Israele

I più letti nel 2024. Israele: la visione di pace di David Grossman. Illuminare le tenebre nel caos delle coscienze e dei conflitti globali

Libri

di Marina Gersony
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2024. Qui  il più letto di marzo.
Questo piccolo ma potente pamphlet, in cui sono stati raccolti alcuni interventi dello scrittore sulla parabola politica di Israele e sulle dinamiche che alimentano la violenza, fino all’attacco terroristico del 7 Ottobre da parte di Hamas, è un’opera densa di significato.

Diario minimo (di un conflitto). Natale a Gerusalemme

Israele

di Luciano Assin
Non è la prima volta che giro all’interno della città vecchia della capitale israeliana durante periodi di tensione. Ogni volta le sensazioni sono contrastanti: da un lato il fascino che la città emana sembra rimanere intatto nonostante tutte le traversie che la hanno accompagnata da millenni, dall’altro ti accorgi immediatamente dei piccoli cambiamenti che più di tante altre cose raccontano il quotidiano degli abitanti.

Reportage di Al jazeera su Gaza

Come i media arabi rappresentano Israele. L’esperienza in prima persona di Suzan Quitaz

Mondo

di Nathan Greppi
Nata in una famiglia curda costretta a lasciare l’Iraq sotto il regime di Saddam Hussein, dal 2014 al 2021 ha lavorato presso l’emittente televisiva qatariota Al-Araby, ha collaborato con la rivista saudita Al-Majalla e il MEMRI. Oggi risiede in Israele, dove lavora come ricercatrice presso il Jerusalem Center for Public Affairs (JCPA).

“Non dobbiamo sottovalutarli”: ecco come gli Houthi credono di poter sconfiggere Israele

Israele

di David Zebuloni
Due sole domande hanno occupato la mente dei cittadini israeliani assonnati mentre correvano verso i rifugi avvolti dal buio: cosa vogliono questi Houthi da noi? E ancora, credono davvero di poterci sconfiggere? “Innanzitutto, chi ha detto che perderanno la guerra?”, domanda a sua volta l’ex generale Gershon Hacohen in un’intervista al giornale israeliano Makor Rishon, che analizza in modo lucido la situazione dei ribelli nello Yemen.

“È una rappresentazione della legittimità del popolo ebraico”: arriva a New York la serie di dipinti di Salvador Dalì dedicata alla fondazione di Israele

Arte

di Pietro Baragiola
Nel 1966 Samuel Shore, direttore della casa editrice Shorewood di New York, ha commissionato a Dalì un progetto per commemorare l’imminente 20° anniversario della fondazione dello Stato d’Israele. La serie, il cui titolo “Aliyah” significa “Migrazione verso la terra d’Israele”, è costituita da 25 litografie che evidenziano importanti momenti religiosi, storici e politici della storia ebraica.

“Un Nuovo Medio Oriente? Le prospettive d’Israele dopo la caduta di Assad”: una conferenza dell’UAII

Eventi

di Anna Balestrieri
La conferenza si è focalizzata sulle prospettive per Israele dopo la caduta del regime siriano. I relatori – i giornalisti Fiamma Nirenstein e Niram Ferretti – hanno evidenziato che, nonostante l’apparente possibilità di un cambiamento positivo, il rischio è che il vuoto di potere  venga colmato da gruppi jihadisti, anziché da un sistema democratico e stabile. La caduta del regime, lungi dall’essere una vittoria definitiva, pone interrogativi complessi: chi prenderà il controllo?

L’ultimo Hannukkah di Joe Biden alla Casa Bianca: “Mai perdere la speranza. Fate brillare la vostra luce”

Mondo

di Ludovica Iacovacci
Durante l’affollata cerimonia, Biden ha detto di aver visto il potere della speranza e dello spirito ottimista del popolo ebraico nella sua vita e in quella della nazione di Israele. “Mi hanno insegnato così tanto sullo spirito ottimista del popolo ebraico. Soprattutto, mi hanno insegnato una cosa: non possiamo mai perdere la speranza: speranza, speranza, speranza”.

Hamas ha falsificato il numero dei morti a Gaza: lo dimostra uno studio

Israele

di Michael Soncin
Una scrupolosa relazione, pubblicata dai ricercatori della Henry Jackson Society, ha visto che le statistiche dei decessi riportati dal ministero della Sanità di Gaza, sotto controllo dall’organizzazione terroristica di Hamas, sono sistematicamente e metodologicamente errate. Motivo? “Inventate per diffamare Israele”.

Israele chiude l’ambasciata in Irlanda e ne aprirà una in Moldavia

Mondo

di Redazione
“Le azioni e la retorica antisemite dell’Irlanda contro Israele si basano sulla delegittimazione e sulla demonizzazione dello Stato ebraico e su due pesi e due misure -, ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar -. L’Irlanda ha superato tutte le linee rosse per parlare con Israele”. Decisiva è stata la petizione presentata dall’Irlanda alla Corte internazionale di giustizia per adottare un’interpretazione ampliata del concetto di genocidio.

“Conserveremo per sempre l’eterna primavera”: il ponte tra Israele e la Cina è di porcellana

Personaggi e Storie

di Ludovica Iacovacci
Secondo gli esperti, l’oggetto è stato realizzato tra il 1520 e il 1570, durante la dinastia Ming, ed è il primo ritrovamento di porcellana cinese in Israele che reca un’iscrizione. Gli scritti storici indicano strette relazioni commerciali del XVI secolo tra l’Impero cinese e l’Impero Ottomano, che allora governava la Terra di Israele.