di Pietro Baragiola
Creato dal genio ebreo di Stan Lee e dalla penna di Steve Ditko, l’Uomo Ragno è stato spesso associato a valori quali responsabilità, giustizia e difesa dei più deboli e negli ultimi mesi è tornato al centro dell’attenzione anche fuori dal cinema, diventando il simbolo della lotta all’antisemitismo tra le strade di New York.
Mercoledì 29 luglio Tom Holland è tornato nelle sale cinematografiche con il nuovo capitolo delle avventure di Peter Parker, intitolato Spider-Man: Brand New Day.
L’uscita del film rappresenta anche l’occasione per molti fan della Marvel di ricordare il profondo legame che il supereroe arrampicamuri ha sempre avuto con il mondo ebraico.
Creato dal genio ebreo di Stan Lee e dalla penna di Steve Ditko, l’Uomo Ragno è stato spesso associato a valori quali responsabilità, giustizia e difesa dei più deboli e negli ultimi mesi è tornato al centro dell’attenzione anche fuori dal cinema, diventando il simbolo della lotta all’antisemitismo tra le strade di New York.
Jon Bernthal e il ritorno di The Punisher
Tra le novità più attese di Spider-Man: Brand New Day c’è il ritorno di Jon Bernthal nei panni di Frank Castle, alias The Punisher, personaggio che aveva già interpretato nell’omonima serie Marvel in onda su Disney+.
Bernthal, nato a Washington nel 1976, proviene da una famiglia ebraica con origini ashkenazite e nel corso della sua carriera non ha mai nascosto il proprio legame con il mondo ebraico, partecipando anche ad iniziative di sensibilizzazione contro l’antisemitismo negli Stati Uniti.
Il suo ritorno sulle scene segna il primo incontro cinematografico con lo Spider-Man di Tom Holland. Nei fumetti i due personaggi condividono numerose storie sin dalla prima apparizione di Frank Castle nel 1974, dando vita a un rapporto complesso fatto di scontri, alleanze e visioni opposte della giustizia: Peter Parker, fedele al principio secondo cui da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e Frank Castle, disposto invece ad eliminare i criminali con ogni mezzo.
Spiderman simbolo contro l’antisemitismo
La lotta di Spiderman contro le ingiustizie ha fatto capolino anche nella vita reale nel corso di un episodio di natura antisemita avvenuto a Times Square.
Lo scorso aprile sui social è diventato virale un video che mostra un’infermiera newyorkese insultare alcuni turisti israeliani seduti nel centro di Manhattan, apostrofandoli con frasi come “f##k Israel”, “baby killers”, “terroristi” e sostenendo che non fossero i benvenuti nella Grande Mela.
Visualizza questo post su Instagram
Nel filmato, mentre i passanti continuano a camminare senza intervenire, un solo individuo decide di frapporsi tra la donna e i turisti: un artista di strada vestito da Spider-Man che cerca di fermare gli insulti e sedare la situazione.
Quel gesto ha ispirato Ofir Korsia, la nuova Miss Universe Israele, che ha deciso di presentarsi a Times Square vestita da Spider-Woman, con la fascia di Miss Israele e una corona decorata con la Stella di David.
Visualizza questo post su Instagram
“Il costume dell’Uomo Ragno smette di essere un semplice travestimento nel momento in cui chi lo indossa sceglie di intervenire contro l’odio” ha affermato Korsia al Times of Israel, auspicando che in futuro siano sempre di più le persone a reagire di fronte ad episodi di questo tipo. “Il coraggio non dipende da chi sei, ma dalla scelta di fare un passo avanti quando qualcuno è in pericolo”.
Secondo quanto riportato, dopo la pubblicazione del video, l’infermiera è stata licenziata dall’istituto sanitario presso cui lavorava per via delle forti critiche scatenate dall’episodio.
Con Spider-Man: Brand New Day in uscita nelle sale, il personaggio Marvel creato oltre sessant’anni fa torna così al centro dell’attualità mediatica, non solo per gli effetti speciali e i suoi nuovi villains ma anche per i valori che Peter Parker rappresenta nella lotta per la difesa dei più deboli.



