di Nina Prenda
Lo studio dell’Università di Tel Aviv evidenzia un dato apparentemente contraddittorio: mentre il totale degli episodi antisemiti è diminuito in diversi Paesi rispetto al 2024, gli atti di violenza fisica sono aumentati in modo significativo. L’anno in cui più ebrei sono stati uccisi nella diaspora è stato il 1994, quando ci fu l’attentato a Buenos Aires a L’AMIA.
Diaspora
Israele è più forte, i suoi nemici più deboli. E gli ebrei della diaspora? Di fronte all’antisemitismo dilagante serve fiducia nella nostra identità
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Se avete l’impressione che il mondo si sia messo a correre, sappiate che la vostra impressione è giusta. Il problema, per quanto ci riguarda – noi ebrei e Israele – è se la direzione sia quella giusta. Gli ultimi due anni sono stati drammatici, a tratti terrificanti. Però dobbiamo constatare che, al momento, mentre il peggio sembra essere passato, Israele è in una posizione di forza come mai prima d’ora
Voice, Exit, Loyalty: la Diaspora e Israele
di Clotilde Calabi
La recrudescenza dell’antisemitismo in molte parti del mondo ha riportato al centro del dibattito il rapporto fra Israele e gli ebrei della Diaspora. In particolare, si ripropone con urgenza questa domanda: la Diaspora ha diritto ad essere protetta da Israele? E, simmetricamente, Israele ha un dovere di proteggerla?
“Ci sentiamo soli”. Il tempo dell’incertezza e dell’isolamento
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Questi giorni, questi mesi, questi ultimi due anni saranno ricordati, nell’ebraismo di ogni luogo e tempo, come tra i peggiori rispetto a quelli vissuti dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ad oggi.
Per l’82% degli israeliani gli ebrei della diaspora dovrebbero fare aliyah
di Ilaria Ester Ramazzotti
È quanto emerge da un sondaggio svolto da Center for Jewish Impact in collaborazione con il Geocartography Knowledge Group sulle relazioni tra Israele e la diaspora ebraica, come ha riportato il Jerusalem Post.
Con la guerra in Ucraina, si rafforzano i rapporti tra Israele e la diaspora
di Nathan Greppi
Nachman Shai, Ministro della Diaspora israeliano, ha recentemente sostenuto che un effetto della guerra in Ucraina è stato quello di spingere gli ebrei israeliani ad essere maggiormente interessati a quelli della diaspora. Ciò rappresenta un evento insolito per la società israeliana: secondo un sondaggio condotto di recente proprio dal suo ministero, gli ebrei israeliani che sentono di avere un legame con quelli che vivono fuori dal paese è del 56%.
Che tipo di ebreo sei? Pessimista o ottimista? Hai un’identità forte o debole? Tre studi rispondono
di Ilaria Myr
«L’odio per Israele non è mai scorporabile dall’antisemitismo». Lo afferma il demografo Sergio della Pergola in una ricerca. E sottolinea che oggi l’antisemitismo è una realtà percepita in forte crescita dagli ebrei d’Europa.
Diaspora e Israele: così vicini, così (oggi) irraggiungibili
di Paolo Salom
[voci dal lontano occidente] Ahavat Israel e solidarietà, nonostante il virus. Riuscireste a immaginare un mondo – il nostro mondo – senza Israele?
“Another country, momenti di vita in Diaspora”: un tour fotografico fra i luoghi e le epoche del mondo ebraico
di Roberto Zadik
Fino a dicembre nel Tempio di via Guastalla è ospitata la mostra “Another Country-Momenti di vita in Diaspora” composta da immagini sugli usi e costumi del mondo ebraico in vari luoghi europei e di altri continenti.
Moked 2018: Ebrei del XXI secolo, Diaspora o Israele? Questo è il dilemma
di Fiona Diwan
La creazione di uno Stato ebraico e l’esperienza dell’autodeterminazione rappresentano una svolta fondamentale per l’ebraismo e la condizione ebraica
Aslanov. Diaspore in cammino, lingue e identità alla deriva
Pubblichiamo la lectio pronunciata dal professore Cyril Aslanov, riportata da Tempi, in occasione “Giornata europea della cultura ebraica” (Milano, 10 settembre 2017).














