di Ilaria Myr
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il presidente del Senato Ignazio La Russa hanno portato parole di solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica durante la cerimonia per l’anno dal massacro del 7 di ottobre in Israele.
Gaza
7/10: Attacco all’Occidente. La conferenza dell’Associazione Setteottobre alla Sala Umberto di Roma per l’anniversario del pogrom
di Ludovica Iacovacci
Nella mattina del 6 ottobre 2024 alla Sala Umberto di Roma si è tenuta una conferenza internazionale in occasione dell’anniversario del pogrom perpetrato dai terroristi palestinesi in Israele il 7 ottobre 2023. Sono intervenuti Manuel Valls, Paola Concia, Joschka Fischer ed Ernesto galli Della Loggia.
A un anno dalla tragedia, si continua a puntare il dito su Israele come unico colpevole della guerra
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] È passato un anno. Tempo di bilanci? Temo che sia ancora presto. Molte cose sono cambiate dalla terribile strage del 7 ottobre. Ma quella soluzione che tutti sogniamo, il ritorno della calma nel Sud e nel Nord di Israele, la restituzione degli ostaggi
Il dolore dietro un silenzio assordante dei potenti. La lettera dei familiari dei 6 ostaggi israeliani assassinati
di Redazione
«I nostri cari sono stati uccisi non solo da Hamas, ma anche dal fallimento collettivo di coloro che avrebbero potuto salvarli e non lo hanno fatto». Così inizia l’articolo, portando subito a galla il cuore di un dolore che va oltre la perdita: l’amarezza per le occasioni mancate, per le promesse non mantenute, e per l’indifferenza.
Il discorso finale di Biden all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in mezzo all’escalation dei conflitti globali
di Anna Balestrieri
Nel suo discorso finale all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Joe Biden ha sottolineato che gli Stati Uniti non devono ritirarsi dalla scena globale, mentre il mondo affronta le crescenti crisi della guerra a Gaza, le tensioni tra Israele e Hezbollah in Libano e il conflitto tra Ucraina e Russia.
Appello urgente all’UNICEF per gli ostaggi e i bambini israeliani colpiti dal conflitto
di Anna Balestrieri
La lettera implora l’UNICEF di rimanere neutrale mentre affronta le urgenti esigenze dei bambini israeliani che soffrono a causa della guerra e di adottare, in linea con la sua missione di proteggere i bambini in tutto il mondo, misure immediate per il rilascio degli ostaggi e fornire aiuti ai bambini traumatizzati in Israele.
L’agente hollywoodiano Brandt Joel si scusa per i suoi commenti, dopo il ritrovamento dei 6 ostaggi israeliani uccisi da Hamas
di Pietro Baragiola
Joel lavora per la William Morris Endeavor (WME), una delle principali agenzie di talenti di Hollywood, e conta tra i suoi clienti alcune delle più grandi star dell’industria dell’intrattenimento: Justin Timberlake, Jason Momoa, Matthew McConaughey, Kevin Hart. Tuttavia molte celebrità stanno rivalutando se sia il caso di continuare o meno la collaborazione con Joel.
Uccisi a Gaza quattro giovani soldati. Uno era il pronipote di Rav Elio Toaff
di Redazione
Il 23enne capitano Daniel Maimon Toaff, vice comandante di Compagnia del Corpo Ghivati, era il bisnipote del fratello del rabbino Capo di Roma. Toaff è morto nell’esplosione di una bomba a Tel al-Sultan insieme a Agam Naim, 20 anni, la prima soldatessa uccisa nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra, a Amit Bakri, 20 anni, e a Dotan Shimon, 21 anni, di Elazar.
I verdi inglesi accusano Israele di genocidio nella loro convention annuale
di David Fiorentini
Mothin Ali, un consigliere comunale verde di Leeds, che esultò al grido di “Allahu Akbar” alla notizia della sua elezione ha dichiarato su X: “Abbiamo fatto la storia, il primo partito politico del Regno Unito a riconoscere ufficialmente ciò che sta accadendo a Gaza come genocidio, ciò che sta accadendo in Palestina come apartheid e confermare il supporto per il BDS.”
L’IDF mostra il tunnel “degli orrori” dove erano tenuti prigionieri i sei ostaggi assassinati di recente da Hamas
di Redazione
Il tunnel in cui sono stati ritrovati i corpi è uno stretto passaggio di 120 metri che collegava parti di una vasta rete sotterranea nel quartiere di Tel Sultan. All’interno del tunnel, situato a circa 20 metri di profondità, l’IDF ha trovato cibo, acqua, un secchio usato come gabinetto di fortuna, numerose bottiglie di urina, materassi e caricatori di fucili d’assalto, oltre a grandi macchie di sangue sul terreno, dove sono stati uccisi gli ostaggi.
Un rapporto svela la strategia di Hamas per nascondere le perdite di combattenti a Gaza
di Redazione
Secondo le voci che circolano per le strade, se i nomi degli uomini armati uccisi venissero resi pubblici, le persone in tutto il mondo potrebbero sentirsi meno colpite dalle sofferenze dei gazawi, e questo potrebbe giustificare il bombardamento di Gaza, ha detto un altro residente. «Finché si mostrano filmati e storie della popolazione civile, nessuno protesta. Ma se qualcuno osa criticare Hamas o nominare un combattente ucciso, verrà considerato un traditore e trattato come tale».
Israele: nei giorni dei funerali, il paese si stringe attorno ai familiari degli ostaggi freddati da Hamas
di Anna Balestrieri
Lunedì 2 settembre, in Israele, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di quattro dei sei ostaggi assassinati da Hamas a Rafah, dopo che i loro corpi sono stati recuperati dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella notte tra sabato e domenica. Il dolore per la perdita di questi innocenti è stato accompagnato dalla rabbia nei confronti del governo.













