento si terrà domenica 11 gennaio 2026 a Milano alle ore 10:00 e sarà fruibile sia in presenza sia online.

Progetto per una sanità comunitaria

Salute

di Luciano Bassani
L’attuale situazione nell’ambito della comunità ebraica vede molti soggetti soli, fragili e bisognosi  di attenzione. Per questo motivo in collaborazione col Prof. Maurizio Turiel è stato avviato un progetto  pilota di monitoraggio da remoto dei parametri vitali

Sanità, una corsia in ospedale

Sanità: il progetto “Prenderci cura” vara “La Carta delle buone pratiche per il pluralismo religioso e l’assistenza nei luoghi di cura”

Italia

di Marina Gersony
Presentato all’Ospedale Buzzi a Milano, il documento è la nuova iniziativa del gruppo Insieme per prenderci cura, nato per fornire formazione e elaborazione di protocolli di intervento sanitari attenti alle diversità culturali e religiose. A monte la convinzione che una maggiore conoscenza delle diverse credenze e pratiche religiose favorisca il dialogo e l’integrazione nello stesso contesto della Sanità.