di Pietro Baragiola
La cagnolina di soli tre anni e mezzo era stata catturata insieme al suo padrone Alex Dancyg, rapito il 7 ottobre e ucciso in prigionia. A trovarla a Gaza un riservista dell’esercito israeliano, a cui Billy è andata incontro dopo avere sentito parlare l’ebraico. Da lì le ricerche e il ritorno a casa dalla padrona, salvatasi dal massacro.
Gaza
L’ex ostaggio Noa Argamani nominata dal Time tra le 100 persone più influenti del 2025
di Nina Prenda
“La sua forza e la sua resilienza sono la prova vivente per il mondo che torneremo a danzare -, ha scritto Doug Emhoff, marito dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, nelle motivazioni che accompagnano la sua selezione -. La difesa di Noa ha illuminato l’estrema brutalità di Hamas, ma soprattutto, il suo coraggio ha incarnato la resilienza e la forza ebraica anche nei momenti peggiori. È la prova vivente per il mondo che, nonostante tutto, “balleremo di nuovo”.
Sei israeliano? Da oggi non potrai più andare alle Maldive
di Nina Prenda
La ragione di tale scelta sarebbe il compimento del “genocidio in corso da parte di Israele contro il popolo palestinese. La ratifica riflette la ferma posizione del governo in risposta alle continue atrocità e agli atti di genocidio in corso commessi da Israele contro il popolo palestinese”.
Voci da Gaza: due attivisti gazawi al Senato italiano. L’evento promosso da Italia Viva
di Sofia Tranchina
Due attivisti palestinesi – Hamza Howidy, fondatore nel 2019 del movimento Bidna Naish (“Vogliamo vivere”), e Mohammed, co-promotore delle attuali proteste anti-Hamas – hanno raccontato ciò che in pochi vogliono vedere: la ribellione, rischiosa ma viva, di una parte della popolazione gazawi contro il dominio violento del movimento islamista.
Situazione drammatica degli ostaggi israeliani a Gaza: il tempo stringe
di Anna Balestrieri
Il Forum delle Famiglie degli Ostaggi evidenzia che la situazione è critica e urgente: per alcuni ogni giorno che passa può essere fatale. La combinazione tra malattie croniche non trattate, condizioni igienico-sanitarie estreme e privazione di cibo e acqua sta erodendo rapidamente le possibilità di sopravvivenza.
Gaza sfida Hamas, ma l’Occidente guarda altrove: proteste, repressione e silenzi
di Sofia Tranchina
Per la terza settimana di fila, i gazawi sfidano Hamas con proteste pubbliche. Mentre la repressione si fa più brutale, i media internazionali restano in silenzio.
La storia di Raz Bokovza e Eliya Cohen: chi ha cercato di fuggire da Hamas e chi è sopravvissuto a Gaza
di Nina Prenda
Nell’intervista, Eliya Cohen ha ricordato gli orribili eventi del giorno dell’assalto, quando lui e altre persone che sono fuggite dal Nova Music Festival hanno cercato riparo in quello che in seguito divenne noto come il “Rifugio della morte”. E come Raz Bokovza sia saltato dal camioncino e ucciso dai terroristi.
Il Sudafrica, Hamas e l’Iran: alleanze dietro l’accusa di “genocidio”
di Davide Cucciati
Il 1° aprile 2025 il governo del Nicaragua ha comunicato alla Corte Internazionale di Giustizia il ritiro della propria richiesta di intervento nel procedimento avviato dal Sudafrica contro Israele per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio nella Striscia di Gaza.
Hamas falsa di nuovo il numero dei morti nei suoi report sulla guerra a Gaza
di Nina Prenda
Un rapporto della Henry Jackson Society afferma che il numero di civili uccisi nel conflitto di Gaza è stato aumentato da Hamas per dare l’impressione che Israele prendesse deliberatamente di mira persone innocenti. Il 72% dei morti palestinesi sono invece uomini in età di combattimento.
Le ultime violenze di Hamas contro gli oppositori
di Nina Prenda
I parenti dicono che l’uomo, 22 anni, è stato rapito, torturato e giustiziato per aver manifestato contro l’organizzazione terroristica. Il corpo di Oday Nasser Al Rabay è stato lasciato davanti alla casa della sua famiglia durante il fine settimana. Sabato, molte dozzine di persone sono state filmate mentre partecipavano al suo corteo funebre gridando: “Hamas fuori!”.
Cinque ostaggi raccontano la prigionia alla CBS e chiedono Trump: “salva gli ostaggi”
di Maia Principe
Yarden Bibas, Keith e Aviva Siegel, Agam Berger e Tal Shoham hanno raccontato durante la trasmissione 60 Minutes le terribili condizioni in cui sono stati tenuti nei tunnel di Gaza, costretti a guardare le violenze sessuali e le torture, con pochissimo cibo, acqua stagnante e con torture psicologiche continue. Appellandosi al presidente americano per fare cessare la guerra e riportare gli ostaggi a casa.
L’ex ostaggio Ilana Gritzewsky racconta gli abusi subiti il 7 ottobre 2023
di Nina Prenda
Rapita il 7 ottobre 2023 dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz con il suo compagno Matan Zangauker, tuttora ostaggio, ha raccontato sul New York Times e poi in un collegamento con un pubblico ispanofono le violenze subite durante i 55 giorni di prigionia a Gaza e le condizioni terribili in cui sono tenuti gli ostaggi. Per la loro liberazione si batte ogni giorno, facendo conoscere l’inferno che ha subito.














