Ciò che per alcuni è un pavimento per altri è un soffitto…

Opinioni

One man’s Floor is Another Man’s Feelings” è il titolo della installazione dell’Artista Sigalit Landau che è stata inaugurata oggi al Padiglione di Israele della Biennale Arte di Venezia.

Una presenza istituzionale di altissimo livello, a partire dal Presidente dello Stato di Israele Shimon Peres, il Ministro della Cultura e dello Sport, Limor Livnat e locale con il Governatore della Regione Veneto Zaia, Il Sindaco Orsoni. Assessori regionali,provinciali e comunali, Il Presidente della Biennale Baratta, l’Ambasciatore di Israele Gideon Meir e Signora, la Comunità ebraica di Venezia con Il Presidente Luzzatto, il Vice Presidente Calimani, l’Assessori e consiglieri, varie personalità italiane ed israeliane del mondo della cultura, dell’informazione e dell’economia.

Memorabile e poetico il discorso di Shimon Peres,  che varrebbe la pena di essere ascoltato ed è persino riduttivo descrivere . Ha parlato dell’Italia come “Museo e luogo della cultura e dell’Arte a cielo aperto”, ha citato la  Storia d’Italia, il valore della cultura,della creatività e delle emozioni e su Israele ha detto: “Negli ultimi 63 anni abbiamo lavorato perché un sogno diventasse realtà e sembra che abbiamo fatto un buon lavoro, ora dobbiamo riappropriarci del sogno per disegnare il nostro futuro” . Alla fine il pubblico, rapito dalla profondità ed al tempo stesso dalla semplicità delle parole di un “padre della nazione” quale è Shimon Peres ed autorevolissima personalità riconosciuta internazionalmente, è scoppiato in un sentito e fragoroso applauso che l’energia delle sua parole aveva

Evidentemente sprigionato. L’installazione d’Arte incentrata sul tema del Mar Morto e dell’acqua, curata da Jean de Loisy, Ilan Wizgan con Arad Turgeman curatore del Padiglione ed organizzatore della presenza israeliana a Venezia è una perfetta sintesi del rapporto fra Arte,Ambiente e Sostenibilità, concetto che vede Israele pioniere e protagonista nel panorama internazionale dell’Arte nelle sua varie espressioni, accanto alle numerose eccellenze di cui Israele deve andare giustamente fiero.

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