Il giorno in cui le telecamere tradirono Teheran

Mondo

di Nina Prenda
Nella guerra invisibile digitale, il Grande Fratello iraniano si è rivolto contro la sua stessa leadership ed è diventato un dispositivo al servizio di Israele. È possibile che controllare di più significhi esporsi alle braccia del nemico? A Teheran sì.

La politica antisraeliana e filoiraniana di Pedro Sánchez: un’analisi

Mondo

di Nathan Greppi
“La posizione di Sánchez è totalmente dettata dalla politica interna. Egli intende assorbire la base dell’estrema sinistra e capitalizzare sui messaggi contro la guerra per distogliere l’attenzione da altre questioni che stanno affliggendo la sua amministrazione”. Parola di Daniel Lacalle, docente presso la IE Business School di Madrid e consigliere del MEMRI e opinionista su temi politici ed economici su diversi giornali e programmi televisivi spagnoli e internazionali.

Webinar: Israele in guerra

Appuntamenti

Associazione Italiana amici dell’Università di Gerusalemme e Associazione Italia-Israele di Milano
Lunedì 30 marzo 2026 ore 18.00 (19.00 in Israele)
Israele in guerra con l’asse della resistenza iraniano; sicurezza, resilienza nazionale, implicazioni strategiche, con Daniel Sobelman e Maurizio Molinari

Da sinistra il cantante iraniano 021Kid e la cantante israeliana Rita

Solidarietà comune tra musicisti iraniani e israeliani

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Mentre in Italia la stragrande maggioranza dei musicisti si è schierata contro Israele dal 7 ottobre 2023 ad oggi, a farsi sentire in difesa dello Stato Ebraico sono stati invece i musicisti della diaspora iraniana, che hanno scelto di fare fronte comune con gli israeliani nella lotta contro lo stesso nemico, il regime degli ayatollah.

Israele, la guerra vista da dentro: gli arabi israeliani tra diffidenza per l’Iran e rifiuto del conflitto

Mondo

di Nina Deutsch
Non simpatizzano per Teheran, ma non sostengono l’escalation militare: la minoranza araba racconta un’altra percezione della guerra, tra sfiducia politica e senso di vulnerabilità. Tra timore per l’instabilità regionale e distanza dal governo, emerge una frattura interna: l’Iran non è visto come una minaccia esistenziale, mentre il conflitto appare un rischio troppo alto.

La reticenza degli Houthi nella guerra Iran-Israele

Mondo

di Nathan Greppi
“Gli Houthi non hanno mai considerato l’Iran come un’autorità di comando. Lo consideravano un partner ideologico e militare”, ha dichiarato Aviram Bellaishe del Jerusalem Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs, a JNS. “ La loro decisione è frutto di una valutazione del tutto indipendente”.

Iran, Israele colpisce Basij anche grazie alle informazioni dei civili

Mondo

di Nina Prenda
Uno degli episodi più recenti risalirebbe a quando un drone Hermes israeliano ha colpito alcuni posti di blocco della milizia Basij nella capitale iraniana.  L’operazione sarebbe stata resa possibile anche grazie a segnalazioni provenienti direttamente da cittadini iraniani, trasmesse in lingua persiana attraverso account social riconducibili a Israele, e verificate dall’intelligence israeliana.

Israele elimina Larjiani e vertici di Basij. E Mojtaba Khamenei rifiuta le proposte di cessate il fuoco

Mondo

di Maia Principe
Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, era stato definito dai servizi segreti occidentali come il “leader de facto” dell’Iran post-Khamenei. Le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili.

Londra, Al-Quds Day sotto stretta sorveglianza: pochi manifestanti, dodici arresti

Mondo

di Nina Prenda
Durante la manifestazione si sono sentiti cori come “dal fiume al mare” e “Israele è uno Stato del terrore”. La polizia metropolitana ha effettuato dodici arresti, tra cui persone accusate di aver espresso sostegno a un’organizzazione terroristica vietata o di aver tenuto comportamenti minacciosi e offensivi.

Il video propaganda dell’Iran in formato Lego e la lezione sulla libertà di parola

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
Il video di propaganda mostra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, accompagnati da una figura demoniaca, che sfogliano documenti riguardanti gli Epstein Files. Successivamente, Trump lancia un missile americano contro una scuola di Teheran. Un pasdaran dinnanzi alla scuola distrutta trova i resti di una bambina (uno zaino e delle scarpette) e si mette a piangere; così l’Iran reagisce con una massiccia rappresaglia contro Israele e altri Paesi della regione.

Eldad Shavit e Sima Shine

Iran: tra Usa e Israele emerge il nodo degli obiettivi finali

Mondo

di Davide Cucciati
Nelle fasi iniziali della guerra contro il regime islamico iraniano, la collaborazione tra Washington e Gerusalemme è stata piena. Il punto che emerge ora, però, è un altro: quella convergenza non si traduce più in una coincidenza sugli obiettivi finali del conflitto e, soprattutto, sulle tempistiche. Ne hanno parlato due esperti durante un incontro online organizzato dall’Ambasciata israeliana in Italia.