di Nina Prenda
Agenti legati all’Iran hanno utilizzato il chatbot Claude per automatizzare la raccolta e l’analisi di informazioni pubblicamente disponibili sui propri obiettivi. Tra gli obiettivi figuravano esponenti del governo israeliano, personalità non governative e membri di comunità ebraiche al di fuori di Israele.
intelligenza artificiale
Israele, Sheba Medical Center primo ospedale al mondo, dopo gli USA, a integrare OpenAI nella sanità
di Michael Soncin
Il più grande ospedale israeliano è il primo al di fuori gli Stati Uniti a stringere una collaborazione con una delle principali aziende nel campo dell’intelligenza artificiale. L’innovazione permetterà di accedere a nuovi modelli di assistenza sanitaria basati sull’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale entra nelle yeshivot: il mondo chassidico diviso tra innovazione e autorità religiosa
di Anna Balestrieri
Secondo quanto emerge da un reportage del Times of Israel, le comunità chassidiche stanno reagendo in maniera differenziata: alcune vedono nell’IA un rischio per la trasmissione della tradizione religiosa, altre la considerano invece uno strumento da governare e integrare.
Quando l’intelligenza artificiale impara il linguaggio del cervello
di Anna Balestrieri
La startup Hemispheric, fondata da ricercatori provenienti dai settori delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale, sta sviluppando un modello capace di analizzare l’attività cerebrale secondo una logica simile a quella dei grandi modelli linguistici che hanno rivoluzionato il trattamento del linguaggio naturale.
Noam Shazeer, il visionario dell’intelligenza artificiale che lascia Google per OpenAI
di Nina Deutsch
Nipote di sopravvissuti alla Shoah, coautore della tecnologia che ha rivoluzionato l’IA generativa e protagonista della nascita dei chatbot moderni, Shazeer è considerato una delle figure più influenti nel panorama mondiale dell’intelligenza artificiale. Nel 2023 Time lo ha inserito tra le 100 personalità più importanti del settore.
Nasce “Ask Jewish Lives”: l’AI che consente di parlare di ebraismo con Freud, Einstein e Herzl
di Pietro Baragiola
La piattaforma è stata pensata anche per scuole e università, con materiali didattici creati appositamente per studenti, insegnanti e lettori interessati alla storia e alla cultura ebraica. Sviluppato autilizzando la collana biografica Jewish Lives della casa editrice Yale University Press, mette a disposizione gratuitamente nove personaggi storici ricostruiti online attraverso l’IA: Sigmund Freud, Albert Einstein, Emma Goldman, Baruch Spinoza, Theodor Herzl, Henrietta Szold, il maestro talmudico Rabbi Akiva, il giudice Louis Brandeis e il profeta Elia.
Dall’antisemitismo all’IA: la sfida globale del mondo ebraico parte da Israele
di Nina Deutsch
Presentati i primi progetti di Voice of the People, l’iniziativa del presidente Isaac Herzog che riunisce 150 leader ebrei da sei continenti. Un laboratorio globale nato per affrontare antisemitismo, polarizzazione e impatto dell’intelligenza artificiale in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.
L’antisemitismo generato dall’AI conquista i social: video “in stile Pixar” raggiungono milioni di giovani
di Pietro Baragiola
Trailer animati in stile Disney-Pixar ambientati nei campi di concentramento, videogiochi fittizi con protagonista Adolf Hitler e meme che trasformano la Shoah in “dark humor”. È questo il nuovo volto dell’antisemitismo online descritto da un rapporto pubblicato questa settimana da CyberWell, non-profit israeliana, che ha individuato 307 contenuti generati con AI tra gennaio 2025 e febbraio 2026 accumulando oltre 30 milioni di visualizzazioni e 2,8 milioni di interazioni.
Israele primo al mondo per l’uso dell’intelligenza artificiale
di Michael Soncin
L’intelligenza artificiale in Israele non è considerata uno strumento a sé stante, ma parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana in molte aziende. L’impatto è facilmente misurabile: il 70% degli intervistati segnala un miglioramento della qualità dei risultati e il 40% afferma che l’IA ha ridotto significativamente il tempo necessario per completare le proprie mansioni
“Rabbini” generati artificialmente accusati di diffondere antisemitismo su TikTok
di Maia Principe
Lo studio, condotto dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del CAM, afferma di aver identificato almeno 49 account TikTok che utilizzano avatar generati dall’intelligenza artificiale e identità fittizie. Questi profili, con oltre 950.000 follower e più di 10 milioni di like si presentano come rabbini o voci autorevoli della comunità ebraica. Diffondono poi teorie del complotto e accuse contro gli ebrei, presentandole come presunte rivelazioni provenienti dall’interno della comunità ebraica stessa.
La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo
di Nina Deutsch
Dalla crisi d’immagine negli Stati Uniti all’offensiva sui social, il governo israeliano trasforma la comunicazione in un fronte strategico. Budget record per influencer, campagne e media monitoring. Tra esperti che avvertono «potrebbe essere troppo tardi» e altri che ne sollecitano la necessità, proseguono le proteste globali e la disinformazione virale, mentre il divario tra diplomazia e percezione popolare continua ad allargarsi.
Vilnish, il software che usa l’intelligenza artificiale per riconoscere testi storici in yiddish ed ebraico
di Michael Soncin
Sviluppata all’Università di Vilnius, la piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale è in grado di tradurre interi archivi storici, un tempo difficili da analizzare per gli studiosi. È inoltre utile ai privati per decifrare documenti di famiglia necessari per pratiche legali come cittadinanza o rimpatri














