di R.I.
La Memoria della Shoah è in crisi? Il Memoriale della Shoah risponde con un ventaglio di iniziative che abbracciano arte visiva, musica, ricerca storica, e riflessioni sull’attualità.
giorno della memoria
Tanti volti nuovi e alcune riconferme per il futuro della Comunità
Attualità
Dall’Azerbaijan alla Siria: la sicurezza regionale di Israele passa (anche) da qui
Cultura
La rimozione della Shoah dalla memoria collettiva: un pericolo per la società
Comunità
Una scuola che cresce, ascolta e innova. Fra eccellenze e nuove progettualità
Milano, Liceo Da Vinci: docente richiamato per aver denunciato l’odio contro Israele in occasione del Giorno della memoria
di Nathan Greppi
Andrea Atzeni, docente al liceo scientifico milanese, si è opposto alla divulgazione da parte del collettivo del liceo di contenuti contro Israele “genocida” durante il giorno della memoria. Ma per questo ha ricevuto un addebito disciplinare. “In sostanza, è un invito a discolparmi, dove mi accusa di essere venuto meno ai miei doveri di docente”, racconta a Mosaico.
Memoria, Shoah e Generazione Z: una riflessione a più voci sul futuro del ricordo
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Dalla fine del nazismo e dall’apertura dei Lager sono passati ormai ottant’anni. Ma se qualcuno dubitava della necessità di tener viva la memoria della Shoah, il pogrom del 7 ottobre 2023 e soprattutto le reazioni antisemite lo hanno purtroppo smentito.
Le due domande al centro della nostra memoria
di Stefano Levi Della Torre
Memoria e storia hanno modi diversi. La ricerca storica intende ricostruire su documenti i fatti anche recenti ma in quanto passati; al contrario la memoria ( individuale o collettiva) seleziona soggettivamente i fatti che – in qualunque tempo siano avvenuti – avvertiamo agire tuttora sul nostro presente e sulla nostra posizione nel mondo.
Stasera Milano ricorda la Shoah: al Conservatorio “Lo Swing di Ezio e Renato Levi: Storie di musica durante la Shoah”
di Redazione
L’evento, organizzato dal Conservatorio di Milano e dall’Associazione Figli della Shoah e promosso dalla Comunità Ebraica di Milano, Fondazione CDEC e Fondazione Memoriale, racconterà le storie di due musicisti ebrei, centrali per l’affermazione del jazz a Milano negli anni Trenta, ma colpiti dalla discriminazione razziale.
Un dialogo per la memoria: “Rivivere il dolore è un dovere.” Riflessioni dal Giorno della Memoria 2025
di Anna Balestrieri
Il dialogo nella sinagoga centrale di Milano in via Guastalla (trasmesso sulla piattaforma Zoom per essere seguito da più di 80 partecipanti online), arricchito da spunti storici, etici e attualissimi, ha sottolineato l’importanza di preservare il ricordo della Shoah come guida morale per le nuove generazioni. Un’occasione che ha saputo combinare introspezione, confronto e un invito concreto all’azione.
Giorno della Memoria 2025: i programmi tv e radio
a cura di Ilaria Myr
Pubblichiamo un elenco, continuamente aggiornato, dei principali programmi che andranno in onda per il Giorno della Memoria 2025. (N.B. non sono compresi quelli sulle tv a pagamento).
AGENDA DELLA MEMORIA 2025
a cura di Ilaria Myr
Pubblichiamo le principali iniziative, continuamente aggiornate, che si svolgono online, a Milano e in altre città in occasione del Giorno della memoria 2025. Per segnalazioni scrivere a bollettino@com-ebraicamilano.it.
«Il Giorno della Memoria nel 2025»: l’evento a Milano il 26 gennaio, con Maurizio Molinari
di Redazione
Domenica 26 gennaio 2025 presso la Sinagoga Centrale di Milano alle ore 11:00 l’evento: “Il Giorno della Memoria nel 2025”. Ne parliamo con rav Alfonso Arbib e Maurizio Molinari. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
‘Liliana’ nelle sale cinematografiche dal 20 gennaio
di R. C.
Il film di Ruggero Gabbai su Liliana Segre distribuito da Lucky Red in 200 sale in tutta Italia. Dopo la presentazione al Teatro Dal Verme, ecco le impressioni di due insegnanti che hanno assistito alla Prima
Ruth Foà: «Mi è rimasta la paura dell’uomo che può denunciarmi e farmi portare via…»
di Ilaria Myr
27 gennaio: la testimonianza di Ruth Hauben Foà. Di madre ungherese e padre polacco, nata nella Saar franco-tedesca, si trasferisce nel ’37 a Milano. Poi l’internamento a Ferramonti, poi in Abruzzo. Ma arriva l’8 settembre 1943 e l’occupazione nazista, la fuga, la paura…













