di Ilaria Myr
la conferenza ‘La verità sul conflitto israelo-palestinese’, organizzata dall’associazione Setteottobre ha visto la partecipazione di tre relatori internazionali d’eccezione: l’ex portavoce del governo israeliano, Eylon Levy, il direttore esecutivo di UN Watch, Hillel Neuer, e la fondatrice di Arabs Ask, Rawan Osman. Si è parlato di Onu, di guerra e dell’occidente inerte che non capisce che se continua ad appoggiare Hamas sarà la prossima volta.
Gaza
L’IDF annuncia la morte di quattro ostaggi e di un quinto, ucciso il 7 ottobre. 43 dei rapiti sarebbero morti
di Redazione
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato lunedì 3 giugno di aver confermato la morte di quattro ostaggi israeliani prigionieri di Hamas, in seguito alla raccolta di nuove informazioni di intelligence. Lo stesso giorno è stato anche rivelato che un altro israeliano, che si credeva essere ostaggio a Gaza, in realtà era stato ucciso il 7 ottobre, dopo che il suo corpo è stato identificato.
L’IDF sospetta che l’artiglieria di Hamas abbia provocato il fuoco mortale di Rafah. Le prove in una conversazione tra due abitanti di Gaza. Indagini in corso
di Redazione
Il sospetto, confermato dall’audio, è che l’incendio che ha fatto strage di civili palestinesi è stato attivato da munizioni di Hamas nascoste in un magazzino nei pressi della zona umanitaria. È stata intercettata una telefonata tra due gazawi che confermano tale versione.
L’Onu dimezza il bilancio delle vittime a Gaza. Dati non verificati e dubbi sulla trasparenza
di Redazione
L’ONU ha iniziato a denunciare un bilancio molto più basso delle vittime di donne e bambini palestinesi nell’offensiva militare israeliana, riconoscendo di avere informazioni incomplete su molte delle persone uccise.
Shani Louk, Amit Buskila, Itzhak Gelerenter e Ron Benjamin: l’IDF ha rinvenuto i corpi di 4 degli ostaggi uccisi da Hamas
di Pietro Baragiola
Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 maggio un’operazione notturna delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) in collaborazione con l’agenzia di intelligence Shin Bet ha rinvenuto i corpi di quattro ostaggi trattenuti nei tunnel di Gaza più di 7 mesi dopo la loro uccisione. I corpi di Shani Louk, Amit Buskila, Itzhak Gelerenter e Ron Benjamin sono stati riconsegnati
L’annuale Pride di Tel Aviv cancellato per solidarietà agli ostaggi
di David Fiorentini
Tel Aviv è ben nota come centro dell’attivismo LGBTQ+ in Israele e nella regione, primeggiando in diverse classifiche per le città più “gay-friendly” del mondo. Per questo motivo, al posto della festiva atmosfera tipica della parata, “in coordinamento con le organizzazioni della comunità gay, la città ospiterà un raduno per l’orgoglio, la speranza e la libertà”.
Alessandro Barbero dà i numeri ma dimentica i rapporti
di Emanuele Calò
Barbero mette insieme vittime civili e militari di Gaza e forse non ritiene essenziale ricordare che i numeri su Gaza li fornisce Hamas. Se ci basassimo sui dati di Hamas, sarebbe come basarsi sulle informazioni fornite dalle BR. Chi è peggiore?
Sono 128 gli ostaggi ancora a Gaza: 36 non sono più in vita
di Redazione
I 128 ostaggi rapiti il 7 ottobre e ancora a Gaza comprendono 109 uomini e 19 donne, tra cui due bambini sotto i 5 anni (Ariel e Kfir Bibas). Questo numero comprende 117 israeliani e 11 stranieri (8 dalla Thailandia, 1 dal Nepal, 1 dalla Tanzania e 1 franco-messicano). I corpi dei 36 non più in vita rimangono nelle mani di Hamas. Un israeliano è ancora disperso.
Caro papà ti sbagli, Israele non è affatto un miracolo della Storia…
di Ester Moscati
Tre generazioni a confronto: ma chi sono i giovani jewish Usa che in nome dei diritti umani scendono in piazza contro Israele? E perché lo fanno? Ecco come il 7 ottobre ha cambiato il sentiment degli ebrei americani su Israele. Un divorzio annunciato. Lo spiega il giurista e pensatore Noah Feldman
Il 47% degli elettori Usa a favore del divieto alle proteste filo-palestinesi nei campus universitari
di Redazione
Il sondaggio, condotto dalla Morning Consult, rivela anche un maggiore sostegno agli aiuti umanitari per i palestinesi rispetto agli aiuti militari a Israele.Inoltre, il 76% ha espresso il loro sostegno alle università che richiedono un intervento della polizia per proteggere i campus dall’escalation della violenza.
La Colombia vuole interrompere i rapporti diplomatici con Israele
di Redazione
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato l’intenzione di cessare i rapporti diplomatici con la nazione israeliana, per via del suo intervento nella campagna militare a Gaza. La decisione segna la fine di un rapporto con Israele durato 70 anni, ritenuto uno dei più stretti dell’America Latina.
Ad Auschwitz un palestinese pubblica un video invitando gli ebrei a tornare tutti nei campi di sterminio
di Redazione
Mentre camminava riprendendo le lapidi, i monumenti del memoriale in ricordo delle vittime, ha invocato gli ebrei a fare ritorno «al luogo a cui appartengono». Video disponibile all’interno dell’articolo.














