di Anna Balestrieri
Con milioni di follower distribuiti tra Facebook, X, Instagram e altre piattaforme, Adraee rappresenta un fenomeno comunicativo senza precedenti: un funzionario militare che parla quotidianamente in arabo alle popolazioni dei territori palestinesi, del Libano e del resto del mondo arabo, utilizzando il linguaggio diretto e immediato tipico dei social network.
libano
Morti in Libano: se i media non distinguono tra terroristi e civili
di Nathan Greppi
Da un’analisi del sito HonestReporting, risulta che circa il 76% di tutte le vittime segnalate erano terroristi di Hezbollah, con un rapporto civili-combattenti di circa tre a uno. Si tratta di un rapporto sorprendentemente basso rispetto agli standard odierni, a maggior ragione visto che come Hamas a Gaza, anche Hezbollah tende spesso a nascondere armi e installare infrastrutture militari in mezzo alla popolazione civile.
Il Libano al bivio: il cessate il fuoco americano e la sfida impossibile del disarmo di Hezbollah. Washington tenta il grande riassetto levantino
di Anna Balestrieri
La novità risiede nelle condizioni poste per renderla permanente: cessazione completa dei lanci di razzi da parte di Hezbollah, evacuazione dei suoi combattenti dall’area a sud del fiume Litani e creazione di “zone pilota” sottoposte al controllo esclusivo dell’esercito libanese. Per la prima volta Israele, Libano e Stati Uniti convergono formalmente sull’idea che la sicurezza regionale passi attraverso la neutralizzazione dell’apparato militare di Hezbollah.
Trump frena Netanyahu su Beirut: tregua fragile tra Israele e Hezbollah mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti
di Anna Balestrieri
La nuova tregua tra Israele e Hezbollah nasce nel pieno di uno scontro politico senza precedenti tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Secondo ricostruzioni pubblicate da Axios e rilanciate dai media israeliani, il presidente americano avrebbe telefonato al premier israeliano per fermare un’imminente offensiva contro Beirut, accusandolo di rischiare un’escalation regionale incontrollabile.
Medio Oriente, nuova escalation: Israele avanza in Libano mentre Usa e Iran tornano a colpirsi
di Anna Balestrieri
Il governo israeliano ha annunciato la ripresa degli attacchi contro le roccaforti di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, e ha conquistato il castello di Beaufort. Mentre il comando centrale americano ha colpito radar e siti di controllo droni iraniani dopo l’abbattimento di un drone MQ-1 Predator sopra acque internazionali. E Teheran ha reagito con un attacco missilistico e con droni verso il Kuwait.
Israele-Hezbollah, nuove escalation tra raid, droni e tensioni con l’Iran: il fronte nord torna a infiammarsi
Ucciso in Libano il ventesimo soldato israeliano: aveva 24 anni e avrebbe dovuto sposarsi tra un mese
di Anna Balestrieri
Maoz Israel Recanati apparteneva alla famiglia Recanati, storica dinastia ebraica di origine italiana, il cui nome richiama la città marchigiana di Recanati, da cui gli antenati emigrarono secoli fa verso il Mediterraneo orientale. Il giovane ufficiale avrebbe dovuto sposarsi il prossimo 18 giugno con la fidanzata Rani Leah Kellerman.
Hezbollah colpisce il nord di Israele mentre Israele e Libano avviano a Washington il terzo round di colloqui diretti
di Anna Balestrieri
Israele intende utilizzare i colloqui per promuovere un piano graduale di disarmo di Hezbollah e discutere un possibile ampliamento delle relazioni politiche tra i due Paesi. Il Libano, invece, punta in primo luogo a ottenere un cessate il fuoco più stabile e il ritiro delle forze israeliane dal sud del Paese.
In Libano parlare di pace con Israele non è più un tabù assoluto: i talk show rompono il silenzio
di Anna Balestrieri
“Chi cerca la pace non è un criminale. Il vero criminale è chi cerca la guerra” ha detto un altro giornalista in una trasmissione tv. La possibilità stessa di discutere pubblicamente di pace con Israele rappresenta una trasformazione significativa nel discorso pubblico libanese, accelerata soprattutto dopo il 7 ottobre e la nuova escalation regionale.
Medio Oriente, tregua prolungata e diplomazia in movimento: nuovi spiragli tra Israele e Libano
di Anna Balestrieri
Il 23 aprile 2026 segna un nuovo sviluppo nel fragile equilibrio tra Israele e Libano: il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane, mentre si intensificano i tentativi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per trasformare la tregua in un accordo più stabile. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente americano Donald Trump, meno di un’ora dopo l’inizio del secondo round di colloqui diretti alla Casa Bianca tra rappresentanti israeliani e libanesi.
Medio Oriente, spiragli di dialogo: Israele e Libano verso colloqui diretti dopo oltre trent’anni
Giovedì 16 aprile 2026 potrebbe segnare una svolta inattesa in uno dei fronti più instabili del Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e Libano avvieranno colloqui diretti ad alto livello, i primi da oltre tre decenni, nel tentativo di contenere un conflitto che si è progressivamente allargato fino a coinvolgere l’Iran e destabilizzare l’intera regione.
Il PM libanese Salam critica Hezbollah per aver trascinato il Libano nel conflitto
di Nina Prenda
“Queste persone hanno falsificato i passaporti ed sono entrate illegalmente nel Paese”, ha aggiunto. Da qui la decisione di vietare qualsiasi attività dell’IRGC nel Paese e le operazioni militari di Hezbollah, invitando il gruppo a consegnare le sue armi allo Stato.














