Check Post

Spettacolo

L’arte in Israele negli anni Ottanta.

Prosegue fino al 28 dicembre Check Post, la mostra allestita e curata da Ilana Tenenbaum, che il Museo di Haifa dedica alle tendenze postmoderne predominanti nell’arte israeliana degli anni Ottanta, un periodo particolarmente ricco di mutamenti politici, sociali e intellettuali visibili sia nelle opere degli artisti affermatisi già durante il decennio precedente, sia negli esordienti.

La critica d’arte del periodo rappresentò in effetti il risultato dell’incontro tra l’innovazione globale e locale, così come tra arte concettuale, arte moderna, ed il nuovo linguaggio postmoderno che iniziava ad influenzare gli artisti israeliani.

La fine degli anni Settanta in Israele divenne sfondo ad un certo senso di crisi, dovuto al brusco cambiamento politico, alla nascita di nuovi ideali fondati sul post-sionismo e sul post-colonialismo, alla perdita del senso della collettività e al passaggio dal pubblico al privato, elementi che condussero alla formazione di nuove identità politiche.

Queste ideologie emergenti influenzarono anche l’arte, divenendo espressione dello sviluppo di nuove tematiche sempre più dominanti: la continua ricerca di un’identità etnica, nazionale e sessuale, il crescente potere dei media, il problema degli immigrati, le relazioni con l’estero e il terzo mondo, un’attenta esplorazione degli aspetti meno eroici dell’Olocausto da parte della seconda generazione di artisti israeliani.

L’arte divenne talvolta anche espressione di critica politica verso lo Stato e le decisioni governative, soprattutto a seguito di eventi di forte rilevanza sociale, quali il conflitto con il Libano e la prima Intifada.

Il 1980 si distinse per la formazione di organizzazioni e associazioni artistiche autogestite, gruppi e gallerie tra i cui membri vi erano artisti, galleristi, curatori e pubblico al contempo, offrendo un policromo panorama del mondo artistico del momento.

Il percorso espositivo del Museo di Haifa si sviluppa su due linee, una tematica ed una formale. La prima riguarda i nuovi soggetti protagonisti del periodo: il significato storico di “residenza”, lo Stato, i confini, il tempo e la memoria, il genere e l’identità.
La seconda riguarda la rottura dei legami tra i differenti strumenti di comunicazione, le opere ibride che trascendono il tradizionale oggetto d’arte, il passaggio dalle immagini concettuali ai riferimenti narrativi, allegorici e teatrali confondendo realtà e finzione, le innovazioni nel campo della fotografia e il ritorno alla pittura ed alle sue relative emozioni e sensazioni.

La mostra è inserita nel progetto 60 anni di arte in Israele, sei mostre allestite in sei diversi spazi, ognuna focalizzata su di un decennio differente.

Museo di Haifa
Shabbatai Levi Street 26

Nella foto:

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