Commemoriamo i tre anni del pogrom del 7 ottobre 2023 alla Sinagoga Centrale

Appuntamenti

La Comunità ebraica di Milano, insieme alle Istituzioni ebraiche milanesi, vi aspetta Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18.30 per commemorare i tre anni dal pogrom del 7 ottobre 2023.

 

ore 18.30 presentazione della mostra fotografica “Per 16 ore”.
Fotografie e testimonianza dal kibbutz Be’erì a cura dell’artista Sofia Tranchina

ore 19.15 Antonino Monteleone introduce gli ospiti

SALUTI ISTITUZIONALI

Walker Meghnagi, Presidente della Comunità Ebraica di Milano

Milo Hasbani, Vice Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano

Senatore Maurizio Gasparri

Senatore Graziano Delrio

Onorevole Luigi Marattin

Dott.ssa Ilaria Borletti Buitoni

Testimonianza di Liz Hirsh Naftali, attivista per i diritti umani e zia di Abigail, 3 anni, rapita da Hamas

Tefillà per i caduti a cura di rav Alfonso Arbib

La mostra Per 16 ore

Fotografie e testimonianza dal kibbutz Be’eri di Sofia Tranchina
Nel novembre 2023, poche settimane dopo I’attacco del 7 ottobre, Ia giornalista e fotografa documentaria Sofia Tranchina entry nel kibbutz Be’eri per documentare ci6 che 6 rimasto e raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti.
Tra queste, quella di Lior Alon, che insieme alla sua famiglia trascorre sedici ore chiuso nel mamad, it rifugio della propria casa, mentre gli assalitori tentano di entrare e successivamente appiccano it fuoco all’abitazione per costringerli a uscire o soffocarli con it fumo.
Per 16 ore mette in dialogo Ia sua testimonianza con una selezione di fotografie realizzate a Be’eri: il ritratto di Lior, la sua abitazione distrutta e le tracce lasciate dall’attacco.
A tre anni dal 7 ottobre 2023, immagini e parole custodiscono un frammento preciso di quella giornata, nel passaggio dalla cronaca alla memoria: ci6 che resta nei luoghi, nelle immagini e nella voce di chi erall.

Chi è Liz Hirsh Naftali

Liz Hirsh Naftali è un’autrice, un’attivista umanitaria, una conduttrice di podcast e una conferenziera, guidata dai valori ebraici del Tikkun Olam – la responsabilità di contribuire a riparare il mondo – e dell’amore per il prossimo. Forte della verità, della resilienza e della fede nella nostra comune umanità, sprona il pubblico di ogni credo e provenienza ad affrontare conversazioni difficili,
a uscire dalla propria “bolla” e ad agire con empatia, compassione e coraggio.

Il 7 ottobre 2023, la sua pronipote di tre anni, Abigail Mor Edan, è stata rapita dai terroristi di Hamas dopo aver assistito all’omicidio dei genitori a Kfar Aza. Nei giorni seguenti, Liz si è trovata a ricoprire un ruolo inaspettato sulla scena mondiale. Per 51 giorni ha lottato instancabilmente per ottenere il rilascio di Abigail. Ha proseguito questa battaglia per oltre due anni, operando a Washington D.C. e a livello internazionale, incontrando presidenti, diplomatici e leader mondiali, determinata a riportare a casa ogni ostaggio.
Liz ha viaggiato negli Stati Uniti e nel mondo, rivolgendosi a platee di diverse religioni e credo – tra cui comunità cristiane, musulmane ed ebraiche – per diffondere la verità sui fatti del 7 ottobre e invocare umanità di fronte all’odio. Ha interagito direttamente con leader quali i presidenti Joe Biden e Donald Trump, il Segretario di Stato Antony Blinken e altre figure internazionali, intervenendo alla Casa Bianca, nelle università e in forum globali.
È autrice di *Saving Abigail: The True Story of the Abduction and Rescue of a Three-Year-Old Hostage*, un resoconto profondamente personale del calvario vissuto dalla sua famiglia e dell’impegno globale che ne è seguito. È inoltre produttrice esecutiva di
Safe Room, un documentario diretto dalla vincitrice di un Emmy Haley Gefen, che racconta la storia del dottor Gedalya Fendel: egli offrì rifugio a diverse famiglie durante gli attacchi, trasformando la paura in coraggio e degli sconosciuti in una famiglia. Liz è l’ideatrice e la conduttrice di Liz’s Coffee Connection, programma nell’ambito del quale ha realizzato oltre 120 interviste schiette a leader politici e figure di grande ispirazione appartenenti a diversi schieramenti – tra cui i leader Steve Scalise e Hakeem Jeffries e i governatori Kevin Stitt e Wes Moore. Dà inoltre voce a persone comuni che si distinguono nei momenti di crisi, dimostrando che la leadership non si definisce in base a un titolo, ma attraverso l’azione, il coraggio e l’umanità.
Madre di cinque figli, Liz vive tra Israele e gli Stati Uniti dal 1992 e si dedica con profondo impegno a costruire ponti tra le comunità all’insegna della verità, della compassione e dell’umanità condivisa.