di Anna Lesnevskaya
La campagna militare degli Usa e Israele contro la Repubblica islamica diventa un’occasione per l’Ucraina di essere in prima linea offrendo il suo know-how nell’industria dei droni per ottenere in cambio sostegno nel conflitto in corso con la Russia. Il Pentagono e almeno uno Stato del Golfo stanno tenendo negoziati con Kiev.
Israele
Dopo Khamenei: Trump frena su Pahlavi e la variabile curda pesa sul terreno
di Davide Cucciati
La guerra contro il regime iraniano sta ponendo la domanda sul “day after”. Donald Trump ha scelto di affrontarla subito, con una frase che sposta il baricentro lontano dai simboli dell’opposizione in esilio. Nel frattempo, sul terreno e nell’area di confine, la possibile “carta curda” viene descritta come una leva per aumentare la pressione sul regime
Hezbollah trascina il Libano nella crisi, Beirut dichiara illegale la sua ala militare. Cosa dicono gli esperti
di Sofia Tranchina
Il Consiglio dei ministri libanese ha dichiarato illegali tutte le attività militari e di sicurezza di Hezbollah, ordinato la consegna delle armi allo Stato e incaricato le Forze Armate Libanesi di procedere al disarmo «anche con la forza se necessario». Il presidente Joseph Aoun commenta: «C’è una parte (Hezbollah) che vuole trascinare il Paese in questioni che non ci riguardano». Il dubbio è: le misure verrano davvero applicate?
Martedì 3 marzo a Roma una manifestazione nazionale con gli iraniani per un Iran libero
di R.I.
Martedì 3 marzo alle ore 18, a piazza Santi Apostoli a Roma si terrà una manifestaizone in difesa di un Iran libero dalla dittatura islamica. L’iniziativa è promossa da organiuzzata dall’associazione Setteottobre: aderiscono Woman Life Freedom Europe, Associazione Italia-Iran, Associazione Luce dell’Iran, Associazione Donna Vita Libertà, Associazione Anahita.
Hezbollah riapre il fronte nord di Israele. È la prima volta dal cessate il fuoco
di Nina Prenda
L’attacco missilistico è “vendetta per il sangue del leader supremo dei musulmani, Ali Khamenei”, dice il gruppo di procura iraniano. Netta la risposta dell’esercito israeliano, con bombardamenti nel paese, compresa la capitale Beirut.
Al convegno di Al Jazeera, Francesca Albanese siede a fianco del leader di Hamas e indica il “nemico dell’umanità”: Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] È un personaggio screditato. Meriterebbe senz’altro l’oblio. Eppure credo sia venuto il momento di parlarne. Perché Francesca Albanese, che si fregia del titolo di Inviata dell’Onu per i territori palestinesi occupati, ha un potere reale. Che è quello di far male a Israele e agli ebrei
Non solo elettori: il ruolo (e i problemi) degli immigrati dell’Est e l’alyiah di guerra di Israele
di Anna Lesnevskaya
Il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. L’aliyah di guerra tra difficoltà di integrazione, discriminazione e costruzione di una nuova identità. Il dramma dei giovani immigrati in cerca di una patria. Come russi e ucraini in Israele sono visti dalla politica: un serbatoio di voti difficile da gestire
Tempesta sul Medio Oriente: arrivano la tanto attesa operazione congiunta USA-Israele contro l’Iran e la risposta missilistica di Teheran
Il 28 febbraio 2026 segna una svolta drammatica nella crisi tra Israele, Stati Uniti e Repubblica Islamica dell’Iran. Dopo settimane di tensioni crescenti e negoziati nucleari formalmente ancora in corso, Washington e Gerusalemme hanno lanciato un’offensiva. In serata arriva la conferma della morte di Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran e diretto responsabile della morte di decine di migliaia di dissidenti Iraniani
La stella proibita: decodificare la bandiera che sfida il regime
di Sofia Tranchina
«Se per liberare l’Iran dovessero colpire il mio villaggio, chiamerei io stesso Netanyahu e gli direi: fatelo.»
La presenza di bandiere israeliane alle proteste contro il regime iraniano – presenza che sorprende, disorienta e talvolta perfino indigna i passanti che la notano – sembra essere, per chi è cresciuto sotto il regime islamico, la cosa più naturale del mondo.
David Parenzo: “Una parte dell’Occidente odia se stesso”
di Nathan Greppi
«Chi non la pensa come il mainstream, chi non dice esattamente quello che alcuni vorrebbero che si dicesse, viene automaticamente iscritto tra gli “ebrei cattivi”». Così il giornalista a Mosaico, dopo che ha dovuto spostare la location per la presentazione del suo libro su Israele per la protesta di 150 persone.
La Cina vira verso l’antisemitismo, guidata dalla geopolitica
di Nina Prenda
La tendenza attuale non è “cresciuta in casa” ma guidata da cambiamenti geopolitici strategici, ha detto lo studio. Questi includono l’escalation della rivalità della Cina con gli Stati Uniti, il suo crescente allineamento con le Nazioni a maggioranza araba e musulmana e una più ampia adozione di narrazioni anti-occidentali.
Coppa del mondo, arriva l’oro per Israele del ginnasta Artem Dolgopyat
di Nina Prenda
Il campione israeliano olimpico di Tokyo ha inaugurato il circuito internazionale a Cottbus, in Germania, conquistando la medaglia d’oro nella prima giornata di finali di specialità. Dolgopyat ha chiuso la sua routine con un punteggio di 14.500, confermandosi uno dei riferimenti assoluti della disciplina.














