“La guerra vista dall’Iran”: Jonathan Sierra racconta la propaganda islamica tra musica, social e AI

Kesher

di Pietro Baragiola
Non una lezione di geopolitica tradizionale, ma un viaggio dentro l’immaginario culturale e propagandistico della Repubblica Islamica. È stato questo il cuore dell’incontro online “La guerra vista dall’Iran. Narrazioni musicali di Jonathan Sierra”, tenutosi l’11 maggio 2026 nell’ambito della rassegna Voci da Israele dell’Associazione Italia-Israele di Milano.

Il nuovo Medio Oriente. Una serata tra un israeliano e un iraniano

Kesher

di Davide Servi
Domenica 24 maggio, nella sede della Scuola Ebraica di Milano, si è tenuta la conferenza Il nuovo Medio Oriente, con Lion Udler, analista israeliano ed ex comandante in un’unità speciale antiterrorismo, e il Prof. Pejman Abdolmohammadi, docente di Relazioni Internazionali del Medio Oriente all’Università di Trento e Visiting Professor a Berkeley. A moderare la serata, il giornalista Paolo Salom.

Da sinistra Oliver Bradley (EIPA), Beni Sabti, Giulio Gallera e Alessandro Litta Modignani

L’esperto Beni Sabti: «Il regime islamico in Iran è debole. Ma a rovesciarlo deve essere il popolo»

Mondo

di Ilaria Myr
Così la pensa l’esperto israelo-iraniano Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, intervenuto lunedì 25 maggio a Milano in un incontro con i giornalisti organizzato dall’EIPA (Europe Israel Press Association) e tenutosi al Pirellone, sede della regione Lombardia.

Stretto di Hormuz

Iran e Stati Uniti verso un’intesa: tregua regionale, nodo nucleare e timori di Israele 

Mondo

di Anna Balestrieri
L’agenzia iraniana Fars sostiene che l’intesa includa una clausola secondo cui gli Stati Uniti e i loro alleati non attaccheranno l’Iran o i suoi proxy regionali, mentre Teheran si impegnerebbe a non lanciare attacchi preventivi contro Washington o i suoi partner. Tra gli elementi più delicati dell’accordo vi sarebbe anche la cessazione delle ostilità tra Israele e Hezbollah in Libano, pur lasciando a Israele la possibilità di reagire in caso di nuovi attacchi del gruppo sciita libanese.

“Collaborate con noi”: l’Iran lancia una campagna di sms agli israeliani

Mondo

di Nina Prenda
L’Iran ha inviato svariati messaggi a molti utenti di telefoni cellulari israeliani durante la notte di lunedì 11 maggio, invitandoli a collaborare con la propria intelligence, in quello che la Direzione Nazionale di Israele ha definito un tentativo di “creare panico”. Tra i messaggi in lingua ebraica c’erano notifiche che dicevano agli israeliani di contattare le ambasciate iraniane o fornire informazioni su siti sensibili contrassegnandoli su una mappa online.

Il falso pinkwashing d’Israele e quello vero dell’Iran

Mondo

di Nathan Greppi
Immagini di missili, droni e armi riverniciate di rosa, affiancate da donne che in alcuni casi avevano i capelli scoperti sono la nuova forma di propaganda con cui il regime della Repubblica Islamica cerca di ammorbidire l’immagine delle proprie attività belliche. Ma gli attivisti che accusano da anni Israele – unico Paese nell’area in cui l’omosessualità è legale almeno dal 1988 – di fronte a questo vero pinkwashing della Repubblica Islamica stanno in silenzio…

Bandiera di Israele dalla cover del libro di Carlo Panella

La necessità d’Israele per Occidente, mondo arabo e iraniani

Libri

di Nathan Greppi
L’ultimo libro del giornalista Carlo Panella, “Israele, lo Stato necessario” ricorda che anche i paesi arabi, pur cercando di mantenere le apparenze con le masse ostili al loro interno, hanno di fatto intrapreso una strada che porta all’accettazione d’Israele, divenuto un alleato strategico. Critica l’ostinazione della comunità internazionale sulla soluzione dei due Stati, sottolineando il fatto che uno Stato palestinese governato da Hamas potrebbe usare la Cisgiordania come rampa di lancio per dare il via a un nuovo 7 ottobre.