di Anna Balestrieri
Due recenti episodi in Nord America riaccendono il dibattito sulla pressione esercitata sulle personalità ebree affinché prendano pubblicamente le distanze dallo Stato ebraico.
Gaza
Gaza, l’ONU accusa Hamas: “Ostacoli agli aiuti umanitari e intimidazioni agli operatori”. Meglio tardi che mai?
di Nina Prenda
Le Nazioni Unite hanno denunciato episodi di “contrabbando, attacchi e abusi delle operazioni umanitarie”, sottolineando come tali comportamenti compromettano la distribuzione di aiuti salvavita in una fase in cui la popolazione civile di Gaza versa in condizioni estremamente critiche.
Gaza, Hamas scioglie il governo. Milshtein: “Mossa tattica. Israele ha sempre meno opzioni”
di Davide Cucciati
Interpellato da Mosaico, Michael Milshtein, colonnello in congedo, già responsabile del Dipartimento per gli Affari Palestinesi nell’intelligence militare israeliana e oggi direttore del Palestinian Studies Forum presso il Moshe Dayan Center dell’Università di Tel Aviv, invita a non sottovalutare l’annuncio, ma nemmeno a leggerlo come una vera svolta.
Medici Senza Frontiere nel mirino di NGO Monitor: «Antisemitismo radicato nell’organizzazione». MSF respinge le accuse
di Nina Deutsch
Un rapporto raccoglie le testimonianze di ex dirigenti e dipendenti ebrei, che denunciano un clima ostile verso Israele. La ONG ribatte: «Le nostre posizioni derivano esclusivamente da quanto osservato sul campo».
Due ex ostaggi israeliani si sposano: la cerimonia di Sasha Troufanov e Sapir Cohen
di Anna Balestrieri
Sapir Cohen fu liberata dopo 55 giorni, durante una tregua temporanea. Sasha Troufanov rimase invece prigioniero per quasi 500 giorni. Il loro matrimonio arriva dopo una separazione forzata e una vicenda personale intrecciata con una delle ferite più profonde della società israeliana contemporanea.
A Gaza prevista per oggi una grande protesta contro Hamas
di Maia Principe
Dall’inizio di giugno, account anonimi sui social media, operanti sotto la bandiera della “Rivoluzione del 26 giugno” e apparentemente organizzati da palestinesi a Gaza e all’estero, hanno invitato gli abitanti di Gaza a scendere in piazza venerdì 26 giugno, cercando di creare un movimento di protesta dal basso.
Studio su Gaza pubblicato su The Lancet sotto esame: Sergio Della Pergola contesta la rappresentatività del campione
di Anna Balestrieri
Secondo Della Pergola e Zlochin, il problema centrale non riguarda tanto il numero finale delle vittime quanto la validità statistica del metodo utilizzato per ottenerlo. Di conseguenza la cifra di 75.200 morti non dovrebbe essere considerata una misura statisticamente affidabile delle vittime del conflitto senza ulteriori verifiche e approfondimenti metodologici.
L’ONU accusa Israele di genocidio contro i bambini di Gaza. Israele respinge il rapporto e denuncia una commissione «parziale»
di Anna Balestrieri
In un documento di 18 pagine diffuso dal Ministero degli Esteri, Israele respinge integralmente il rapporto definendolo «diffamatorio», «fazioso» e costruito per confermare una conclusione predeterminata. Secondo Gerusalemme, la commissione avrebbe ignorato sistematicamente il contesto della guerra e le responsabilità di Hamas.
Ex ostaggio a Gaza all’Onu: “Io sono la prova vivente delle violenze sessuali del 7 ottobre”
di Maia Principe
Martedì 23 giugno, Ilana Gritzewsky, ex ostaggio a Gaza, è intervenuta al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per contestare la Relatrice speciale delle Nazioni Unite Reem Alsalem sulla violenza contro le donne, accusandola di aver minimizzato la violenza sessuale perpetrata contro le vittime il 7 ottobre 2023.
Terroristi o giornalisti? Hamas e Jihad Islamica rivelano i nomi di propri combattenti, creduti fino a oggi vittime della stampa a Gaza
di Anna Balestrieri
L’analisi di centinaia di necrologi pubblicati da hamas e Jihad Islamica ha rivelato che alcune persone precedentemente descritte come giornalisti o civili risultavano invece ricoprire incarichi operativi all’interno delle organizzazioni terroristiche.
Dal 7 ottobre 2023 raccolti più di 9,5 milioni di dollari attraverso campagne europee legate ad Hamas
di Nina Prenda
Secondo lo studio, ciascuna delle organizzazioni identificate ha raccolto almeno 100.000 dollari. Sette campagne online hanno raccolto più di 1 milione di dollari ciascuna, mentre quattro campagne aggiuntive hanno raccolto tra 500.000 e 1 milione di dollari. 23 delle campagne sono state identificate come aventi legami con Hamas e altre organizzazioni terroristiche.
Gaza, il Board of Peace di Trump si scontra con la realtà
di Davide Cucciati
Il Board of Peace avrebbe dovuto accompagnare Gaza verso una fase postbellica fondata su tre elementi: il progressivo disarmo di Hamas, la ricostruzione economica della Striscia e il dispiegamento di una forza internazionale incaricata di garantire la sicurezza durante la transizione. Oggi, tutti e tre questi obiettivi appaiono lontani dall’essere raggiunti. E il nodo principale è Hamas, che mantiene una significativa capacità di controllo sul territorio.














