di Anna Balestrieri
La startup Hemispheric, fondata da ricercatori provenienti dai settori delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale, sta sviluppando un modello capace di analizzare l’attività cerebrale secondo una logica simile a quella dei grandi modelli linguistici che hanno rivoluzionato il trattamento del linguaggio naturale.
intelligenza artificiale
Noam Shazeer, il visionario dell’intelligenza artificiale che lascia Google per OpenAI
di Nina Deutsch
Nipote di sopravvissuti alla Shoah, coautore della tecnologia che ha rivoluzionato l’IA generativa e protagonista della nascita dei chatbot moderni, Shazeer è considerato una delle figure più influenti nel panorama mondiale dell’intelligenza artificiale. Nel 2023 Time lo ha inserito tra le 100 personalità più importanti del settore.
Nasce “Ask Jewish Lives”: l’AI che consente di parlare di ebraismo con Freud, Einstein e Herzl
di Pietro Baragiola
La piattaforma è stata pensata anche per scuole e università, con materiali didattici creati appositamente per studenti, insegnanti e lettori interessati alla storia e alla cultura ebraica. Sviluppato autilizzando la collana biografica Jewish Lives della casa editrice Yale University Press, mette a disposizione gratuitamente nove personaggi storici ricostruiti online attraverso l’IA: Sigmund Freud, Albert Einstein, Emma Goldman, Baruch Spinoza, Theodor Herzl, Henrietta Szold, il maestro talmudico Rabbi Akiva, il giudice Louis Brandeis e il profeta Elia.
Dall’antisemitismo all’IA: la sfida globale del mondo ebraico parte da Israele
di Nina Deutsch
Presentati i primi progetti di Voice of the People, l’iniziativa del presidente Isaac Herzog che riunisce 150 leader ebrei da sei continenti. Un laboratorio globale nato per affrontare antisemitismo, polarizzazione e impatto dell’intelligenza artificiale in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.
L’antisemitismo generato dall’AI conquista i social: video “in stile Pixar” raggiungono milioni di giovani
di Pietro Baragiola
Trailer animati in stile Disney-Pixar ambientati nei campi di concentramento, videogiochi fittizi con protagonista Adolf Hitler e meme che trasformano la Shoah in “dark humor”. È questo il nuovo volto dell’antisemitismo online descritto da un rapporto pubblicato questa settimana da CyberWell, non-profit israeliana, che ha individuato 307 contenuti generati con AI tra gennaio 2025 e febbraio 2026 accumulando oltre 30 milioni di visualizzazioni e 2,8 milioni di interazioni.
Israele primo al mondo per l’uso dell’intelligenza artificiale
di Michael Soncin
L’intelligenza artificiale in Israele non è considerata uno strumento a sé stante, ma parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana in molte aziende. L’impatto è facilmente misurabile: il 70% degli intervistati segnala un miglioramento della qualità dei risultati e il 40% afferma che l’IA ha ridotto significativamente il tempo necessario per completare le proprie mansioni
“Rabbini” generati artificialmente accusati di diffondere antisemitismo su TikTok
di Maia Principe
Lo studio, condotto dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del CAM, afferma di aver identificato almeno 49 account TikTok che utilizzano avatar generati dall’intelligenza artificiale e identità fittizie. Questi profili, con oltre 950.000 follower e più di 10 milioni di like si presentano come rabbini o voci autorevoli della comunità ebraica. Diffondono poi teorie del complotto e accuse contro gli ebrei, presentandole come presunte rivelazioni provenienti dall’interno della comunità ebraica stessa.
La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo
di Nina Deutsch
Dalla crisi d’immagine negli Stati Uniti all’offensiva sui social, il governo israeliano trasforma la comunicazione in un fronte strategico. Budget record per influencer, campagne e media monitoring. Tra esperti che avvertono «potrebbe essere troppo tardi» e altri che ne sollecitano la necessità, proseguono le proteste globali e la disinformazione virale, mentre il divario tra diplomazia e percezione popolare continua ad allargarsi.
Vilnish, il software che usa l’intelligenza artificiale per riconoscere testi storici in yiddish ed ebraico
di Michael Soncin
Sviluppata all’Università di Vilnius, la piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale è in grado di tradurre interi archivi storici, un tempo difficili da analizzare per gli studiosi. È inoltre utile ai privati per decifrare documenti di famiglia necessari per pratiche legali come cittadinanza o rimpatri
“Rabbi Goldman”: il rabbino creato dall’AI per diffondere l’antisemitismo online
di Pietro Baragiola
Attivo da anni, l’account è esploso all’inizio del 2026 presentandosi come un rabbino di New York e sfruttando l’autorevolezza associata alla carica religiosa per legittimare contenuti basati su stereotpi e teorie complottiste. Nei suoi video questo avatar sosteneva che gli ebrei conoscessero “tutti i segreti del mondo da migliaia di anni”, collegando l’idea a una serie di narrazioni infondate. Prima della rimozione su Instagram il profilo aveva già superato 1,5 milioni di follower.
AI e ricerca del lavoro: trappole e stimoli
di Dalia Fano, responsabile JOB
Da diverso tempo l’Intelligenza Artificiale è entrata con naturalezza nella ricerca del lavoro. Scrive CV, revisiona lettere di presentazione, suggerisce parole chiave, prepara ai colloqui, aiuta ad aggiornare profili LinkedIn. Dal nostro piccolo osservatorio JOB emerge però una riflessione: l’AI aiuta davvero il match tra candidato e azienda o rischia, nel tempo, di renderlo più fragile?
CEO di Nvidia: “Israele è la nostra seconda casa”. Nuovo mega-campus a Kiryat Tivon
di Nina Prenda
La società, valutata circa 4,3 trilioni di dollari, acquisterà il terreno dallo Stato per circa 90 milioni di NIS (circa 28 milioni di dollari), rendendola la prima società tecnologica internazionale in Israele a costruire un importante campus sulla terra che possiede.













