di Anna Balestrieri
La decisione viene presentata dai promotori del ricorso come una vittoria del principio di responsabilità giuridica anche per i funzionari internazionali. In particolare, secondo i sostenitori delle sanzioni, il caso segnerebbe un precedente importante sul limite tra libertà di espressione e obblighi di neutralità nell’ambito ONU.
Francesca Albanese
La Francia respinge la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese
di Nina Prenda
Il Consiglio di Parigi ha respinto la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi. Presentata da La France Insoumise, la proposta è stata bocciata con 76 voti contrari e 48 favorevoli.
Al convegno di Al Jazeera, Francesca Albanese siede a fianco del leader di Hamas e indica il “nemico dell’umanità”: Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] È un personaggio screditato. Meriterebbe senz’altro l’oblio. Eppure credo sia venuto il momento di parlarne. Perché Francesca Albanese, che si fregia del titolo di Inviata dell’Onu per i territori palestinesi occupati, ha un potere reale. Che è quello di far male a Israele e agli ebrei
Francesca Albanese e il caso Araghchi: l’ONU tra ambiguità e pressioni internazionali
di Nina Deutsch
Francia, Germania, Italia, Austria e Repubblica Ceca chiedono le dimissioni di Francesca Albanese, mentre oltre cento personalità della cultura internazionale le hanno espresso sostegno. Il caso di Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano invitato al Consiglio per i Diritti Umani, e poi, forse, rimosso. Tra lettere di sostegno, petizioni online e silenzi selettivi, il dibattito mette in luce le tensioni tra ambiguità istituzionale, pressioni politiche e indipendenza dei funzionari ONU.
Francesca Albanese, la relatrice che divide l’Europa e infiamma Hollywood (e ottiene i plausi di Hamas)
di Nina Prenda
Dopo le dimissioni dell’Albanese richieste dalla Francia, si accodano anche la Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani schiera anche l’Italia, e si aggiungono alcuni parlamentari britannici ed esponenti dell’Ue. La stessa Onu ammette di non condividere molte delle sue posizioni. Ma per molti rimane un’eroina, nonostante le sue dichiarazioni pronunciate negli anni parlino da sole.
La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese dall’incarico Onu: «Su Israele parole oltraggiose»
di Nina Prenda
«La Francia condanna senza riserve le dichiarazioni eccessive e colpevoli di Francesca Albanese, che non prendono di mira il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile», ha affermato il ministro degli Affari esteri Barrot.
I più letti nel 2025. Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a dicembre.
Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani…
“La scuola deve garantire il pluralismo, basta dibattiti a senso unico”: 107 genitori scrivono al presidente Mattarella
di Maia Principe
È il grido di allarme di 107 genitori che hanno firmato una lettera, in cui chiedono di assicurare il contraddittorio nei dibattiti nelle scuole. Un’iniziativa in replica alla lettera da 107 genitori dell’istituto ‘Mattei’ di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, a sostegno di un incontro on line tra gli studenti e Francesca Albanese e contro le ispezioni inviate dal ministro dell’Istruzione e del Merito.
Le lezioni nelle scuole a senso unico di Francesca Albanese: domande concordate e niente contraddittorio
di Nina Prenda
Docenti che fanno seguire dei webinar della Albanese senza avvisare le famiglie e la dirigenza. Ma anche la partecipazione della relatrice Onu in un liceo di Pisa senza contraddittorio e domande spontanee. Sono gli ultimi episodi di come molte scuole oggi stiano preferendo un indottrinamento dei ragazzi piuttosto che un insegnamento critico al pensiero e al confronto.
Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
Tutti, soprattutto a sinistra, la volevano: come ospite televisiva, come cittadina onoraria, come politica, come alleata. Tutti, soprattutto a sinistra, la elogiavano per il suo straordinario lavoro alle Nazioni Unite come Relatrice speciale per i territori palestinesi. Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani
Vandalizzato il murale con Thunberg e Albanese abbracciate da miliziano di Hamas
di Maia Principe
Dopo pochi giorni dalla sua apparizione, è stato vandalizzato il murale di aleXsandro Palombo, Human Shields, apparso alla Stazione Termini di Roma. Una fine, questa, che hanno fatto anche i murales realizzati dall’artista sulla Shoah e sugli ostaggi israeliani dopo il 7 ottobre.
Thunberg, Albanese e un miliziano di Hamas nel nuovo murale di aleXsandro Palombo a Roma
di Maia Principe
Il titolo Human Shields richiama la pratica di Hamas di utilizzare civili come scudi umani, ma al tempo stesso suggerisce come figure pubbliche possano trasformarsi in scudi ideologici nei conflitti narrativi globali. L’opera apre interrogativi sulla fragilità dell’attivismo contemporaneo, esposto al caos di messaggi e all’opportunismo mediatico, fino al rischio di diventare megafono della propaganda jihadista e della retorica estremista.








