di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.
parole
L’evoluzione delle parole riflette il mutamento della società. E il termine “religione”, “dat” in ebraico, non fa eccezione
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Tutte le lingue cambiano, lentamente ma di continuo. Muta la pronuncia, cambia la forma delle parole (dal latino civitas all’italiano città, da domina a donna, dal latino medievale sclavos al nostro schiavo fino a ciao), ma muta soprattutto il senso
L’importanza delle parole, fra Memoria e attualità: un convegno UCEI
di Redazione
L’UCEI ha promosso il progetto Il significato delle parole, che propone “la definizione puntuale di quattro vocaboli per evitare banalizzazioni, schieramenti preconcetti, interpretazione scorretta di fatti, a volte anche tragici”. Quattro le parole che richiedono chiarezza: ‘genocidio’, ‘pogrom’, ‘apartheid’ e ‘crimini di guerra’.
Parole che piangono, ridono, si gonfiano, impallidiscono…
di Ilaria Ester Ramazzotti
Perché nel XXI secolo “giudeo” significa ancora perfido e traditore? Perché chi “dice donna dice danno”? Basta sfogliare qualche Dizionario online e… trasecolare








