di Nathan Greppi
C’è Odette, il cui cuore si è spezzato il giorno in cui il suo promesso sposo non si è presentato in sinagoga; c’è Rachel, che organizza periodicamente rinfreschi e partite di canasta con le amiche che come lei hanno lasciato l’Egitto; c’è Babette, la cui sorella è emigrata in Brasile per aiutare la figlia sposata con un uomo dipendente dal gioco d’azzardo; e c’è Jacqueline, che in Egitto abitava in una villa lussuosa ma in Italia si è ritrovata a vivere in un piccolo appartamento.
Queste sono solo alcune delle storie delle protagoniste del romanzo La canasta della memoria, scritto da Patrizia Acobas. Ambientato a Milano negli anni ’50 e ’60, il libro racconta le vicende di sette donne ebree egiziane che hanno dovuto lasciare il loro paese natale a causa delle politiche persecutorie messe in atto dal regime di Gamal Abdel-Nasser. Residenti tutte nello stesso condominio, le donne si rivedono spesso per giocare insieme e rievocare la loro precedente vita comunitaria in Egitto.
La Acobas è una discendente di ebrei egiziani costretti a lasciare il loro paese d’origine. La sua prospettiva è quella di chi, pur non avendo vissuto certe esperienze in prima persona, ha conosciuto quel mondo attraverso le storie di famiglia, e che vuole mantenere intatte quelle radici per sé e per le generazioni che verranno.
Come sottolinea nella prefazione lo psicanalista David Meghnagi, da un giorno all’altro gli ebrei egiziani vennero considerati stranieri e nemici nella loro stessa terra. Non per le loro opinioni o le loro azioni, ma per il solo fatto di esistere. E nonostante il loro esodo e quello degli ebrei di altri paesi arabi abbiano lasciato un segno indelebile, la loro storia è stata in larga parte cancellata dalla memoria collettiva nel mondo arabo e in Occidente.
Proprio per questo, il romanzo della Acobas assume un significato profondo. Esso rappresenta il desiderio delle generazioni venute dopo di tramandare la memoria di ciò che è stato, affinché non venga dimenticato. Tra i piani del palazzo milanese, risuonano gli echi di un mondo perduto.
Patrizia Acobas, La canasta della memoria. Destini di donne ebree d’Egitto, Salomone Belforte, pp. 159, 20,00 €.



