di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.
Roal Dahl
Giant spopola a Broadway: lo spettacolo che porta in scena l’antisemitismo di Roald Dahl
di Pietro Baragiola
Scritto da Mark Rosenblatt e diretto da Nicholas Hytner, lo spettacolo riapre una delle pagine più controverse della carriera dello storico autore: le dichiarazioni antisemite legate alla sua recensione del 1983 sulla guerra in Libano. Al centro della scena troviamo Dahl, interpretato dall’attore americano John Lithgow, mentre viene messo sotto pressione dai suoi editori e chiamato a rispondere di parole che già all’epoca hanno suscitato una diffusa indignazione.
Esce al cinema “Wonka” con Timothée Chalamet: il ‘nicejewishboy’ per un film tratto da un romanzo del contestato Roal Dahl
di Pietro Baragiola
Diretto dal regista britannico Paul King, il film è il prequel del romanzo La fabbrica di cioccolato del 1964 e racconta le avventure del giovane Willy Wonka prima di diventare il famigerato “re del cioccolato”. Nonostante il grande successo già raggiunto al botteghino internazionale (ben 43.2 milioni di dollari), la pellicola ha generato molte controversie per aver portato nuovamente alla ribalta i lavori di Roald Dahl, noto autore antisemita.




