di Nina Prenda
Israele ha perso un totale netto di 509 medici nel 2023 e nel 2024, pari a una media di circa 255 medici all’anno. Alcuni medici stanno lasciando Israele in modo permanente, mentre altri viaggiano all’estero per una formazione temporanea, ma alla fine decidono di rimanere. Secondo i ricercatori, questa tendenza potrebbe danneggiare la qualità della formazione della prossima generazione di medici israeliani, soprattutto se il numero di medici che emigrano per almeno un anno continua a crescere.
sanità
Cuori senza frontiere: in Zambia la medicina israeliana forma i medici locali
di Anna Balestrieri
Save a Child’s Heart è nata in Israele nel 1995. Da allora ha curato quasi 8.500 bambini provenienti da 75 Paesi nei quali l’accesso alla cardiochirurgia pediatrica è limitato o inesistente, e sviluppa programmi di formazione per medici e infermieri, soprattutto africani che tornano poi nei rispettivi Paesi per mettere a disposizione le competenze acquisite.
Ospedale Israelitico di Roma, oltre il caso fentanyl: la storia di una struttura al servizio della città
di Pietro Baragiola
Nelle ultime settimane il nome dell’Ospedale Israelitico di Roma è comparso sulle cronache nazionali in seguito al furto di 80 fiale di fentanyl della sede dell’Isola Tiberina.
Israele sollecita l’Australia ad agire contro l’antisemitismo nel sistema sanitario
di Anna Balestrieri
L’indagine, pubblicata dal quotidiano australiano The Australian, raccoglie le testimonianze di circa trenta tra medici, infermieri, ostetriche e altri professionisti della sanità. Secondo i racconti, dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele si sarebbe registrato un marcato aumento di episodi di ostilità e discriminazione nei confronti della comunità ebraica negli ambienti ospedalieri.
La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta
di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.
Discriminazione sanitaria e antisemitismo. Un evento dell’AME
di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre l’odio contro gli ebrei ha avuto dei risvolti anche in un settore, quello medico e sanitario, dove in teoria tutti dovrebbero avere diritto alle stesse cure a prescindere da etnia, religione o posizioni politiche. L’evento ha analizzato diversi aspetti di questo tema con interventi prestigiosi.
“Quando la cura incontra l’odio. Discriminazione sanitaria e antisemitismo”. L’11 gennaio una conferenza dell’AME
di R.I.
L’Associazione Medica Ebraica (AME) promuove un incontro di studio e approfondimento dedicato al tema della discriminazione e dell’antisemitismo in ambito sanitario, con l’obiettivo di analizzarne le dinamiche, le narrazioni e le ricadute professionali, etiche e sociali. L’evento si terrà domenica 11 gennaio 2026 a Milano alle ore 10:00 e sarà fruibile sia in presenza sia online.
Le tecnologie del più grande pronto soccorso del mondo aperto a Tel Aviv
di Michael Soncin
Ha aperto da poco in Israele al Sourasky Medical Center di Tel Aviv, quello che viene definito essere: “il più grande pronto soccorso del mondo”, un edificio di tre piani distribuito su una superficie di 8000 metri quadrati.
Progetto per una sanità comunitaria
di Luciano Bassani
L’attuale situazione nell’ambito della comunità ebraica vede molti soggetti soli, fragili e bisognosi di attenzione. Per questo motivo in collaborazione col Prof. Maurizio Turiel è stato avviato un progetto pilota di monitoraggio da remoto dei parametri vitali
Assistenza religiosa e morale alle persone non cattoliche: firmato un patto per la “stanza del silenzio”
di Rosanna Supino, presidente AME
Un patto di collaborazione per l’assistenza religiosa e morale alle persone non cattoliche (o non credenti) nelle Aziende di servizi alla Persona, nelle Residenze sanitarie per anziani o Case di Riposo è stato firmato il 5 giugno a Palazzo Marino.
Sanità: il progetto “Prenderci cura” vara “La Carta delle buone pratiche per il pluralismo religioso e l’assistenza nei luoghi di cura”
di Marina Gersony
Presentato all’Ospedale Buzzi a Milano, il documento è la nuova iniziativa del gruppo Insieme per prenderci cura, nato per fornire formazione e elaborazione di protocolli di intervento sanitari attenti alle diversità culturali e religiose. A monte la convinzione che una maggiore conoscenza delle diverse credenze e pratiche religiose favorisca il dialogo e l’integrazione nello stesso contesto della Sanità.
Il sistema sanitario israeliano al decimo posto nella classifica di Bloomberg
di Paolo Castellano
Israele si aggiudica il decimo posto tra tutti gli stati mondiali con la migliore assistenza sanitaria. Questo è quanto emerge dal Global Health Index di Bloomberg che ogni anno stila delle classifiche sull’efficienza degli apparati statali a livello internazionale.














