Chi recita il Kaddish per mio padre?

di Michael Soncin

Larry ha appena perso il padre, ebreo ortodosso di Brooklyn, ed è ospite, per la shivà, in casa della sorella, severa esponente  della comunità religiosa. Arriva  il momento della preghiera…

Larry è l’unico figlio maschio e alla morte del padre, come vuole la legge ebraica, solo lui potrà recitare il kaddish, pregando tutti i giorni per 11 mesi. Un compito che non prenderà sul serio, reputandolo persino una sciocchezza o peggio ancora una barzelletta e considerando addirittura folli coloro che rispettano alla lettera ogni singola mitzvah. Dina, la sorella maggiore, esponente ortodossa della comunità di Memphis, è in preda alla disperazione. I 7 giorni di lutto, la Shivà, trascorsi nella casa di lei, saranno per entrambi molto difficili. Una settimana coi nervi a fior di pelle, dove l’unico colpevole sembra proprio essere Larry.

Dina vuole assicurarsi che il fratello, nonostante la riluttanza e le deboli promesse, porti a termine nel migliore dei modi il compito che gli spetta; ma conoscendolo nel profondo non si sente per niente sicura. Minaccerà di legarlo a letto e di non lasciarlo tornare a casa. «Non devi per forza essere religioso, – gli dice. – Non devi per forza credere. Puoi anche non pensare a niente e mangiare cheeseburger a ogni pasto». Quello che lei vuol cercare di fargli capire è che più che un atto fine a se stesso, in qualche modo, si tratta di una grande azione d’altruismo, per salvar la buon’anima del loro compianto padre. «…non puoi saltare un minian. Mai. Neanche una volta. È questo che nostro padre si aspetta, in questo momento nell’Olam HaBa». Problema risolto. L’escamotage messo in pratica per sopperire alle negligenze di Larry e che, Reb compreso, mette tutti d’accordo, è alquanto bizzarro.

Del Kaddish se ne occuperà Chemi, uno sconosciuto trovato sul web. Che ne sarà poi della vita – com’è solita dire Dina – un po’ gornisht (in yiddish: niente, vuoto) di Larry? Beh, troveremo dinanzi a noi un personaggio alquanto differente rispetto a come si è presentato in partenza. E sebbene all’inizio del libro ci sia scritto: “Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti…”, Oy vey! Oy vey!, il sito kaddish.com esiste realmente!

Nathan Englander, kaddish.com, Einaudi, trad. Silvia Pareschi, illustrazione di Fabio Consoli, pp. 208, euro 18,50, ebook 9,99.

 

Per la foto di apertura: grazie a Juliana Sohn