Israele, Sheba Medical Center primo ospedale al mondo, dopo gli USA, a integrare OpenAI nella sanità

Salute

di Michael Soncin
Il più grande ospedale israeliano è il primo al di fuori gli Stati Uniti a stringere una collaborazione con una delle principali aziende nel campo dell’intelligenza artificiale. L’innovazione permetterà di accedere a nuovi modelli di assistenza sanitaria basati sull’intelligenza artificiale. (Crediti fotografici: Wikipedia)

L’utilizzo dell’IA nel sistema sanitario si è dimostrato essere un valido aiuto per i medici nella pianificazione delle terapie: realtà messa già in pratica in America, proprio dove OpenAI è nata. Ma al di fuori dei propri confini nazionali, il primo Paese dove fa il suo ingresso è Israele, con cui ha siglato un accordo con il centro medico Sheba di Ramat Gan.

«Non ci stiamo limitando a implementare l’intelligenza artificiale in medicina, ma stiamo costruendo un ospedale interamente basato sull’intelligenza artificiale. Garantire un accesso sicuro all’intelligenza artificiale più avanzata al mondo rappresenta un passo decisivo in questa trasformazione». A dirlo un in una nota riportata su Jewish News è Eyal Zimlichman, responsabile dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale presso Sheba e fondatore e direttore di ARC, il ramo dell’ospedale dedicato all’innovazione. ARC è stato fondato nel 2019, specificamente concepito per collaborare con le start-up tecnologiche in ambito sanitario.

L’IA al servizio di medici e ricercatori

L’accordo è stato infatti siglato tra ARC dello Sheba e Nate Gross, responsabile del settore sanitario di OpenAI. OpenAI for Healthcare e ChatGPT Health sono stati entrambi lanciati a gennaio e sono attualmente disponibili solo in un numero limitato di ospedali statunitensi.

«I medici, gli infermieri e i ricercatori dello Sheba avranno ora a portata di mano un potente strumento di ragionamento clinico, in grado di fornire in pochi secondi le migliori soluzioni disponibili, ridurre gli oneri amministrativi e il burnout e consentire agli operatori sanitari di concentrarsi su ciò che conta di più: i loro pazienti», ha aggiunto Zimlichman.

OpenAI ha dichiarato: «Siamo entusiasti di collaborare con Sheba per mettere a disposizione di medici, ricercatori e operatori sanitari funzionalità avanzate di intelligenza artificiale. Il sistema sanitario è uno dei settori in cui l’intelligenza artificiale può avere il maggiore impatto».

Il Ministero degli Affari Esteri israeliano ha affermato che, grazie all’accordo, «i medici e i ricercatori israeliani contribuiranno a plasmare la prossima generazione di assistenza sanitaria basata sull’intelligenza artificiale. Il futuro dell’intelligenza artificiale in medicina si sta delineando in Israele».

Gli specialisti dell’ospedale israeliano potranno così fornire informazioni su casi specifici e ricevere indicazioni che tengono conto di un’ampia gamma di letteratura medica. L’obiettivo è permettere loro di prendere le decisioni più efficaci a beneficio dei propri pazienti.