di Davide Cucciati
Hamas accetterebbe di disarmare e di consegnare le mappe dettagliate dell’infrastruttura sotterranea, ottenendo in cambio “legittimazione internazionale” come forza politica. La stessa fonte sostiene che l’intesa includerebbe anche la possibilità, per componenti della leadership politica e militare che lo desiderino, di lasciare Gaza, con un impegno americano perché Israele non li colpisca in futuro. Mentre si parla di integrazione di alcuni ex funzionari nella nuova amministrazione.
hamas
L’”uscita sicura” di Hamas dalla Striscia di Gaza ha un destino: Turchia e Qatar in testa
di Nina Prenda
Diversi “leader politici e militari di spicco sopravvissuti alla guerra” si stanno preparando a partire, hanno detto tre fonti di Hamas. Una delle fonti ha affermato che la partenza sarebbe stata “volontaria e effettuata secondo accordi specifici, con pieno coordinamento con la leadership di Hamas all’estero”, ha riferito l’emittente saudita.
Gli Stati Uniti lanciano la seconda fase del piano per Gaza: centrale il rilascio dell’ultimo ostaggio Ran Gvili
di Anna Balestrieri
Il passaggio più delicato della seconda fase è la smilitarizzazione di Hamas e delle altre organizzazioni armate. In seguito alla treguaè aumentato sensibilmente il flusso di aiuti umanitaridiretti alla popolazione civile. Resta centrale per Israele il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano non ancora restituito, il sergente Ran Gvili.
«Nei tunnel ho pensato di morire»: David Cunio racconta l’inferno di Gaza
di Nina Deutsch
Dalla casa in fiamme di Nir Oz ai tunnel sotterranei di Hamas: l’ex ostaggio rompe il silenzio in una lunga intervista televisiva e parla di fame, torture psicologiche, pensieri suicidi e del ritorno difficile alla vita con le figlie gemelle.
Germania: incendio doloso pro-Hamas nella casa del Commissario per l’antisemitismo
di Malka Letwin
Non è stato un atto antisemita ma anche terrorista jihadista, di tentato omicidio ed è il secondo attacco contro di lui negli ultimi 16 mesi. Forti le parole dell’ambasciatore israeliano in Germania che ha detto che queste organizzazioni terroristiche devono essere annientate prima che colpiscano di nuovo.
Antisemiti e filo-Hamas nell’entourage di Mamdani
di Nathan Greppi
Prima ancora del suo insediamento, è emerso che diversi membri della sua squadra hanno fatto, sia in passato che di recente, esternazioni che dall’antisionismo sconfinano talvolta nel sostegno a Hamas e nell’antisemitismo.
Sette milioni di beneficenza ad Hamas: incastrato Hannoun
Gli abusi sessuali a Gaza. Il racconto dell’ex-ostaggio Romi Gonen
di Nathan Greppi
La Gonen, che oggi ha 25 anni ed è stata rapita al Nova Music Festival quando ne aveva 23, ha raccontato come è stata portata nella Striscia di Gaza, spostata continuamente da una casa all’altra per poi essere tenuta prigioniera sottoterra.
Abu Mazen avrebbe celebrato il 7 ottobre: la leadership palestinese è davvero “moderata”?
di Davide Cucciati
Il giornalista israeliano Amit Segal ha rivelato che “secondo un estratto di un’intervista pubblicato da Zvi Yehezkely”, Mahmoud Abbas avrebbe definito il 7 ottobre “il giorno più grande della storia palestinese davanti a decine di persone”.
Il Regno Unito arresta chi grida “globalizzare l’Intifada”, la Germania vieta lo slogan “dal fiume al mare”
di Nina Prenda
Il regno Unito mette in campoun approccio «più assertivo» nella gestione delle proteste, alla luce delle crescenti preoccupazioni per l’antisemitismo e per l’incitamento alla violenza attraverso slogan e cartelli. Mentre in Germania diventa reato pronunciare lo slogan che inneggia alla distruzione di Israele.
Uno studio rivela: i giornalisti uccisi a Gaza erano complici di Hamas
di Nathan Greppi
Secondo il Meir Amit Center, almeno 157 di loro (circa il 60% del totale) erano membri di gruppi terroristici o in qualche modo vicini ad essi: 104 erano legati a Hamas, 45 alla Jihad Islamica, e il resto ad altre formazioni quali le Brigate dei Martiri di al-Aqsa, al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, al Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e ai Comitati Popolari di Resistenza.
Hanukkah nel buio: rilasciate le nuove immagini degli ostaggi uccisi nei tunnel di Rafah
di Pietro Baragiola
Questo materiale, condiviso ufficialmente dal Forum delle Famiglie degli Ostaggi, ritrae Hersh Goldberg-Polin, Eden Yerushalmi, Ori Danino, Alex Lobanov, Almog Sarusi e Carmel Gat all’interno di un tunnel sotterraneo, il luogo in cui sono stati trattenuti per mesi in condizioni disumane.














