Una delle immagini premiate al concorso fotografico della WZO

Concorso fotografico di WZO, premiati i lavori di ricostruzione storica su Israele di studenti del mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Un’immagine vale più di mille parole. Questo è il motto universalmente conosciuto che ha dato il titolo al concorso fotografico lanciato dal Dipartimento di Ebraismo e Cultura dell’Organizzazione Mondiale Sionista (WZO), in collaborazione con l’Archivio Centrale Sionista. Una sfida a scopo didattico a cui hanno partecipato ragazzi e studenti di tutto il mondo, finalizzata a ricreare e mettere sotto la lente delle scene che riproducano immagini storiche dello Stato di Israele.

I giudici del concorso fotografico, tra cui Avi Sabag, direttore della Musrara School of Photography, e il fotoreporter Motti Kimchi, insieme agli organizzatori della competizione, hanno deciso questa settimana di premiare le foto di alcuni studenti della Pressman School di Los Angeles, che hanno ricreato una foto del festival di danza al Kibbutz Dalia, alcuni altri studenti della First Wisdom School di Mosca, che hanno ricreato un’immagine di bambini yemeniti in un campo di transito, e i bambini dell’Alumot Center di Cambridge che hanno ricreato l’immagine di Haim Weizmann mentre vota alle elezioni. Anche altri lavori hanno ricevuto degli speciali riconoscimenti.

Ragazze che danzano: una foto del concorso fotografico della WZO
Ragazze che danzano: una foto del concorso fotografico della WZO

 

“I momenti storici che avrebbero [poi] plasmato il futuro dello Stato di Israele rivivono e sono adesso rielaborate negli occhi degli studenti partecipanti al concorso, provenienti da tutto il mondo. C’è qui l’opportunità di toccare la storia in modo intrigante e affascinante”, ha detto Ifat Ovadia-Luski, capo del dipartimento di ebraico e cultura di WZO, come riporta questa settimana il Jerusalem Post.

“L’archivio sionista invita il pubblico ad aprire una finestra sul passato – ha affermato Bat Galim Shaar, presidente dell’Archivio Sionista -. Le immagini raccontano la nostra storia come persone e la loro rivisitazione da parte delle nuove generazioni può riportare il passato [sotto la lente] e collegarci al nostro patrimonio [storico]. Il concorso ha ricevuto una grande attenzione in tutto il mondo e le immagini ci sono state inviate da tutto il mondo il mondo”.

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