Libri/La ragazza del Ghetto

di Elena Ester Rivka Guadagnini

In uno stile scorrevole e piacevolissimo, sostenuto nel ritmo senza per questo nulla sacrificare alla maestosità delle descrizioni e alla profondità delle riflessioni, l’autore ci conduce nella realtà veneta dell’anno 1575, dove Alvise Corner, medico giovane e brillante ma schivo, esponente di una delle più grandi e potenti famiglie della nobiltà marinara, vive, ricambiato, un amore profondissimo per Sara, una ragazza ebrea dalle origini illustri. Il loro idillio è ostacolato sin dagli albori dall’insormontabile barriera religiosa che separa gentili ed ebrei, cui va a sommarsi un’accusa di eresia per Alvise portata avanti con ferocia e ostinazione più per motivi politici che teologici.

Costretto a lasciare Padova per sfuggire alla rete sempre più stretta dei funzionari dell’Inquisizione –  uomini inquietanti vestiti di nero che lo seguono ovunque come ombre e che accumulano prove contro di lui registrando puntualmente sia i suoi incontri sconvenienti con gli ebrei e con i liberi pensatori dello Studio padovano, sia le sue pericolose idee di uguaglianza tra gli uomini di fronte a Dio accompagnate da dubbi sui dogmi della Chiesa – Alvise si ritrova a vagare tra boschi, vallate e montagne, incalzato dai suoi inseguitori e col costante pensiero di Sara, del loro amore impossibile e della loro separazione.

Questo lungo peregrinare riflette il percorso interiore del giovane Corner, preda dei più laceranti dubbi esistenziali, solo nella sua ricerca di un Dio che gli sfugge sotto il profilo intellettuale e razionale, ma che sente – con profondissima sensibilità – in ogni alito di vento, in ogni paesaggio, in ogni espressione di una natura maestosa ed eterna.

Il suo viaggio si concluderà con il ritorno ai luoghi nativi di Padova e Venezia, teatro dell’amore per Sara, dove con grande lucidità e coraggio presterà la sua opera nella battaglia che le autorità sanitarie della Repubblica combattono contro la peste. Si muoverà instancabile, e noi con lui, negli scenari grandiosi di un Rinascimento al suo apice eppure già in declino, ricostruiti meticolosamente dall’autore sulla base di una vastissima letteratura storica.

Seguendo la parabola della sua personale vicenda umana, siamo testimoni di splendori e miserie della Serenissima fin nei più minuti dettagli del viver quotidiano, in un tripudio di colori, forme, suoni e odori, antichi dialetti, leggi e grida, abitudini, superstizioni e idee di una moltitudine viva e presente, continuamente evocata ad ogni pagina del libro.

La ragazza del ghetto, di  Sabino Acquaviva, Marsilio editore