di Davide Cucciati
Davanti a circa 1.800 persone riunite presso il Palacio Libertad, Milei ha esaltato i “valori giudeo-cristiani”, sostenendo che quando essi vengono abbracciati “la vita spirituale e quella materiale si allineano e risuonano sulla stessa lunghezza d’onda”. Il suo intervento, durato circa quaranta minuti, ha avuto un’impostazione quasi interamente religiosa, con riferimenti alla Torah, alla tradizione ebraica e al rapporto tra libertà, lavoro e responsabilità morale.
Javier Milei
Milei riceve il Genesis Prize, il Nobel ebraico
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Oltre a essere il primo vincitore non ebreo, Milei è diventato anche il primo capo di Stato a ricevere questa onorificenza. “Il presidente Milei è un vero eroe del popolo ebraico,” ha dichiarato il CEO della Genesis Prize Foundation. “A differenza dei leader di molti altri Paesi che sono rimasti in silenzio, hanno esercitato pressioni o, in alcuni casi, hanno sanzionato Israele, il presidente Milei ha sostenuto in modo inequivocabile il popolo ebraico e il suo Stato”.
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di Nathan Greppi
Secondo l’esperto, è un voto di protesta contro il peronismo quello che ha portato alla elezione di Milei, che esprime una vicinanza al mondo occidentale, Usa e Israele in primis, in controtendenza rispetto al passato. E che potrebbe portare a una risoluzione delle indagini sull’attentato all’AMIA del 1994.




