Speciale Libri Estate 2022 /4 – Saggistica

Libri

Mem, di Raffaella Procaccia, dal libro I segni della Creazione, Psiche 2 editore

di Redazione

Speciale Libri Estate 2022: per sorridere, riflettere, stupirsi. Ma anche per capire questo presente destabilizzante e complesso. Romanzi, memorie, saggi…Libri come cura, terapia, “farmacia” dell’anima

«Scrivere romanzi significa prendersi cura degli altri. Se io ci tengo veramente a te, se voglio avere una relazione con te, ti racconto storie». Parola di Jonathan Safran Foer, autore di capolavori come Ogni cosa è illuminata e Eccomi.
Ai nostri affezionati lettori offriamo qui, come ogni anno alle porte dell’estate, una serie di proposte di narrativa, saggistica, pensiero ebraico, per condividere le storie che amiamo, che ci appassionano, intrattengono, divertono, insegnano. Buone letture!

Saggistica

Sebbene le piattaforme social abbiano fatto numerose promesse per contrastare l’odio online, oggi è ancora molto facile inciampare in messaggi antisemiti mentre si naviga nell’ambiente digitale: “viva zio Adolf”, “le camere a gas non sono esistite”, sconcertanti affermazioni che emergono tra un balletto e un video di un gattino saltellante. Esiste un modo per rendere più responsabili gli utenti della Rete? Questo è uno dei quesiti contenuti in Razzismi 2.0: analisi socio-educativa dell’odio online (Scholé) del pedagogista Stefano Pasta. L’autore indaga sulle origini dell’odio online che si riflette anche nella vita reale con comportamenti violenti e antisociali. Paolo Castellano
Stefano Pasta, Razzismo 2.0: analisi socio-educativa dell’odio online, Scholé, pp. 222, euro 20,00.
Ilaria Pavan, docente di Storia contemporanea alla Scuola Normale di Pisa, espone una questione tutt’ora scottante della storia italiana, che si protrae a quasi ottant’anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale. Tracciando le conseguenze economiche legate all’attuazione delle Leggi razziali promulgate dal Regno d’Italia: secondo un dettagliato ordine cronologico, la studiosa mette in chiaro le vicende di uno Stato che poco ha fatto per restituire agli ebrei sopravvissuti, o ai loro eredi, i beni sottratti ingiustamente durante le persecuzioni fasciste, ignorando o non favorendo affatto un diritto indiscutibile. Argomento in passato comodamente dimenticato, oggi al centro di una crescente attenzione.
Michael Soncin
Ilaria Pavan, Le conseguenze economiche delle leggi razziali, Il Mulino, pp. 320, euro 25,00.

Ritorna in libreria un testo importante sulle leggi antiebraiche, il cui obiettivo non è solo di offrire una maggiore conoscenza di una vicenda del Novecento, ma soprattutto quella di fare acquisire una maggiore consapevolezza, chiarendo le responsabilità del fascismo. Un distillato di meno di cento pagine, articolato in quindici paragrafi, fra illustrazioni, cartine, tabelle statistiche, brani, ed una ricca appendice. Dal significato al contesto, dall’applicazione ai suoi effetti e reazioni. Breve e scientificamente rigoroso al tempo stesso, rivolto alle scuole e a tutti quelli che sono alla ricerca di una breve analisi del tema.
Michael Soncin
Michele Sarfatti, Le leggi antiebraiche spiegate agli italiani di oggi, Einaudi, pp. 99, euro 11,00.

La prima edizione italiana di un “nuovo” classico in corso di traduzione in tutto il mondo. La scrittura di Gabriele Tergit – pseudonimo di Elise Hirschmann (1884-1982) – ipnotizzerà a tal punto da catapultarvi letteralmente negli anni della Germania di Bismarck, arrivando fino a Hitler. È all’interno di questo arco temporale che si snoda la saga degli Effinger, una famiglia arrivata nella scintillante Berlino da un piccolo paese. Ambiziosi, sensibili e irrequieti, in poco tempo diverranno una delle famiglie più importanti della città, conosciutissimi per la rispettabile abilità di grandi imprenditori. Una narrazione corale ricamata nei minimi dettagli, fatta di meravigliose feste ed incredibili abiti da sera. Un castello sgretolatosi a poco a poco da un sempre e più devastante odio razziale. Michael Soncin
Gabriele Tergit, Gli Effinger – Una saga berlinese, trad. di Isabella Amico di Meane e Marina Pugliano, Einaudi, pp. 911, euro 24,00.

