di Davide Cucciati
Il fenomeno è documentato dai dati del ministero dell’Interno israeliano: nel 2025, nei quattro principali centri drusi del Golan, sono state registrate 3.750 richieste di naturalizzazione, contro le 570 dell’anno precedente. Nella sola Buq’ata il numero è passato da 107 a 1.194, oltre dieci volte tanto. Una crescita che permette di misurare quanto rapidamente stia cambiando il rapporto della popolazione locale con lo Stato israeliano.
Al Jolani
Israele, i drusi, la Siria: il confine che si sgretola
di Anna Balestrieri
Martedì sera, 15 luglio decine di uomini drusi israeliani hanno attraversato la frontiera per andare nella città siriana di Sweida, dove le milizie druse, gruppi beduini armati e forze del regime siriano si affrontavano: più di 300 morti. L’esercito israeliano è intervenuto, colpendo il Ministro della della Difesa e il palazzo presidenziale a Damasco.
La nuova Siria apre a Israele: opportunità o illusione?
di Nina Deutsch
Dopo la caduta di Assad, Damasco valuta la normalizzazione con Israele tra conferme e smentite. E Gerusalemme chiede garanzie concrete, proponendo linee rosse e la protezione della popolazione drusa.
Il futuro della Siria e il ruolo d’Israele. Intervista al giornalista Ghassan Ibrahim
di Nathan Greppi
Dopo la caduta del regime siriano di Bashar Al-Assad, si sono aperte molte incognite sugli effetti a lungo termine di questo evento: se l’Iran e la Russia hanno perso un importante alleato, dall’altro lato il nuovo governo guidato da Abu Muhammad Al-Jolani è ritenuto vicino alla Turchia. Come potrebbero cambiare i rapporti con Israele?






