Libri della memoria. Il libro ritrovato di Lia Levi bambina

Libri

di Esterina Dana

Venticinque pagine ingiallite legate con un cordoncino viola e vergate da una scrittura infantile. È il manoscritto che Lia Levi scrisse dodicenne e donò ai suoi genitori all’indomani della Liberazione di Roma, come dimostra il titolo Dal pianto al sorriso. Breve storia di nove mesi di dominazione tedesca.

È una fiction che si sviluppa in dieci capitoli titolati, ambientata nel periodo delle Leggi razziali e dell’occupazione nazista. Protagonista è una famiglia ebrea i cui componenti, mamma, papà e i figli Marcella e Bobi, vengono delineati con cura sia nei tratti, sia nei caratteri, come pure lo sviluppo narrativo. Completano il romanzo una Dedica e una Conclusione, nonché un’indicazione editoriale, sorprendente per l’età della scrittrice di allora: finito di scrivere il 26 -12-’44, di copiare il 16-2-’45.
Quelle carte, ritrovate inaspettatamente da Lia Levi il 25 aprile 2021, nascoste tra le pieghe del diario della madre, vengono trascritte e pubblicate dalla casa editrice Piemme, integrate del testo originario riprodotto in copia anastatica e delle illustrazioni di Carla Manea.
Il romanzo vero e proprio è introdotto dalle parole dell’autrice, ora novantenne, che descrivono la propria emozione per quel ritrovamento ed è seguito da un dialogo immaginario tra la scrittrice di oggi e quella di ieri, che chiarisce lo stupore per non essersi riconosciuta in quello scritto di bambina.
Esterina Dana

Lia Levi, Dal pianto al sorriso, illustrazioni di Carla Manea, Piemme – Il Battello a Vapore, pp. 112, Brossura, €14.00

 

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