Woody Allen

Alla scoperta del cinema di Woody Allen

di Nathan Greppi
Tra le tante iniziative organizzate nelle ultime settimane per vincere la noia della quarantena, spiccano numerosi corsi e laboratori digitali da seguire su Zoom o altre piattaforme analoghe. Un corso che sicuramente merita di essere menzionato è un workshop digitale live sulla carriera artistica di Woody Allen organizzato in 3 lezioni, dal 14 al 28 aprile, dall’associazione milanese LongTake. Durante il breve seminario, tenuto dal critico di cinema Simone Soranna, è stata analizzata la carriera del celebre regista dalle origini ai giorni nostri.

Nel corso delle lezioni non ci si è mai soffermati sulle recenti polemiche legate al suo rapporto con i figli o con la ex-moglie Mia Farrow, che in America si sono intensificati tanto da impedire la pubblicazione della sua autobiografia, e non sono mai emersi giudizi su Woody Allen come persona, ma solo come artista. Ma nonostante ciò, è emerso come la sua vita abbia ispirato parte dei suoi lavori: in Hannah e le sue sorelle, ad esempio, si parla dell’impossibilità per la coppia di avere figli, e di doverne quindi adottare.

Delle sue origini ebraiche invece si è parlato più che altro in relazione al fatto che molti dei personaggi che interpreta sono, come lui, ebrei non praticanti, che spesso non credono nemmeno in D-o. Ci sono anche delle eccezioni significative in merito: in Crimini e Misfatti il protagonista, dopo aver fatto uccidere l’amante, prova dei rimorsi nel ricordare quando, durante l’infanzia, il padre gli diceva in sinagoga che “gli occhi di Dio vedono tutto.”

Un altro argomento molto trattato è stato il suo rapporto con New York, sua città natale a cui è molto legato, e di cui in molti film rivendica una superiorità morale e intellettuale rispetto alla “corrotta” Hollywood, e in particolare in Hollywood Ending, film fortemente critico nei confronti dello star system hollywoodiano.

Oltre a New York, anche l’Europa occupa un posto privilegiato nel cinema alleniano: Soranna ha spiegato come diverse scene di suoi film sono citazioni di quelli di celebri registi europei come lo svedese Ingmar Bergman, oltre al fatto che negli ultimi 20 anni ha girato molti film nel nostro continente (compresa l’Italia, dove ha girato il flop To Rome with Love, dove recita assieme a Roberto Benigni).

Nelle 3 lezioni si sono discusse 3 diverse fasi della carriera di Allen: 1) Dai primi film negli anni ’60 agli anni ’80, e la relazione con Diane Keaton; 2) La storia con Mia Farrow e i lavori fatti insieme; 3) Gli ultimi 20 anni circa, caratterizzati da gradimento sempre più basso delle sue ultime opere.

Longtake ha già in passato organizzato dei workshop su Woody Allen e su tanti altri nomi importanti del mondo del cinema; tra questi, il 16 giugno ne inizierà uno su un altro grande regista ebreo americano, Stanley Kubrick.

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