Un saggio sulle donne manager dei due secoli passati a oggi. Una di loro è Lisl Klein (1828-2015), scienziata sociale nota per le notevoli capacità organizzative, il carattere forte e il sense of humor. Nata in una grande famiglia ebraica dell’Alta Boemia, si rifugia in Inghilterra dopo l’annessione tedesca dei Sudeti, dove gran parte dei suoi cari muore ad Auschwitz. Studentessa di lingue, bibliotecaria e quindi operaia, Klein scopre il mondo della progettazione, dei processi del lavoro e dell’organizzazione sociale. Un libro che parla alle donne manager, a quelle che ambiscono a ruoli di responsabilità e a tutte quelle che vogliono la libertà nel lavoro. Marina Gersony
Luisa Pogliana, Una sorprendente genealogia, Guerini Next, pp. 192, euro 19,50.

Elena Bissaca, giovane educatrice professionale, da anni lavora alla costruzione di percorsi educativi e formativi rivolti ai ragazzi e ai docenti. Attiva nell’organizzazione dei Treni della Memoria, si occupa di accompagnare i giovani e gli adulti ad Auschwitz. In Chiedimi dove andiamo, racconta la sua esperienza, spiegando come vivere davvero questo viaggio. Perché la Memoria non si esaurisce in un solo giorno con il rischio di venire banalizzata o svuotata di significato. Un percorso importante per le prossime generazioni. E non solo. Marina Gersony
Elena Bissaca, Chiedimi dove andiamo, Manni Editore, pp. 176, euro 17,00.

Un grande innovatore e talent scout letterario. Il triestino Roberto Bazlen è stato una figura centrale per l’editoria italiana del Novecento, lavorando per case editrici come Carocci, Guanda, Bompiani, Einaudi. Instancabile lettore ed esperto di letteratura mitteleuropea, nel 1962 fonda a Milano con un gruppo di intellettuali tra cui Roberto Olivetti e Luciano Foà, proprietario dell’Agenzia Letteraria Internazionale, una casa editrice chiamata Adelphi per portare al grande pubblico opere che non trovano spazio nei cataloghi di altri editori. Bazleniana (Acquario) è una raccolta di testimonianze letterarie che ruotano attorno al personaggio Bazlen. Un volume impreziosito da una selezione di disegni e schizzi che il talent scout triestino realizzò tra il 1944 e il 1950.
Paolo Castellano
Bazleniana, a cura di Anna Foà
e Marco Sodano, Acquario, pp. 244, euro 20,00.

Dal momento in cui l’esercito della Federazione Russa ha invaso l’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky si è imposto all’attenzione del mondo come il simbolo della Resistenza di un intero popolo. Come testimonia anche uno dei primi discorsi di questo libro, il giorno dopo l’inizio dei bombardamenti Zelensky rifiuta la proposta di fuga avanzata dagli americani: “Si dice che avrei lasciato Kyiv. Io invece rimango nella capitale, rimango con la mia gente. Anche la mia famiglia è in Ucraina, i miei figli sono in Ucraina”. Giorno dopo giorno, il presidente dell’Ucraina racconta la guerra sul campo, la distruzione nelle città, l’avanzata dei russi e la risposta coraggiosa e risoluta degli ucraini. Questo libro è il racconto del conflitto che sta devastando l’Ucraina e terrorizzando tutti noi che temiamo il rischio di una Terza guerra mondiale e di un attacco atomico.
Massimiliano Melley (curatore), Combatteremo fino alla fine.
I discorsi di Volodymyr Zelensky, prefazione di Walter Veltroni
e intervento di Michael Walzer, Chiarelettere, pp. 176, euro 14,00.

