di Redazione
Domenica 6 settembre, nell’ambito della Giornata Europea della Cultura ebraica, nella sessione pomeridiana al Teatro Franco Parenti alle ore 17.00 si terrà l’evento intitolato “Perturbamento e passione. Il Dybbuk e doppio sogno”. Ne parliamo con Antonio Attisani e Niram Ferretti.
Nel segmento dedicato al cinema abbiamo pensato di offrire due prospettive, una tratta dal “Dybbuk“, il testo teatrale scritto da S. An-sky nel 1914 e l’altra da tratta da “Doppio Sogno” (Traumenovelle), il racconto scritto da Arthur Schnitzler nel 1926.
Dal testo teatrale di An-sky, il regista polacco Michele Wazsynsky, trasse un film nel 1937, dal racconto di Schnitzler, Stanley Kubrick il suo ultimo film, Eyes Wide Shut del 1999.
Perché queste due opere e questi due film? Perché entrambi, in modo molto diverso e suggestivo affrontano temi che mettono in risalto il superamento della linea di confine tra mondi opposti e separati, quella spirituale-soprannaturale e quella tra realtà e sogno.
Entrambi indagano come la passione, l’amore, possa essere un sentimento destabilizzante e perturbante, come esso possa trascinare fino allo smarrimento o alla follia, evidenziando il rapporto stretto tra Eros e thanatos, la loro contrapposizione e complementarietà.




