di Maia Principe
L’Antisemitism Research Center (ARC) ha scoperto che, nel cercare un capro espiatorio per le violenze, gli utenti dei social media hanno preso di mira più frequentemente ebrei e israeliani, utilizzando una terminologia legata all’orchestrazione dell’élite ebraica, all’orchestrazione di Israele/Mossad, alla manipolazione sionista e al “denaro dei Rothschild/ZOG”.
Francia
Sinagoga violata a Parigi durante le proteste: cresce l’inquietudine tra gli ebrei francesi
di Anna Balestrieri
Locali messi a soqquadro nella capitale e negozi di proprietà ebraica danneggiati a Marsiglia, mentre la Francia è attraversata da violenti disordini. Ma la matrice antisemita, per ora, non è accertata.
Un anno da infiltrata nell’ultrasinistra francese: Nora Bussigny svela un mondo antisemita e contro la democrazia
di Ilaria Myr
Intervista esclusiva a Nora Bussigny, autrice del libro I nuovi antisemiti, appena tradotto da Sefer ottobre. Ha vissuto sotto falsa identità tra manifestazioni, università, collettivi militanti, social network e ambienti vicini all’islamismo radicale. Ha ricevuto il Prix Edgar Faure per il libro politico e ha suscitato un dibattito tutt’altro che marginale.
Il dipinto ritrovato che riporta alla luce la storia di un bambino ebreo nascosto in Francia
di Anna Balestrieri
Per oltre trent’anni è rimasto arrotolato e dimenticato in un deposito del municipio di Houdan, piccolo centro a ovest di Parigi. Solo nel 2024 viene ritrovato e si scopre che l’autore era Philip Orenstein, professore di arte alla Rutgers University, nato in Francia e poi emigrato negli Stati Uniti. Nel 1994 aveva donato il quadro a Houdan, per saldare un debito con il luogo che, durante la guerra, aveva contribuito a salvargli la vita.
“Un danno da 100.000 euro”: criminali rubano 12 rotoli della Torah da una sinagoga di Parigi
di Pietro Baragiola
Due uomini si sono introdotti nell’edificio passando dalla finestra utilizzando una corda. All’interno hanno sottratto esclusivamente i rotoli della Torah, ignorando gli altri oggetti presenti. I rotoli rubati sono stati stimati tra gli 80.000 e i 100.000 euro, ma per la comunità il danno va ben oltre l’aspetto materiale.
Antisemitismo: il 2025 l’anno con più morti nelle sette comunità ebraiche più grandi
di Maia Principe
Secondo un nuovo rapporto, nel 2025 sono stati registrati circa 23.000 episodi di antisemitismo nelle sette maggiori comunità della diaspora ebraica nel mondo, circa il 14% in meno rispetto al 2024. Si tratta della cifra più alta dal 1994, quando 85 persone, tra cui 67 ebrei, persero la vita nell’attentato all’AMIA in Argentina.
Torna Boogie Balagan, la musica senza confini che l’Europa non sa classificare
di Anna Balestrieri
Dietro i nomi d’arte Azri e Gabri ci sono due musicisti israeliani che vivono da molti anni in Francia. La loro traiettoria attraversa Tel Aviv, Kfar Sava, Parigi, Istanbul e un Mediterraneo immaginario nel quale le identità non sono mai definitive. Ma dopo anni trascorsi a sottrarsi alla definizione di “musicisti ebrei”, il 7 ottobre ha reso quella stessa appartenenza più difficile da ignorare e, insieme, più urgente da rivendicare.
Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda
di Nathan Greppi
A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.
Minacce antisemite e caos alla Scala di Parigi: studenti ebrei costretti a lasciare il palco tra insulti e slogan
di Anna Balestrieri
Gli studenti dell’École de l’Alliance e del Lycée Pasteur, impegnati nella presentazione di uno spettacolo preparato nel corso di molti mesi, sarebbero stati accolti da slogan ostili, insulti e persino sputi. Dalla mobilitazione politica si è passati all’intimidazione diretta di studenti minorenni identificati come ebrei.
Francia: Libération attacca un suo giornalista per aver pubblicato il murale di alexSandro Palombo di Hitler con la kefiah palestinese
di Maia Principe
L’opera, già da settimane ampiamente virale sui social e al centro di un intenso dibattito online, è stata condivisa dal giornalista di Libération Jean Quatremer, alimentando la polemica sui social francesi e provocando un ampio confronto politico, accuse incrociate tra esponenti della sinistra francese e un comunicato ufficiale della redazione del quotidiano per prendere le distanze dal proprio storico corrispondente.
«Il Festival di Avignone non è lì per sventolare la bandiera palestinese»
di Nina Deutsch
Parole del sindaco Olivier Galzi, che critica l’edizione 2025 del celebre festival teatrale. Pur non presente all’evento, si dice «un po’ scioccato» per l’ampio spazio dato alla questione palestinese, ritenuto «eccessivo» rispetto alla natura culturale della manifestazione. Parole potenti che inviano a riflettere sul confine tra espressione artistica e militanza politica.
Un sondaggio israeliano rivela: molti atti antisemiti in Occidente sono iniziativa di lupi solitari
di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.














