La scoperta di Micol, tra conversos e misteri

Libri

di Paolo Castellano

Da Milano a Istanbul, ricordando Sefarad. Il viaggio di Micol alla ricerca del criptogiudaismo  e delle origini della sua famiglia. Una donna misteriosa, con un ciondolo d’ambra, la incuriosisce…

Siamo nel 1992, Micol è una intraprendente studentessa universitaria che sta per terminare gli studi di storia a Milano. Ha deciso che la sua tesi sarà dedicata al criptogiudaismo, un fenomeno sociale cinquecentesco adottato dalle comunità ebraiche sefardite per preservare la propria identità religiosa, nonostante l’avvento delle persecuzioni dell’Inquisizione spagnola. La protagonista di La luce dell’ambra, il nuovo libro di Liliana Treves Alcalay (Giuntina), tuttavia, non riesce a procedere nella sua ricerca, anche a causa di un rapporto sentimentale che la sta facendo soffrire. Il punto di svolta avviene quando Micol decide di trasferirsi per qualche mese dai suoi nonni in Turchia, a Istanbul. Lì vive suo nonno Victor Israel, stimato docente di Storia medievale all’Università di Istanbul e scrittore di fama internazionale. Micol è immediatamente affascinata dalla sua immensa biblioteca che conta più di 20 mila volumi. In un’altra parte della casa dei nonni, però, scopre un dipinto che raffigura una misteriosa fanciulla con un ciondolo di ambra. Micol, incuriosita dall’enigmatico ritratto, dà inizio a un’indagine storica per svelare l’identità della donna, sua lontana parente. «Succede che le anime ritornano in contatto e comunicano attraverso le emozioni passate e quelle presenti», afferma nonno Victor.
Questo evento rappresenta dunque il punto di partenza per un viaggio a ritroso nel tempo, che giungerà fino all’ebraismo iberico del XVI secolo. Il romanzo storico della scrittrice Liliana Treves Alcalay sa appassionare con le sue evocazioni storiche e si concentra sulla ricostruzione del marranesimo e del criptogiudaismo ai tempi dell’Inquisizione spagnola attraverso la narrazione delle vicende di tre famiglie sefardite (Rael, Jovial e Israel), sparse per le località di Lisbona, Istanbul e Belmonte, che misero a repentaglio persino la loro esistenza pur di non disperdere il proprio patrimonio identitario.

Liliana Treves Alcalay,
La luce dell’ambra, Giuntina, pp. 306, euro 18,00, ebook euro 9,99.

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