Otto lavori scritti in luoghi e momenti diversi, estrapolati da conferenze, celebrazioni o precedentemente destinati a riviste specialistiche, trattanti tre temi importantissimi unitamente intrecciati. Stiamo parlando dei legami esistenti fra psicoanalisi, ebraismo e Shoah. Un’attenta ricerca tracciata dalla lunga esperienza pluriennale dello psichiatra e psicanalista Alberto Sonnino. I primi due capitoli riguardano l’elaborazione del trauma dell’Olocausto; mentre nei successivi quattro si discute da varie inclinazioni, del tema dell’identità e dell’etica ebraica. Si conclude poi con due appendici, di cui una dal nome La Shoah attraverso le generazioni, dove l’autore sottolinea che i traumi collettivi si possono estendere investendo più generazioni, e non esauriscono i loro effetti, come si potrebbe credere, nel presente.
Michael Soncin
Alberto Sonnino, Trauma della Shoah, ebraismo e psicoanalisi, Franco Angeli, pp. 127, euro 19,00

L’interesse per la linguistica ha sempre accompagnato Primo Levi. Da una presentazione di un’edizione scolastica de La Tregua, ritroviamo che aveva manifestato il desiderio di diventare un linguista, sin da quando era un ragazzino, fra i banchi delle scuole medie. Nei suoi scritti è ben evidente l’insieme delle scelte linguistiche utilizzate, fra i diversi livelli di narrazione, nei discorsi dei personaggi. Dal piemontese, al giudeo piemontese, dall’ebraico al latino. Una moltitudine di idiomi riflettente il caos babelico del lager, un’esperienza nella quale Levi si è specchiato, senza cui non sarebbe mai giunto ad una scelta lessicale così nitida e complessa. L’utilizzo dominante della parola Lager invece di ‘campo’, Kapo al posto di ‘Capo’ o ‘capo’, i versi di Dante e dei grandi classici per salvarsi, sono solo alcuni esempi: una penetrazione nei campi, percorrendo il sentiero linguistico in uno dei più grandi scrittori del secolo scorso.
Michael Soncin
Fabrizio Franceschini, Il chimico libertino. Primo Levi e la Babele del Lager, Carrocci, pp. 202, euro 19,00.

Chi abbiamo amato, vive dentro di noi. Un cordone ombelicale che ci porta a provare il medesimo dolore emotivo, ad avere ricordi condivisi che condizionano e modellano la nostra vita, il più delle volte senza rendercene conto, trasformandosi in fantasmi, tormenti, difficoltà che contribuiscono ad innalzare ostacoli tra quello a cui aspiriamo e tra quanto invece siamo realmente capaci di ottenere. Una barriera da abbattere. Qual è allora il nesso tra la difficoltà della nostra vita e l’eredità emotiva lasciataci dai nostri genitori? Galit Atlas, psicoterapeuta e psicanalista di fama mondiale, docente alla New York University, intrecciando le storie dei suoi pazienti con la propria – cresciuta all’ombra dell’Olocausto e che aveva solo due anni quando scoppiò la guerra del Kippur-, ci aiuta ad uscire dal vortice del trauma.
Michael Soncin
Galit Atlas, L’eredità emotiva. Una terapeuta, i suoi pazienti e il retaggio del trauma, trad. Paola Merlin Baretter, Raffaello Cortina, pp. 269, euro 16,00.

Titano della scienza, dogmatico autocritico, lettore coltissimo e talentuoso scrittore. Sigmund Freud nella Vienna di fine ‘800 è alle prese con le sue teorie: la sessualità, la nevrosi, i sogni, l’inconscio. Appassionato padre di famiglia, ebreo e ateo, con la psicanalisi sognava di liberare l’umanità dai turbamenti dell’anima. Peter-André Alt già autore di una biografia su Kafka, racconta il medico dell’inconscio, avvalendosi di documenti esclusivi, oggettivi, dai trionfi alle sconfitte.
Michael Soncin
Peter-André Alt, Sigmund Freud. Il medico dell’inconscio. Una biografia, trad. Aglae Pizzone e Lorenzo Marinucci, Hoepli,
pp. XXX-850, euro 34,90.

Una buona percentuale di italiani è solita pensare alla presenza degli ebrei in Italia, come ad un racconto di contorno del Belpaese, ad un’esistenza passiva ed emarginata, mentre in verità, essi hanno avuto una partecipazione estremamente vitale nel plasmarne le fondamenta come le conosciamo oggi. Parte integrante dell’Italia, già da quando vi si stabilirono durante la lontana epoca romana. Sono molti gli episodi che lo testimoniano qui, anche per mezzo di fonti storiche inedite. Banchieri, sovrani, gioiellieri, librai, pittori, musicisti e…ciarlatani. Dalla corte dei Gonzaga, al ghetto di Venezia, fino alla Sicilia risorgimentale. Uscendo da questo denso fiume d’inchiostro, si comprenderà che per conoscere la storia italiana nel suo complesso è fondamentale conoscere la storia degli ebrei. M. S.
Germano Maifreda, Italya – Storia di ebrei, storia italiana, Laterza,
pp. 341, euro 24,00.

Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca furono testimoni attivi della nascita del fascismo. Il lavoro fatto da Giuseppe Vacca, presidente della fondazione Antonio Gramsci di Roma, in passato docente di Storia delle dottrine politiche, è stato di rileggere i documenti delle soprannominate figure di spicco del Partito Comunista italiano, mettendo a fuoco i rispettivi punti in comune. Il risultato della ricerca ha fatto ulteriormente notare l’altissima capacità di analisi, la lucidità del pensiero circa la storia mondiale dei primi anni del Ventesimo secolo, andando a costituire uno strumento prezioso per gli specialisti, onde circoscrivere gli eventi della storiografia politica contemporanea. Michael Soncin
Giuseppe Vacca, La tragica modernità del fascismo, Carocci, pp. 210, euro 22,00.

Tutti conoscono lo storico dell’arte Ernst Gombrich, e il suo libro, pietra miliare Storia dell’arte. Non gli è da meno il celeberrimo studioso – altro grande personaggio del mondo ebraico e della storia e critica d’arte -, Aby Moritz Warburg (1866-1929), definito esattamente più che uno storico, uno psicostorico. Figlio di una ricca famiglia di banchieri, parte della sua formazione artistica avvenne a Firenze, studiando i soggetti mitologici di Sandro Botticelli. Dopo gli studi in Italia frequentò a Berlino dei corsi di psicologia. Poco prima dell’avvento del nazismo, la sua ricca biblioteca di 65.000 volumi e 80.000 fotografie venne trasferita dalla Germania a Londra. Per questa combinazione di misture, lui amava definirsi: “Amburghese di cuore, ebreo di sangue, fiorentino nell’anima”. Un’occasione per leggere insieme riuniti saggi e conferenze, corredate da un vasto apparato iconografico in bianco e nero e a colori.
Michael Soncin
Aby Warburg, Fra antropologia e storia dell’arte, trad. Maurizio Ghelardi, Einaudi, pp. 725, euro 85,00.

“Un ruolo decisivo nel tenere in vita, alimentare e difendere questo genere di pregiudizi aggressivi fu svolto dal cristianesimo, la cui deriva antiebraica andò di pari passo con la crescita del potere…”. Lo scrive Luciano Canfora nell’introduzione all’opera di Jules Isaac (1877-1963), ebreo francese, antifascista, uno tra i più famosi storici del primo Novecento in Francia. Genesi dell’antisemitismo, pubblicato originariamente nel 1956, si concentra sull’odio ebraico di matrice cristiana, con una prima parte dedicata all’età pagana, arrivando alla svolta dell’Anno Mille. Da non dimenticare il contributo personale dato da Isaac durante il Concilio Vaticano II, e il suo ruolo nella promozione del dialogo interreligioso.
Michael Soncin
Jules Isaac, Genesi dell’antisemitismo, trad.Paolo Fai, Sellerio, pp. 335, euro 22,00.

“Ogni volta che mi trovo a officiare in un cimitero cerco di onorare quello spazio e di farlo crescere grazie alle storie che lasciano in noi tracce indelebili – l’estensione dei morti presso i vivi”. Imparare a convivere con una realtà che ci è difficile accettare: la morte, la perdita delle persone a noi care. Esce in Italia un saggio di successo della studiosa francese Delphine Horvilleur che tenendoci per mano, attraverso la sapienza dei testi sacri dell’ebraismo, ci conduce a riflettere su come affrontare l’assenza di chi con noi non c’è più. Un dialogo interrotto, a cui dare un senso, che per certi versi finisce col diventare un inno alla vita.
“L’identità ebraica si fonda anch’essa su un’assenza. Prima di tutto perché non fa proselitismo, non cerca di convincere il prossimo che ha in tasca l’unica verità”.
Michael Soncin
Delphine Horvilleur, Piccolo trattato di consolazione – Vivere con i nostri morti, trad. Elena Loewenthal, Einaudi, pp. 157, euro 16,50.

 

 

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