La conferenza sarà su zoom e non più come precedentemente annunciato in presenza a Milano. DOMENICA 8 MARZO ALLE ORE 17.00: “TRA PIANTO E RISO IL TEATRO YIDDISH NELL’EUROPA ORIENTALE E NELLE SUE CONTINUAZIONI AMERICANE (1876-1939)”. Evento online gratuito, aperto a tutti.
Anna Linda Callow
Gece 2025. La letteratura israeliana tradotta in tutto il mondo
di Esterina Dana
Durante il pomeriggio della Giornata Europea della Cultura Ebraica, hanno partecipato all’evento sulla letteratura israeliana Roy Chen, Anna Linda Callow e Sara Ferrari, introdotti da Fiona Diwan.
Sogniamo tutti un nuovo rinascimento per lo yiddish
di Michael Soncin
Intervista ad Anna Linda Callow. Siamo a Milano, tra le imponenti mura della Stazione Centrale. È notte fonda e una giovane donna s’incammina per prendere il treno. Non uno qualsiasi, ma un treno speciale. È il treno dei desideri, che la porterà a Parigi, per tuffarsi in un mondo di parole: quelle dello yiddish.
La lingua senza frontiere raccontata da Anna Linda Callow. Fascino e avventure dello yiddish
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Allo Yiddish (che significa semplicemente “ebraico”, cioè il modo di parlare degli ebrei) ha dedicato un libro assai piacevole e affascinante (La lingua senza frontiere. Fascino e avventure dello yiddish) l’ebraista Anna Linda Callow.
‘Eros, donne, esilio e sopravvissuti alla Shoah. Isaac Bashevis Singer e l’etica della protesta’: un evento di Kesher
di Michael Soncin
A fare da sfondo alla conferenza è stato il libro Un inafferrabile momento di felicità – Eros e sopravvivenza in Isaac B. Singer, che come ha spiegato l’autrice Fiona Diwan, nasce da un lavoro di ricerca a partire da due libri inediti di Singer usciti negli ultimi anni: Keyla la Rossa (2017) e Il Ciarlatano (2019).
La straordinaria rinascita dello Yiddish. Chi lo studia, chi lo parla e chi si nutre delle sue radici (anche italiane)
di Michael Soncin
Una lingua che andrebbe declinata al plurale: c’è quello polacco e quello lituano; è contaminato dal tedesco ma anche dal russo; e ci sono poi tutte le varianti locali e vernacolari. Un’inchiesta tra i “parlanti yiddish” oggi in Italia







