Altro tempo, altro spazio, stessa identità

Libri

Pubblichiamo qui di seguito il testo di Colette Shammah sulle identità distopiche, scritto e letto dall’autrice stessa in occasione del Festival La Milanesiana, avvenuto a fine giugno scorso. Shammah ha in corso di pubblicazione (La Nave di Teseo), il suo primo romanzo.

Colette Shammah
Colette Shammah

Andarsene e perdere l’identità. Andarsene là dove non si sa. Un dove diverso da dove ti trovi. Altro tempo altro spazio.
Nell’altrove non sai cosa ti aspetta e a volte non ne hai paura.
Anche se il sole è nero. Non sai se potrai tornare da dove sei partito? Ti hanno portato via? Hai dovuto scappare? Pensi a quando ritornerai o se lo potrai fare. Forse non ti sarà dato di avere memoria di strade un tempo esistenti, e cercherai come trovare il numero di telefono da comporre per contattare la tua famiglia,  non sai nemmeno se esiste ancora una famiglia.
Vieni da dove non si sa, da quell’altrove che fa paura. Il solo suo pensiero ti terrorizza e ti stringe il collo. Chiudi gli occhi, li strizzi sperando che si allontani. Ma è insistente e si insinua silenzioso in giovani, anziani, migranti e banchieri. Li rende per un momento tutti uguali, prigionieri. Poi ti ricomponi. Recuperi le tue forze. Speri.
Ma se la mente perde coraggio, ti spinge in luoghi di ombre che si fanno folte, labirintiche. La schiena si curva, i piedi ti conducono ovunque e da nessuna parte. Acconsenti a non essere nella vita di un tempo. Ci rinunci.
Cominci a somigliare allo scemo del villaggio – che scemo non è – ma ha la schiena curva e i piedi distratti – quelli di chi non pensa più di voler capire dove poter trovare la pace. Può succedere a tutti.
E quando la paura segna vittoria e l’altrove diventa casa, l’uomo rischia di smarrire la ragione. Rischia di vagare solitario per il mondo in cerca di una salvezza che appare e scompare.
Poi capita che senta un suono, una canzone, il ricordo di un essere amato che non c’è più, che se n’è andato. Allora gli va incontro col pensiero. E mentre è lì che ascolta passa un amico, gli tende la mano. Tenera opportunità di un al di là. Malgrado Caronte aspetti paziente.

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