di Davide Cucciati
Nei primi dieci giorni di giugno qualcosa si è incrinato nel rapporto tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Le dichiarazioni pubbliche, le ricostruzioni giornalistiche e le diverse priorità strategiche emerse sul dossier iraniano suggeriscono una domanda più ampia: fino a che punto gli interessi degli Stati Uniti e quelli di Israele continuano a convergere?
Iran
Nuova escalation in Medio Oriente: l’Iran attacca il nord di Israele con missili balistici. Israele risponde colpendo obiettivi militari
di Anna Balestrieri
Missili, raid aerei e tensioni diplomatiche: il conflitto torna a infiammarsi mentre Trump tenta di salvare i negoziati con Teheran. Le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse regioni del Paese, da Beer Sheva a Gerusalemme, dal nord al centro, riportando la popolazione israeliana a una quotidianità scandita dall’incertezza e dalla paura al ritorno di un conflitto più ampio.
Marjane Satrapi, la voce dell’esilio che insegnò all’Occidente a guardare l’Iran
di Anna Balestrieri
La sua grande intuizione fu mostrare l’Iran senza assolvere il regime e senza demonizzare il popolo. In anni segnati da semplificazioni ideologiche, Satrapi ricordò ai lettori occidentali che dietro la Repubblica Islamica esisteva una società viva, plurale, colta e attraversata da profonde tensioni interne. Fu una critica severa dell’autoritarismo religioso, ma rifiutò sempre le caricature orientaliste che riducevano gli iraniani a semplici vittime o fanatici.
Diffidenza e convenienza: il gigante asiatico, lo Stato ebraico e il prezzo del pragmatismo
di Davide Cucciati
Da un lato, un rapporto economico molto stretto, in cui Israele è sempre più dipendente dalla Cina. Dall’altro, una strategia geopolitica cinese sempre più lontana da quella israeliana e sempre più vicina all’Iran, a cui fornirebbe sostegno nella ricostruzione dell’apparato militare. In mezzo, un rapporto fatto di sospetto e sfiducia reciproca, che evita però scontri frontali
Trump frena Netanyahu su Beirut: tregua fragile tra Israele e Hezbollah mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti
di Anna Balestrieri
La nuova tregua tra Israele e Hezbollah nasce nel pieno di uno scontro politico senza precedenti tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Secondo ricostruzioni pubblicate da Axios e rilanciate dai media israeliani, il presidente americano avrebbe telefonato al premier israeliano per fermare un’imminente offensiva contro Beirut, accusandolo di rischiare un’escalation regionale incontrollabile.
Quei cittadini iraniani addestrati dal Mossad
di Nathan Greppi
Durante la guerra tra Israele e l’Iran del giugno 2025, agenti del Mossad avrebbero operato sul territorio iraniano per facilitare a Israele l’operazione. Ma secondo recenti inchieste mediatiche, gli agenti coinvolti non erano israeliani entrati nel paese, bensì cittadini iraniani addestrati di nascosto in Israele, i quali una volta tornati in Iran hanno ripreso le loro routine quotidiane in attesa che gli venisse affidata la loro missione.
Medio Oriente, nuova escalation: Israele avanza in Libano mentre Usa e Iran tornano a colpirsi
di Anna Balestrieri
Il governo israeliano ha annunciato la ripresa degli attacchi contro le roccaforti di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, e ha conquistato il castello di Beaufort. Mentre il comando centrale americano ha colpito radar e siti di controllo droni iraniani dopo l’abbattimento di un drone MQ-1 Predator sopra acque internazionali. E Teheran ha reagito con un attacco missilistico e con droni verso il Kuwait.
Israele-Hezbollah, nuove escalation tra raid, droni e tensioni con l’Iran: il fronte nord torna a infiammarsi
“La guerra vista dall’Iran”: Jonathan Sierra racconta la propaganda islamica tra musica, social e AI
di Pietro Baragiola
Non una lezione di geopolitica tradizionale, ma un viaggio dentro l’immaginario culturale e propagandistico della Repubblica Islamica. È stato questo il cuore dell’incontro online “La guerra vista dall’Iran. Narrazioni musicali di Jonathan Sierra”, tenutosi l’11 maggio 2026 nell’ambito della rassegna Voci da Israele dell’Associazione Italia-Israele di Milano.
Il nuovo Medio Oriente. Una serata tra un israeliano e un iraniano
di Davide Servi
Domenica 24 maggio, nella sede della Scuola Ebraica di Milano, si è tenuta la conferenza Il nuovo Medio Oriente, con Lion Udler, analista israeliano ed ex comandante in un’unità speciale antiterrorismo, e il Prof. Pejman Abdolmohammadi, docente di Relazioni Internazionali del Medio Oriente all’Università di Trento e Visiting Professor a Berkeley. A moderare la serata, il giornalista Paolo Salom.
Ivanka Trump nel mirino: il piano dell’operativo filo-iraniano e l’ombra lunga della guerra contro Israele
di Nina Deutsch
Un operativo iracheno legato ai Pasdaran avrebbe progettato di assassinare la figlia di Donald Trump per vendicare la morte di Qassem Soleimani. Ma dietro il caso emergono anche i legami con attacchi contro obiettivi ebraici e il ruolo simbolico della famiglia Kushner nella guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti.
L’esperto Beni Sabti: «Il regime islamico in Iran è debole. Ma a rovesciarlo deve essere il popolo»
di Ilaria Myr
Così la pensa l’esperto israelo-iraniano Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, intervenuto lunedì 25 maggio a Milano in un incontro con i giornalisti organizzato dall’EIPA (Europe Israel Press Association) e tenutosi al Pirellone, sede della regione Lombardia.











