Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele frena: “La proposta non soddisfa le nostre condizioni”

Mondo

di Anna Balestrieri
Hamas dovrebbe consegnare progressivamente il proprio arsenale nell’arco di otto mesi al National Committee for the Administration of Gaza (NCAG). Parallelamente, le forze israeliane dovrebbero ritirarsi gradualmente, mentre una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) e una nuova polizia palestinese assumerebbero il controllo della sicurezza nella Striscia.

Immagine di vidoe di Nova Lcetio su gaza

L’ascesa dei nuovi media e l’immagine d’Israele

Italia

di Nathan Greppi
Il conflitto israelo-palestinese sui podcast, canali YouTube e piattaforme social: sebbene molte piattaforme l’abbiano raccontato in maniera edulcorata e superficiale, talvolta sono presenti anche analisti che invece cercano di spiegare in maniera equilibrata la situazione, in un clima più tranquillo rispetto ai talk show televisivi dove prevalgono le urla.

Atleti o terroristi? Rivelazioni sui calciatori morti a Gaza

Mondo

di Nathan Greppi
Dall’inizio dell’operazione militare israeliana a Gaza dopo i massacri del 7 ottobre 2023, i media internazionali hanno spesso accusato lo Stato Ebraico di uccidere medici e giornalisti, nonostante in seguito sia emerso che in realtà erano membri o complici di organizzazioni terroristiche. E ora anche atleti.

Manifestazione contro Hamas a Gaza a marzo 2025

A Gaza prevista per oggi una grande protesta contro Hamas

Mondo

di Maia Principe
Dall’inizio di giugno, account anonimi sui social media, operanti sotto la bandiera della “Rivoluzione del 26 giugno” e apparentemente organizzati da palestinesi a Gaza e all’estero, hanno invitato gli abitanti di Gaza a scendere in piazza venerdì 26 giugno, cercando di creare un movimento di protesta dal basso.

Palazzi distrutti a Gaza (foto Wikimedia Commons)

Studio su Gaza pubblicato su The Lancet sotto esame: Sergio Della Pergola contesta la rappresentatività del campione

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo Della Pergola e Zlochin, il problema centrale non riguarda tanto il numero finale delle vittime quanto la validità statistica del metodo utilizzato per ottenerlo. Di conseguenza la cifra di 75.200 morti non dovrebbe essere considerata una misura statisticamente affidabile delle vittime del conflitto senza ulteriori verifiche e approfondimenti metodologici.