Khaled Mashaal, leader di Hamas

L’UE sanziona il politburo di Hamas e i violenti degli insediamenti

Mondo

di Maia Principe
Le persone elencate includono alti funzionari di Hamas Khaled Mashaal, Nizar Awadallah, Mohammad Nazzal, Husam Badran, Khalil Al-Hayya, Muhammad Darwish, Zaher Jabarin, Abu Khalil Al Quds, Fathi Hamad e Moussa Abu Mazrouk. Tra le restrizioni previste dal quadro normativo figurano il divieto di viaggio e il congelamento dei beni, che include il divieto di mettere a disposizione delle persone, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche, secondo quanto dichiarato dall’UE.

Il presidente israeliano Isaac herzog (foto Chaim Zach, GPO)

Il presidente Herzog condanna la violenza «brutale» dei coloni e attacca gli abusi sui detenuti: scontro aperto con Ben-Gvir

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Il presidente israeliano ha lanciato una dura denuncia contro la crescente violenza dei coloni estremisti in Cisgiordania e contro il clima di «brutalizzazione» che, a suo dire, starebbe attraversando parte della società israeliana. Il commento del leader di Otzma Yehudit: «Un presidente che definisce bestie centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è idoneo a ricoprire la carica di presidente».

Uno dei palazzi dell'Unione Europea a Bruxelles

L’Unione Europea approva sanzioni contro “coloni” israeliani in Cisgiordania

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo informazioni riportate dalla stampa israeliana, le sanzioni riguarderebbero quattro organizzazioni legate al movimento dei coloni — Amana, Nachala, Hashomer Yosh e Regavim — oltre a tre individui: Daniella Weiss, Avichai Suissa e Meir Deutsch. Le misure comprenderebbero congelamento dei beni e divieti di ingresso nell’Unione Europea.

Libro per le scuole co-curato da Barbero mistifica il 7 ottobre

Italia

di Nathan Greppi
Nel manuale scolastico “La storia 3. Progettare il futuro”, pubblicato da Zanichelli e co-curato dallo storico Alessandro Barbero assieme a Chiara Frugoni e Carla Sclarandis, si legge che il 7 ottobre 2023 “l’ala militare di Hamas ha scatenato un attacco contro insediamenti di coloni israeliani”. L’editore ha sunito comunicato che il riferimento è stato rimosso con effetto immediato dalle versioni digitali del manuale e che sarà eliminato da tutte le future ristampe cartacee.

La violenza non si ferma: attivista palestinese di No Other Land ucciso in scontro con coloni

Israele

di Maia Principe

Awdah Hathaleen, un importante attivista palestinese apparso nel documentario vincitore dell’Oscar “No Other Land”, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella sera di lunedì 28 luglio nei pressi del villaggio di Umm al-Khair, in Cisgiordania, durante scontri con coloni israeliani ai quali un gruppo di palestinesi avrebbe lanciato pietre.

I media ebraici hanno identificato uno degli israeliani coinvolti nello scontro mortale come Yinon Levi, un colono estremista precedentemente sanzionato dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Biden e ancora soggetto a sanzioni da parte del Canada, del Regno Unito e dell’Unione Europea. Secondo quanto riferito, Levi avrebbe sparato contro un gruppo di palestinesi vicino all’insediamento di Carmel, nelle colline a sud di Hebron. Hathaleen, 31 anni, è stato gravemente ferito alla parte superiore del corpo durante lo scontro ed è stato trasportato al Soroka Medical Center di Beersheba, dove è deceduto poche ore dopo a causa delle ferite riportate.

Yinon Levi

Almeno altri due palestinesi sarebbero rimasti feriti nell’incidente. La Mezzaluna Rossa palestinese e il Magen David Adom sono stati chiamati sul posto per fornire cure mediche di emergenza.

Il sito di notizie Ynet ha riferito che Levi si trovava nella zona per eseguire lavori di costruzione autorizzati in un nuovo quartiere di Carmel e, nella sua versione dei fatti, ha affermato che decine di rivoltosi provenienti dalla vicina Umm al-Khair hanno lanciato pietre contro di lui e diversi altri israeliani.

Ha affermato di aver aperto il fuoco sui palestinesi perché si sentiva in pericolo di vita, secondo quanto riportato da Ynet.

In una dichiarazione, la polizia israeliana ha affermato che sta indagando sull’incidente e che un cittadino israeliano coinvolto nella sparatoria è stato fermato sul posto e successivamente arrestato.

La polizia ha aggiunto che sta indagando sul ruolo di Hathaleen negli scontri che hanno portato alla sua morte, e Haaretz ha riferito che è stata richiesta un’autopsia nell’ambito delle indagini.

Il presunto omicidio è stato denunciato in Israele dal deputato laburista Gilad Kariv, il quale ha affermato che il governo israeliano e l’IDF hanno permesso “alle milizie ebraiche armate di operare senza alcun controllo”.

«[Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar] Ben Gvir ha paralizzato la polizia, [il ministro della Difesa Israel] Katz ha bloccato le operazioni dello Shin Bet e l’esercito continua a chiudere un occhio», ha scritto Kariv su X. «Lo spargimento di sangue è già un terribile disastro e richiede un intervento, ma che nessuno si faccia illusioni: questo non si fermerà alla Linea Verde», ha avvertito.

Presidenza Trump, giorno uno: stop alle sanzioni di Biden contro i residenti in Giudea e Samaria

Mondo

di Ludovica Iacovacci
Lo scorso febbraio, Biden aveva firmato un ordine esecutivo che dichiarava un’emergenza nazionale per affrontare la “minaccia posta dalla situazione in Cisgiordania, tra cui in particolare alti livelli di violenza dei coloni estremisti, lo spostamento forzato di persone e villaggi e la distruzione di proprietà”, imponendo sanzioni a coloro che erano considerati coinvolti in tali azioni.

I coloni israeliani tra geopolitica e religione: il dibattito di Kesher

Feste/Eventi, Kesher

di Nathan Greppi
Raramente i giornali trattano in maniera più approfondita la questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, lasciando aperti vari interrogativi: chi sono questi coloni? Ne ha parlato il giornalista Pietro Frenquellucci, autore del libro ‘Coloni. Gli uomini e le donne che stanno cambiando Israele e cambieranno il Medio Oriente’.